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BERGEN BELSEN 1945. PER NON DIMENTICARE!

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Il video racconta la storia del disperato ed eroico tentativo di un’equipe di medici e infermieri britannici di salvare, nell’aprile 1945, gli oltre 60000 prigionieri di Bergen Belsen ridotti a larve umane. Presso il villaggio di Bergen, sulla strada da Celle ad Amburgo, sorgeva il campo di Belsen. Aperto nel 1940 fu inizialmente un campo di lavoro (Stalag XI-C) con una serie di baracche per prigionieri di guerra sovietici. Fino al 1942 si stima la popolazione in 18000 soldati detenuti in condizioni disperate. Piccolo all’inizio fu più tardi ampliato e nel 1943 passò sotto la giurisdizione delle SS, diventando un campo di concentramento. Nell’agosto del 1944 vi arrivarono circa 8000 prigioniere provenienti da Auschwitz ed alcuni Ebrei con passaporto straniero.
C’erano malattie di ogni genere, ma quelle che avevano determinato le disperate condizioni dei pazienti erano il tifo, la tubercolosi e la denutrizione. Poco dopo l’arrivo dell’esercito britannico al campo fu girato un film da mostrare al processo di Belsen ed ai cittadini tedeschi che lo giudicarono pura propaganda contro la Germania. Tra il 1943 e il 1945 si stima che circa 50000 persone morirono nel campo, di cui oltre 35000 di tifo nei primi cinque mesi del 1945. Il numero dei prigionieri internati dal dicembre 1944 era di circa 15257, nel febbraio 1945 il numero era salito a 22000, a marzo a 41520 e il 15 aprile, giorno della liberazione, a circa 60000. I comandanti del campo furono il maggiore Adolf Haas ed il capitano Josef Kramer. Il campo fu bruciato con i lanciafiamme dai liberatori per arginare l’epidemia di tifo e l’infestazione da pidocchi. Vi trovarono la morte Anna Frank e la sorella Margot, qui internate, poco prima della liberazione.

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