Home Cultura A PEPPINO IMPASTATO (DANIELE BIACCHESSI & GANG)

A PEPPINO IMPASTATO (DANIELE BIACCHESSI & GANG)

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Domenica 18 marzo 2012: manifestazione in occasione dell’inaugurazione dei giardini dedicati alla memoria dei giovani antifascisti del centro sociale “Leoncavallo” Fausto e Iaio (Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci) in piazza Durante, con la partecipazione del sindaco Pisapia, lettura di testi in piazza S.Materno e concerto finale del gruppo musicale “Daniele Biacchessi e Gang” in via Mancinelli, Milano, Lombardia, Italia.
Gruppo di musica popolare, sociale e di lotta composto da Daniele Biacchessi, Marino Severini e Sandro Severini, brani tratti dall’album “Il Paese della vergogna”.
Peppino Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo il 5 gennaio 1948 da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio ed altri parenti erano mafiosi ed il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo). Ancora ragazzo ruppe con il padre, che lo cacciò di casa, ed avviò un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fondò il giornalino “L’idea socialista” ed aderì al PSIUP. Dal 1968 in poi partecipò con ruolo dirigente alle attività dei gruppi della nuova sinistra. Condusse le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati. Nel 1976 costituì il gruppo “Musica e cultura”, che svolse attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.). Nel 1976 fondò Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denunciò i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini ed in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era “Onda pazza”, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici. Nel 1978 si candidò alle elezioni comunali nella lista di Democrazia Proletaria. Venne assassinato nella notte tra l’8 ed il 9 maggio del 1978 nel corso della campagna elettorale. Con il suo cadavere venne inscenato un attentato, atto a distruggerne anche l’immagine, in cui la stessa vittima avrebbe dovuto apparire come attentatore suicida, ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi votarono il suo nome, riuscendo ad eleggerlo simbolicamente al consiglio comunale. Stampa, forze dell’ordine e magistratura parlarono di atto terroristico, in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima di un suicidio dopo la scoperta di una lettera scritta in realtà molti mesi prima. L’uccisione, avvenuta in piena notte, riuscì a passare la mattina seguente quasi inosservata, poiché proprio in quelle ore veniva ritrovato il corpo senza vita del presidente della DC Aldo Moro in via M. Caetani a Roma.
Video realizzato per la sezione ANPI, Associazione Nazionale Partigiani Italiani “Nicolai Bujanov”.

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