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MILANO Sciopero Nazionale – Interviste

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CUB S.I.COBAS SGB USI AIT danno voce alla crisi del lavoro e della società

Il sindacalismo di base rompe il silenzio sulla cancellazione dei diritti e sulle minacce di guerra. Cortei a Milano, Firenze, Bologna e Napoli.

Interviste a cura di Alfredo Comito – LiberaRete – Libera.Tv Lombardia

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SCIOPERO GENERALE 18 MARZO – MILANO Numeroso il corteo che ha attraversato la città nella giornata di sciopero nazionale indetta dal sindacalismo di base (CUB, S.I.COBAS, USI AIT, SGB) contro la guerrCub sciopero 18_2a e la cancellazione dei diritti.

Nonostante gli affannosi proclami di ripresa da parte del governo Renzi, l’Italia detiene ancora il peggiore rapporto PIL-Debito Pubblico dopo la Grecia, il tasso di disoccupazione giovanile tra i più alti e, come sottolinea la relazione di Cantone sulla gestione degli appalti pubblici romani, al vertice per corruzione.

La riforma sul lavoro e l’ampliamento delle agevolazioni per il patronato hanno fatto sì che si sia registrato un incremento vertiginoso dell’uso di “buoni lavoro” (c.d. voucher) coi quali si pagano le singole ore prestate con contributi risibili e per occupazioni che non hanno più nulla a che vedere con la stagionalità e occasionalità per le quali, invece, erano stati introdotti tempo addietro. Una terapia che, se fa risparmiare salario, contributi e assicurazione al patronato, non crea lavoro stabile, non fa crescere i famosi consumi e, dunque, non fa ripartire questo benedetto PIL che continua, invece, a stagnare tra lo zero virgola qualcosa e qualcosa…

Gli unici a partire sono coloro che emigrano. I giovani e i disoccupati italiani per cercare fortuna verso i mari del nord Europa, e i giovani e giovanissimi siriani, curdi, ivoriani e altri ancora per fuggire dalla guerra o dalla profonda miseria a cui sono costretti da istituzioni corrotte e sottomesse alle multinazionali che sfruttano le risorse senza troppo badare all’ambiente, risorsa essenziale, invece, per le popolazioni locali.

Scuola pubblica e sanità seguono lo stesso passo. Un progressivo smantellamento a favore del sistema privato che continua a crescere, caso particolare nei paesi capitalistici, grazie al finanziamento pubblico attraverso stratagemmi chiamati “dote scuola”, “cliCub sciopero 18_4niche convenzionate” e “scuole paritarie”. Formule con le quali chi legifera suppone di mascherare il tradimento dei principi della Costituzione scritti, invece, in forma così semplice e chiara da non lasciare dubbi laddove dice, per esempio, che possono esistere istituzioni private che svolgono educazione, ma “senza oneri per lo Stato”.

Altrettanto chiari sono altri principi che dovrebbero regolare il nostro vivere civile come quelli relativi ai luoghi di lavoro che, però, sono stati altrettanto “mascherati” con l’Accordo sulla Rappresentanza.

Infatti, con lo sciopero generale, i sindacati aderenti hanno voluto denunziare anche cancellazione della democrazia nei luoghi d lavoro per effetto dell’accordo del 10 gennaio tra Confindustria e CGIL, CISL e UIL che impone di non scioperare su tutti gli accordi sottoscritti, negando di fatto, il diritto dei lavoratori di dissentire su trattative condotte spesso senza interpellarli.

Il corteo ha poi sostato davanti al Consolato Turco per denunziare gli attacchi del governo di Cub sciopero 18_6Erdogan sulle popolazioni curde. Zona presidiata dalle forze dell’ordine che hanno registrato solo lo scoppio di qualche petardo e le grida dei curdi che rivendicano la libertà per il loro popolo impegnato anche nella resistenza contro l’ISIS.

 

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LiberaRete Lombardia Profilo del gruppo lombardo dell'associazione LiberaRete che opera su Libera.Tv

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