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Venezuela rigetta gli attacchi del presidente Usa Obama

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Venezuela rigetta gli attacchi del presidente Usa Obama

 


 

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha disconosciuto la legittimità delle elezioni presidenziali del passato 14 aprile in Venezuela, dove il popolo ha  scelto Nicolas Maduro con il 50,61% dei consensi per dirigere i destini della nazione nel periodo 2013-2019.

In un'intervista concessa a un canale privato degli Stati Uniti, Obama ha sostenuto che la visione del governo nordamericano è "che il popolo venezuelano deve scegliere il proprio leader in elezioni legittime".

 

Il capo di stato statunitense ha eluso di rispondere se riconosce Nicolas Maduro come presidente del Venezuela come hanno fatto tutti i paesi del mondo.

Secondo Obama "tutta la regione ha visto la violenza, le manifestazioni, la repressione all'opposizione" in Venezuela, ma non ha fatto  menzione alcuna sulla violenza scatenata dalla destra venezuelana dopo aver disconosciuto il risultato delle elezioni presidenziali e che ha lasciato un saldo di nove morti e un centinaio di feriti in diverse regioni del paese sudamericano.

 

Allo stesso modo ha affermato che "l'unico interesse" degli Stati Uniti è "assicurarci che i venezuelani siano capaci di cogliere il proprio destino distante dalle pratiche cui tutto l'emisfero ha abbandonato in modo generale".

Ha assicurato che l'attegiamento degli Stati Uniti sulla regione non è ideologico. "E' basato su nostri principi di base, di diritti umani, di democrazia, di libertà di stampa e di libertà di riunione (…) vengono questi diritti rispettati in Venezuela? si è chiesto.

Stati Uniti e Venezuela mantengono difficili relazioni diplomatiche. Dal 2010 mancano gli ambasciatori nei rispettivi paesi.

Finanziamento della destra

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha risposto questo sabato alle dichiarazioni di Barack Obama e ha affermato che rimane chiaro che è "lo stesso presidente degli Stati Uniti che sta dietro al finanziamento della destra venezuelana che pretende generare caos nel paese.

Maduro ha esortato il popolo a "non permettere che la destra venezuelana vada a richiedere interventi nel nostro paese di altre nazioni, di altre latitudini. I problemi dei venezuelani verranno risolti da noi stessi, quì in venezuela".

Il presidente ha allertato la Forza Armata Nazionale Bolivariana, il Comando Strategico Operativo, la Milizia Bolivariana e tutto il popolo: "Andiamo a discutere e a diffondere questo comunicato di verità e dignità", in allusione al testo emesso questo sabato dove il Venezuela manifesta la sua indignazione per le dichiarazioni d'ingerenza di Obama.

 

teleSUR/bm – FC

 

Venezuela rigetta accuse di irregolarità da parte degli Stati Uniti all'OEA


La rappresentante del Venezuela all'OEA ha rigettato l'ingerenza della delegazione degli Stati Uniti capeggiata da Carmen Lomellin, che ha assicurato che "è importante e necessario dimostrare" che i risultati delle elezioni presidenziali dello scorso 14 aprile nella nazione sudamericana "attendano alle aspirazioni democratiche".

 “Venezuela è esempio di democrazia, evidentemente come in tutte le democrazie esistono differenze, al nostro interno risolveremo le nostre differenze" ha afferato  la rappresentante del Venezuela.

Ha sottolineato che il Consiglio Nazionale Elettorale del Venezuela ha un'ampia traiettoria di più di 18 elezioni in 14 anni, "possiede un sistema forte che non può essere vulnerabile" allo stesso tempo che ha ribadito che Nicolas Maduro è stato eletto dalla maggioranza del popolo.

Ha evidenziato che le elezioni sono state avvallate da più di 3000 osservatori internazionali, tremila e ottocento osservatori e centinaia di mezzi di comunicazione di tutto il mondo hanno registrato la giornata elettorale.

Allo stesso tempo ha ringraziato la solidarietà e l'appoggio da parte dei delegati della OEA, dell'Unasur, Caricom, i paesi dell'ALBA e Mercosur.

Da parte sua, il segretario generale dell'OEA, Josè Miguel Insulza, si è unito all'appoggio del presidente eletto Nicolas Maduro esprimendo da parte dei rappresentanti dei paesi latinoamericani nell'OEA. "Diamo il nostro appoggio e auguriamo un buon governo al presidente eletto", ha dichiarato il diplomatico.

 Insulza ha condannato gli atti di violenza perpetuati nel paese sudamericano dai seguaci dell'ex candidato Capriles e che hanno provocato la morte di otto militanti del partito Socialista Unito del Venezuela e il ferimento di una sessantina di persone. Ha inviato le proprie condolianze alle famiglie delle vittime.

Il segretario generale dell'OEA ha felicitato il popolo venezuelano per il suo comportameto civico durante le elezioni presidenziali e ha affermato che nell'organismo regionale "siamo rispettosi delle forme legalitarie e costituzionali del Venezuela" ha aggiunto.


Traduzione a cura di Puntocritico Onlus 


 

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