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SCHIAVI MAI : Il corriere GLS licenzia chi resiste – Piacenza risponde con la lotta

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IL CORRIERE GLS LICENZIA CHI RESISTE

SCHIAVI MAI : Piacenza in piazza per il reintegro dei lavoratori

Servizio di Alfredo Comito – Libera.Tv Lombardia

Tra gli altri abbiamo sentito : Guido Lutrario, esecutivo nazionale USB, Alberto Airola senatore M5S, Alessio Arena FP.


GLS 03Il corriere GLS ha licenziato otto operai perché non hanno ceduto nel rivendicare i loro diritti. Dalle ore non pagate allo sfruttamento di forme contrattuali che di fatto eludono un reale rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. I lavoratori, per la maggior parte stranieri, egiziani, marocchini, albanesi e rumeni, costituiscono la maggioranza degli occupati nel settore della logistica e a loro toccano i turni più massacranti e i carichi più duri.
Gli otto lavoratori licenziati erano iscritti al sindacato e costituivano un gruppo tanto tenace da dare coraggio ai loro compagni che già nel passato avevano manifestato con un’altra sigla del sindacalismo di base, per rivendicare il rispetto del contratto di lavoro.
Una storia di sfruttamento che spesso viene tradotta come fenomeni che riguardano gli immigrati, ma che in realtà, mettono in discussione i diritti di tutti i lavoratori, italiani inclusi e, ancor più, quello di associarsi in sindacato per trattare con il patronato.
Manifestazione indetta dal sindacato di base USB.


SCHIAVI MAI
LAVORATORI DELLA LOGISTICA IN PIAZZA
CONTRO LICENZIAMENTI, DISCRIMINAZIONI E
PRECARIETA’

31 gennaio Piacenza – corteo da piazza dei Cavalli
ore 11.00

Domenica 31 gennaio l’USB indice a Piacenza la manifestazione SCHIAVI MAI, con partenza alle ore 11.00 da piazza dei Cavalli, contro i licenziamenti discriminatori in atto nello stabilimento GLS e il lavoro precario in tutto il settore della logistica.
Un gruppo di lavoratori migranti, da anni attivo nelle lotte per i diritti dei lavoratori della logistica, viene licenziato perché non si piega alle decisioni dell’azienda. Contemporaneamente lo stabilimento GLS di Piacenza viene ridimensionato e 50 lavoratori a tempo determinato vengono mandati a casa. Il tutto non in presenza di una reale contrazione delle attività, ma come provvedimento contro i lavoratori che si ribellano.
Nei confronti dei lavoratori della logistica, per la stragrande maggioranza migranti, si vuole continuare ad adottare un sistema discriminatorio che non tiene conto dei contratti e della legislazione sul lavoro. Un sistema senza diritti, nel quale si cerca di cancellare anche la dignità di chi lavora.
Per questo domenica 31 gennaio è importante una risposta chiara: MAI SCHIAVI, no ai licenziamenti contro gli attivisti sindacali, no al precariato come forma di controllo sui lavoratori.

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LiberaRete Lombardia Profilo del gruppo lombardo dell'associazione LiberaRete che opera su Libera.Tv

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