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DIRITTO ALLA CITTA’: ROMA SI MOBILITA

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DIRITTO ALLA CITTA’: ROMA SI MOBILITA

Video a cura dei Gruppi di Allaccio Popolare
articolo di Anna Maria Bruni

I lavoratori precari invadono il ministero del lavoro dopo il sì della Camera al Jobs Act, la corte di giustizia europea  boccia l’Italia per il precariato a vita dei docenti . E’ un fuoco incrociato che mette a nudo un sistema che da anni sta demolendo diritti, e di fronte al quale le scuole già scese in occupazione stanno reagendo insieme alle tantissime delibere dei collegi dei docenti contro la “buona scuola” di Renzi, mentre i laboratori sociali sono in fermento. E’ un susseguirsi di pratiche quotidiane e di mobilitazioni che sta dando vita a risposte concrete. A Roma è stato Supermario il primo ad attivarsi dentro questo percorso, per rispondere ai distacchi dell’acqua – 200 al giorno – da parte di Acea. Una violenza che cancella un diritto inalienabile, contro il quale i Gruppi di Allaccio Popolare sono partiti alla carica: pronti a rispondere a cittadini e intere famiglie private dell’acqua, come testimonia il video, si sono armati di chiavi inglesi per restituire questo bene primario a chiunque richieda l’intervento.

E non è un’azione sporadica e solitaria. La rete per il Diritto alla città, che riunisce centri sociali e occupazioni che da anni offrono servizi e cultura a Roma, ha avviato “una settimana di cultura indipendente”, che per chi giorno per giorno sta costruendo un’alternativa vuol dire abbracciare i campi più diversi. Laboratori di riuso e riciclo, mercatini di biologico a km 0, palestre popolari, teatro per bambini, teatro in piazza e street dance, scuole popolari e d’italiano per migranti, dibattiti sulla cultura e sull’urbanistica contro speculazione e degrado. E poi ancora concerti e cene sociali per un’infinità di iniziative, le uniche capaci di restituire vita e dignità ad una città altrimenti in preda al degrado e lasciata alla speculazione politica sulla pelle delle periferie.

Il Corto Circuito a Cinecittà, Officine Zero e il Laboratorio Metropolitano di Cultura Indipendente a Casal Bertone, Acrobax e Alexis ad Ostiense, la Rete sociale del III Municipio – Valmelaina, Tufello, Montesacro e i tanti quartieri limitrofi, il Nuovo Cinema Palazzo, Communia e la Libera Repubblica di San Lorenzo, Scup e il Csoa Sans Papiers a San Giovanni, sono tantissimi i centri sociali e le occupazioni che dall’assemblea del 17 settembre scorso hanno avviato un percorso comune per mettere in relazione le esperienze e sviluppare un dialogo con una città sempre più in preda ai bisogni ma priva di risposte da parte delle istituzioni.

Risposte assenti anche sul terreno della discussione in consiglio comunale delle quattro delibere di iniziativa popolare che Deliberiamo Roma ha consegnato a luglio, per ridisegnare anche attraverso questo strumento un’idea di città. Non a caso parlano di ripubblicizzazione di Acea, di finanziamenti alla scuola d’infanzia pubblica fino ad esaurimento della domanda, di socializzazione del patrimonio comune, di ritorno alla funzione sociale di Cassa Depositi e Prestiti. Anche di questo si parlerà in alcune delle iniziative, come quella di sabato 29  al parco di piazza Sempione, per chiarire che anche su questo terreno la democrazia passa attraverso il rispetto della volontà popolare.

Tanti i piani diversi, un unico obiettivo comune: diritto alla città, diritto ai diritti, che sfilerà nelle vie di Roma il prossimo 13 dicembre.

 

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