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Ci lascia Ennio Tassinari, partigiano dell’ORI

Ci lascia Ennio Tassinari, partigiano dell’ORI

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E' deceduto Ennio Tassinari- partigiano dell'ORI


 

 

Nato a S. Alberto di Ravenna nel 1921, Ennio Tassinari nel 1943 entrò
nell'Ori (Organizzazione resistenza italiana), guidata da Raimondo
Craveri. Contemporaneamente fu incorporato nell'Oss (Office of
strategic services). In questa veste, con i nomi di battaglia Mario
Santini e Ennio, effettuò tra il 1943 e il 1945 quattro missioni in
territorio occupato, con la funzione di organizzare la rete di
collegamenti tra la Resistenza e gli alleati e di trasmettere piani e
informazioni di carattere militare e politico.

A Pozzuoli con i rappresentanti del servizio segreto americano, organizzazione che oggi può definirsi l'antesignana della Cia, Tassinari venne addestrato allo
spionaggio e alla guerriglia. Due le missioni di cui si rese
protagonista sul territorio di Fanano, entrambe fondamentali per la
liberazione del Nord Italia: ebbe infatti il merito di bloccare il
trasferimento, nel settembre del '44, dei partigiani della Modena
Armando che su ordine della Cumer (Comando Unico Militare Emilia
Romagna) sarebbero dovuti confluire per una prevista insurrezione
generale dalle zone appenniniche alle aree limitrofe di Bologna.


Paracadutato dietro le linee nemiche sul territorio fananese, entrò in
contatto con il capo partigiano Armando, al secolo Mario Ricci, al
quale comunicò che gli alleati avevano deciso di sospendere
l'offensiva su Bologna. Consigliò poi ai ribelli di arrestarsi a
ridosso della linea del fronte fino alla primavera del '45.
L'informativa risultò determinante per le forze partigiane.


Successivamente ricoprì un ruolo di mediatore fra Armando e gli
Alleati e fu decisivo nel convincere questi ultimi ad accettare lo
status di cobelligeranti dei partigiani della divisione
Modena-Armando. 

Ad Ennio Tassinari, è stata conferita nel 2011 la
cittadinanza onoraria dal sindaco di Fanano e nel 2010 il premio
"Punto Critico" dall'omonima ONLUS  a Carpi.

Cesare Galantini
Ass. Punto Critico ONLUS
Federazione Italiana Dei Combattenti Alleati sez. Emilia Romagna


 

La lettera del comandante partigiano Ennio Tassinari dopo la manifestazione di apertura del centro studi Puntocritico a Carpi
 
 


Al Centro Studi di Politica Internazionale “Puntocritico”
All’attenzione di Cesare Galantini – Carpi
Carissimo Cesare,


Ti ringrazio con un forte abbraccio per avermi onorato del premio “Puntocritico” durante l’inaugurazione del vostro Centro Studi di Politica Internazionale; ti prego di estendere i miei ringraziamenti anche a tutta la Direzione sottolineando la gioia che ho provato nell’incontrarvi, perché mi avete restituito la speranza di poter ancora salvare il progresso politico e civile costato tanti sacrifici. Voi siete coraggiosi ma siete pochi, voglio ricordarvi che anche noi eravamo pochi, ma la necessità ci spinse a superare il settarismo politico e così diventammo tanti e vincemmo.


Poi ricostruimmo i partiti politici, necessari per costruire la democrazia. Purtroppo ci ubriacammo per la agognata libertà raggiunta, trascurando l’eterno nemico del vivere democraticamente in un mondo giusto, che riorganizzò il nuovo fascismo che già domina il nostro Paese, il berlusconismo, e che non sarà meno pericoloso di quello mussoliniano. È questo che dovete affrontare e distruggere. Questa è la nostra colpa che tormenta la fine della mia esistenza. Grazie ancora della vostra accoglienza e grazie della novità di far politica con i membri del Consiglio scientifico del Centro studi, con la quale mi ridate speranza alleggerendo le mie colpe. La presenza dei rappresentanti di paesi che si stanno emancipando da sofferenze ed ingiustizie sociali storiche e che con voi collaborano a questo progetto, sostiene ulteriormente la mia speranza.


Vi abbraccio con tanto affetto augurandovi ogni bene.

S.Alberto, 28 novembre 2010


Ennio Tassinari*
*Comandante partigiano – ufficiale di collegamento

 

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