Home Attualità Politica DAVIDE GUASTELLA studente universitario di Ragusa – all’assemblea CGIL con la CAMUSSO

DAVIDE GUASTELLA studente universitario di Ragusa – all’assemblea CGIL con la CAMUSSO

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Ecco il testo dell'intervento che ho fatto alla convention della CGIL giorno 11 Aprile alla presenza della segretaria naz.le CGIL SUSANNA CAMUSSO. Alcuni passaggi non li ho potuti fare perchè lo spazio che secondo scaletta mi toccava era di 3 minuti, li lascio così che possiate leggerli.

Salve a tutti cari compagni,
Io sono Davide Guastella ho 23 anni e sono uno studente universitario vittoriese di Giurisprudenza. Sto per concludere i miei studi e mi ritengo davvero fortunato per aver avuto la possibilità di studiare qui a Ragusa.
E come me tanti altri studenti sono riusciti e tanti altri stanno riuscendo a concludere i loro studi solo grazie a questa realtà. Molto probabilmente (e lo dico con estrema franchezza) le nostre famiglie non sarebbero state in grado di garantirci gli studi in altra sede.
Sono fortemente preoccupato perché nel silenzio più assordante di media e politica si sta giungendo allo smantellamento di una realtà fondamentale.

La liquidazione della realtà universitaria a Ragusa è il paradigma del fallimento e della miopia di tutta la classe politica provinciale.
Il super consorzio di onorevolissimi / senatori che dove salvare e rilanciare l'università ha fallito. Le responsabilità sono bipartisan da quelle del pregiudicato Peppe Drago a Mauro, passando per Gianni Battaglia e Iano Gurrieri (PD) per finire a Leontini (PDL).
Ora vengono a raccontarci che faranno il QUARTO POLO universitario, tutte balle. Per decreto ministeriale fino al 2012 non si possono istituire poli universitari pubblici in Italia e dopo il 2012 è tutto da vedere, la cosa certa è che c'è il niet dell'università di Catania
La politica ha visto questa esperienza come un rifugio per i vari "trombati" alle elezioni.
La vicenda universitaria negli ultimi anni è stata intrisa da una continua precarietà e a subirne le conseguenze oltre i fruitori ossia noi studenti è il territorio. Le iscrizioni sono calate ne ha risentito la didattica e ciò ha avuto un riflesso negativo anche sull'indotto economico.

Bene delineato così il quadro è venuto il momento di porci alcune domande:
Primo) le tre facoltà attualmente presenti servono al nostro territorio?
Secondo) basta solo salvare l'esistente o è necessario un qualcosa in più?
Una facoltà ha un senso se e solo se legata fortemente alla ricerca e allo sviluppo, e badate bene la storiella che vengono a raccontarci sulla razionalizzazione dei corsi di laurea, sull' evitare doppioni, sul contenimento dei costi E' UNA PANZANATA.
Porto un esempio lampante in Emilia Romagna in un'area geografica di 100 kilometri ci sono BEN 4 ATENEI PUBBLICI e DUE PRIVATI. PARMA — BOLOGNA – MODENA E FERRARA.
Li la presenza universitaria ha un senso appunto perché legata a doppia mandata alla ricerca e allo sviluppo. Una sana cultura d'impresa che vede nell'università una risorsa irrinunciabile e non un postificio per i tanti trombati politici politicanti.
Ecco perché secondo me l'università fa parte di una Rete di infrastrutture immateriali a cui noi non possiamo rinunciare.

Ma basta dire salviamo l'esistente a Ragusa e tiriamo a campare?
Secondo me no
La Facoltà di agraria per la presenza della fascia trasformata è essenziale ma non può rimanere una cattedrale nel deserto
Occorre mettere a sistema il distretto orticolo del sud est, il centro di ricerche di C.da Perciata (altra eterna incompiuta)
La facoltà di lingue è fondamentale nei luogi di Montalbano. Si parla di vocazione turistica del nostro territorio ma in realtà siamo fermi ad un turismo da secchiello e paletta. Non riusciamo ad andare oltre.
E così la facoltà di giurisprudenza è importante perché prepara la classe dirigente di questo territorio.
A questa precarietà negli studi se ne affianca un'altra ed è quella che riguarda il LAVORO.
Le future generazioni di questa provincia vivono in un INDIVIDUALE PRECARIATO, problema ammortizzato da un WELFARE FAMIL

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