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Rete romana contro la crisi

Rete romana contro la crisi

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La Rete Romana contro la Crisi presenta la delibera di iniziativa popolare per il sostegno al reddito dei nuclei familiari e delle singole persone colpite dalla crisi economica.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE
AVENTE COME OGGETTO: “ MISURE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER IL
SOSTEGNO AL REDDITO DI NUCLEI FAMILIARI E SINGOLI CITTADINI COLPITI
DALLA CRISI ECONOMICA” PRESENTATA AI SENSI DEGLI ARTT. 6 ED 8 DELLO
STATUTO DEL COMUNE DI ROMA E DEGLI ARTT. 2, 3 E 4 DEL REGOLAMENTO
PER GLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE DEL COMUNE DI ROMA.
La crisi economica che imperversa in tutto il mondo fa si che sempre maggiori fasce di persone, e di
nuclei familiari, si trovino in uno stato di sofferenza economica, che non gli consente di poter
serenamente programmare la propria esistenza e di far fronte a quegli impegni economici atti a
garantire al singolo ed al nucleo familiare il soddisfacimento dei più elementari bisogni.
Questo è vero a maggior ragione in una città come Roma, dove tutta una serie di “paracadute” di
tipo solidaristico familiare, amicale e di gruppo che si “aprono” in caso di bisogno nelle piccole
comunità, non esistono a causa del rarefarsi dei rapporti sociali propri di una grande metropoli.
Sempre più famiglie e singole persone vedono venir meno le proprie certezze economiche – già di
per se non esaltanti – a causa di licenziamenti, messa in cassa integrazione, precarizzazione del loro
rapporto di lavoro; sempre più famiglie non ce la fanno più ad arrivare a fine mese.
Una particolare attenzione all’interno di questo fenomeno deve essere riservata ai minori, la cui
sopravvenuta difficoltà economica della famiglia può generare problemi relativamente alla vita
scolastica (ad esempio rispetto al puntuale pagamento dei servizi di refezione da parte dei genitori
improvvisamente licenziati o messi in cassa integrazione), ed agli anziani aventi quale unico reddito
una pensione al minimo sociale e quindi, di fatto, ben al di sotto di un minimo decente livello di
vita.
Il Comune di Roma nel suo Statuto, all’Art. 1, contempla la cura degli interessi e la promozione del
progresso della comunità di uomini e donne che vivono sul proprio territorio, ed appare quindi
ovvio che si attivi per supportare quelle persone che si trovino improvvisamente in precarie
condizioni economiche sopperendo alle carenze a cui altrimenti verrebbero incontro.
Il Comune di Roma eroga a tutte le persone che vivono sul suo territorio una serie di servizi e di
fornitura di beni e servizi, o direttamente o tramite società da esso controllate o partecipate, e per
detta fornitura chiede un corrispettivo economico, i servizi in questione sono di primaria importanza
e possono ben definirsi “vitali”, come ad esempio la fornitura di energia elettrica per civili
abitazioni per utenze di fascia protetta, la fornitura di acqua potabile, il servizio di refezione
scolastica, gli asili nido, il trasporto pubblico urbano ecc., tutti servizi per cui una persona potrebbe
trovarsi in difficoltà a corrispondere il dovuto, come in precedenza tranquillamente fatto, a causa
della crisi e dei suoi contraccolpi occupazionali che la abbiano colpita.
La mancata fruizione di detti servizi da parte delle persone e delle loro famiglie per difficoltà a
corrispondere al Comune di Roma la relativa controparte economica porta ad un grave disagio sia
materiale che morale i soggetti in crisi economica, con particolari aggravanti per gli anziani ed i
minori.
Al fine di sostenere il reddito delle persone che la crisi economica ha colpito facendogli perdere
le sicurezze relative ad un lavoro stabile e sicuro, ed al fine di sostenere gli anziani a basso reddito,
si sottopone ai cittadini la delibera di iniziativa popolare illustrata dalla presente relazione al fine di
abbattere del 50% per il periodo che va dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2013 le tariffe
concernenti le fatture ACEA per la fornitura di energia elettrica per civili abitazioni e per utenze a
fascia protetta; le fatture ACEA per la fornitura di acqua per civili abitazioni; tariffa AMA
concernente la raccolta e lo smaltimento di rifiuti solidi urbani per civili abitazioni; tariffa ATAC
sia di abbonamento che di singolo biglietto; tariffa concernente il servizio di refezione scolastica;
tariffa concernente il servizio di asilo nido comunale; affitto per case di proprietà del Comune di
Roma o di enti da esso controllati e partecipati per quei nuclei familiari di cui almeno un
componente nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2011 ed il 31 dicembre 2013 risulti essere non
occupato, disoccupato, cassaintegrato, lavoratore precario con un reddito lordo di € 12.000,00
percepito nell’anno precedente, ovvero per i componenti di nuclei famigliari costituiti da una sola
unità, ovvero per gli anziani con età superiore a 65 anni e aventi come reddito la pensione al
minimo sociale, e di lasciare invariate le citate tariffe dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2013 per
tutte le persone residenti nel Comune di Roma.

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