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	<title>Libera Tv &#187; Lazio</title>
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	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
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		<title>RAGGI &#8211; IERI CON I CITTADINI OGGI DIMENTICA GLI IMPEGNI : Salviamo l&#8217;uso pubblico di Santa Maria della Pietà</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jul 2018 08:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna Maria Bruni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria della Pietà]]></category>
		<category><![CDATA[Virginia Raggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>GLI IMPEGNI PUBBLICI CHE LA RAGGI NON DEVE TRADIRE Mentre emerge un accordo &#8220;segreto&#8221; per stravolgere l&#8217;uso pubblico e sociale del comprensorio di S. Maria della Pietà è importante ricordare gli impegno presi pubblicamente da Virginia Raggi di fronte ai cittadini. Nessun passo indietro da parte del comitato &#8220;si può fare&#8221; che chiede il rispetto [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>GLI IMPEGNI PUBBLICI CHE LA RAGGI NON DEVE TRADIRE</h1>
<p><em>Mentre emerge un accordo &#8220;segreto&#8221; per stravolgere l&#8217;uso pubblico e sociale del comprensorio di S. Maria della Pietà è importante ricordare gli impegno presi pubblicamente da Virginia Raggi di fronte ai cittadini. Nessun passo indietro da parte del comitato &#8220;si può fare&#8221; che chiede il rispetto delle delibere a suo tempo approvate e degli impegni politici sottoscritti. </em></p>
<p><em>Per promemoria pubblichiamo il video dell&#8217;allora consigliera comunale Virginia Raggi all&#8217;incontro con i cittadini ed ancora presente sul blog del Movimento 5 Stelle di Roma.</em></p>
<hr />
<h4> <a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/07/SI-PUò-FARE.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-47799" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/07/SI-PUò-FARE.jpg" alt="Si può Fare - Santa Maria della Pietà" width="200" height="200" /></a>Comunicato del Comitato &#8220;Si può fare&#8221;</h4>
<h1><span style="color: #008000;">Il Comune di Roma non si faccia complice dello scempio del S.Maria della Pietà!</span></h1>
<p><em>Un accordo segreto tra Comune e Regione sul S.Maria della Pietà contro i cittadini e le regole ? Il Comitato Si può fare non ci stà: “Il Comune rispetti le Delibere approvate e lavori per e con i cittadini”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;Assemblea pubblica di venerdì 6 luglio 2018, promossa dal &#8220;Comitato Si Può Fare&#8221; sul S. Maria della Pietà , il Presidente del Municipio 14 Alfredo Campagna ha annunciato, tra lo stupore dei cittadini presenti, che il Comune di Roma sta per firmare, a giorni, un Protocollo di Intesa con la Regione Lazio e la ASL RME sull&#8217;utilizzo dell&#8217;Ex Manicomio di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Protocollo, frutto di trattative &#8220;riservate&#8221; tra Comune, Regione ed ASL RM1, si sancirebbe definitivamente la realizzazione del Polo Sanitario nel complesso del S. Maria della Pietà, in cambio dell&#8217;uso a sede municipale di una piccolissima porzione del complesso e dell&#8217;uso culturale del solo padiglione 31. Si compirebbe così, con l&#8217;avallo del Comune il percorso iniziato da anni di sanitarizzazione del complesso, contro la volontà dei cittadini espressa per oltre 20 anni di fare del S. Maria della Pietà un polo socio-culturale di livello europeo rispettandone memoria, vocazione e utilizzi di legge.<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/J7d8i1kbNu8?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Il Comitato &#8220;Si può fare&#8221; che ha raccolto oltre 18.000 firme per una Delibera Comunale di Iniziativa Popolare e per una proposta di Legge Regionale, cestinata in barba allo Statuto della Regione Lazio, esprime profondo stupore per una scelta che smentirebbe le dichiarazioni e gli impegni presi dal Comune di Roma. Proprio la Delibera presentata dal Comitato nel 2014, fu approvata dall&#8217;Assemblea Capitolina il 15 luglio 2015, anche con i voti determinanti del M5stelle che oggi governa la città. In essa erano indicate le linee guida del Comune sulla Centralità Urbana del S. Maria che prevedevano un uso sanitario ridotto, ed un utilizzo culturale ed amministrativo per la maggior parte del Complesso. Soprattutto, la Delibera Comunale chiedeva il rispetto delle leggi nazionali che impongono l’uso dei redditi prodotti dalle attività culturali e sociali al S. Maria della Pietà al finanziamento dei progetti regionali sulla Salute Mentale, cioè all’applicazione della Legge 180.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Piano Regolatore dà al Comune, tutti gli strumenti per realizzare un Progetto Urbano in linea con le normative e partecipato, riparando allo scempio delle regole compiuto negli anni da Regione ed ASL.<br />
Non si comprende il motivo per cui, invece di perseguire, in accordo con i cittadini, le regole ed il buon senso, si stia scegliendo di sostenere una scelta della Regione che regala arbitrariamente il S. Maria della Pietà alla ASL RM1, dopo che essa, per 15 anni, ha disatteso le norme, smantellato gli ostelli, immesso illegalmente strutture psichiatriche, lasciato nell&#8217;abbandono e nell&#8217;incuria gran parte del parco, incamerato finanziamenti e fondi che non le competevano. Non si comprende perché il Comune di Roma stia scegliendo di non sostenere le associazioni dei familiari dei pazienti psichici, che insieme al Comitato si può fare hanno presentato un ricorso al TAR (in attesa di sentenza) contro gli atti della Regione, per rivendicare l&#8217;uso corretto delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio quella la Delibera Regionale 787/2016 che il Protocollo di Intesa avallerebbe, lasciando in mano alla ASL RME proprietà e gestione degli interventi.<br />
Si legge infatti sulla bozza di Protocollo: &#8221; Obiettivo delle parti, in particolare, valorizzare la funzione pubblica e l&#8217;attrattività del comprensorio in linea con l&#8217;idea del parco urbano della salute e del Benessere promosso dalla ASL Roma 1 e dalla regione Lazio (&#8230;)&#8221;.<br />
Soprattutto, il Protocollo del 2018 annullerebbe ogni impegno precedente tra cui il Protocollo del 2007 che pur non avendo avuto efficacia è stato il punto di partenza sia per la Delibera Comunale 40, sia per la Proposta di Legge Regionale promossa dal Comitato &#8220;Si può fare&#8221; e firmata da 12mila cittadini.<br />
La Regione Lazio che, per legge, dovrebbe detenere la proprietà del S. Maria della Pietà e garantirne un utilizzo in linea con le richieste dei cittadini e con i vincoli di destinazione, sta invece permettendo alla ASL RM1 di inzeppare di strutture sanitarie un territorio già ospedalizzato più del necessario. Già riportando, illegittimamente, numerose strutture di carattere psichiatrico nell&#8217;Ex Manicomio. Dietro questa scelta, la necessità di coprire, indirettamente e artificiosamente, i buchi di bilancio sanitari provocati dalla malagestione di cui la ASL RM1 ha primeggiato.<br />
Perché il Comune di Roma sta decidendo di sostenere questa operazione alle spalle della cittadinanza, del bene comune e delle proprie stesse indicazioni? Quale scambio &#8220;segreto&#8221; è in gioco tra l&#8217;amministrazione Raggi e quella Zingaretti?</p>
<p style="text-align: justify;">Il Comitato &#8220;Si può fare&#8221; lavorerà affinché il Comune receda da questo atto ed operi, invece, in modo trasparente per il rispetto delle norme, per l&#8217;applicazione integrale e corretta della Delibera 40/2015 e del Piano Regolatore.<br />
Oggi, tra l&#8217;ipotesi di uso culturale pubblico e di utilizzo delle risorse per la Salute Mentale sostenuto da 23 anni dal movimento di cittadini ed associazioni ed il progetto Regionale di cessione alla sanitarizzazione ed alla ricostruzione di un ghetto di sofferenza, malattia e disagio, non c&#8217;è nessuna possibilità di conciliazione. E non avremmo voluto che la maggioranza comunale nata in nome della trasparenza e della democrazia dal basso ci ponesse di fronte nuovamente alla logica propria delle amministrazioni precedenti per cui la &#8220;partecipazione dei cittadini&#8221; è una pura formalità rispetto a cose già decise nelle stanze segrete del potere. Il Comitato &#8220;si può fare&#8221; si batterà con tutte le sue forze contro questo esito, sul piano amministrativo, giuridico, informativo e di mobilitazione pubblica.<br />
Se l&#8217;amministrazione comunale è quella della &#8220;trasparenza&#8221;, dell'&#8221;ascolto dei cittadini&#8221;, delle &#8220;regole&#8221; e del &#8220;cambiamento&#8221;, lo dimostri. Subito. Non firmate quel Protocollo e applicate il Piano Regolatore e le Leggi.<br />
Il Comitato Si Può Fare<br />
info@campagnasipuofare.it<br />
3921454131</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47797"> (265)</p>
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		<title>AMBIENTE: Clean Air Now! Greenpeace in azione alla Regione Lazio</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2018 12:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zingaretti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Greenpeace chiede alla Regione Lazio un&#8217;aria più pulita L&#8217;organizzazione ambientalista fa ricorso alla Regione per il mancato adeguamento del piano per il risanamento dell&#8217;aria &#160; Clean Air Now! Chissà come deve essersi sentito Nicola Zingaretti quando ha visto l’ultima azione degli attivisti di Greenpeace. Sulle pareti della regione è comparso un enorme striscione raffigurante il [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #008000;">Greenpeace chiede alla Regione Lazio un&#8217;aria più pulita</span></h1>
<h4><span style="color: #0000ff;">L&#8217;organizzazione ambientalista fa ricorso alla Regione per il mancato adeguamento del piano per il risanamento dell&#8217;aria</span></h4>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h1></h1>
<h1><span style="color: #ff0000;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/zingaretti.jpg"><img class=" size-medium wp-image-48196 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/zingaretti-300x182.jpg" alt="zingaretti aria pulita" width="300" height="182" /></a></span></h1>
<p style="text-align: justify;"><strong>Clean Air Now</strong>! Chissà come deve essersi sentito Nicola Zingaretti quando ha visto l’ultima azione degli attivisti di Greenpeace. <strong>Sulle pareti della regione è comparso un enorme striscione raffigurante il presidente della Regione Lazio con tanto di mascherina e scritta: ARIA PULITA ORA</strong>! mentre a terra gli attivisti dimostravano anch’essi armati di mascherine e striscioni. Con questa dimostrazione l’organizzazione ambientalista ha deciso di far sapere a tutti di voler dare una svolta alla sua campagna contro l’inquinamento dell’aria facendo ricorso alla Regione, rea di non aver mai aggiornato il piano di risanamento per la qualità dell’aria adottato nel 2009 sulla base di una normativa del 1999.</p>
<p style="text-align: justify;">La campagna per l’aria pulita aveva iniziato a fare scalpore qualche mese fa quando Greenpeace, in collaborazione con lo street artist Tvboy, aveva iniziato a riempire Roma di manifesti raffiguranti varie personalità romane e non, dal Papa a Totti passando per Mastroianni e Gregory Peck, armati di mascherina anti inquinamento per riuscire a respirare. Avendo così attirato l’attenzione pubblica sul problema l’organizzazione aveva poi diffidato la Regione lo scorso 19 febbraio ma, non avendo ricevuto risposte significative nei mesi successivi, <strong>ha deciso di passare dalle parole ai fatti e di portarla in tribunale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motivo dello scontro tra ambientalisti e regione sta appunto nel mancato adeguamento di questo piano regionale di risanamento per la qualità dell’aria ormai completamente inadeguato e ai tempi correnti. Non è solo Greenpeace a sostenere l’inadeguatezza del piano, <strong>anche la Commissione Europea</strong> che ha deferito l’Italia per la violazione delle norme sull’inquinamento atmosferico, <strong>ha segnalato il Lazio come una delle aree in cui non sono state presentate misure credibili</strong> per far fronte al problema e ridurre la concentrazione dei materiali inquinanti presenti nell’aria il prima possibile.<a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/green.jpg"><img class=" size-medium wp-image-48197 alignright" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/green-300x184.jpg" alt="Clean air now" width="300" height="184" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In particolare <strong>a Roma i valori del biossido di azoto (NO2), inquinante tipico dei motori diesel, superano i limiti di legge anche del 50%,</strong> valori perfino peggiori di quelli di Milano e inferiori di pochissimo a quelli di Torino, che sono due tra le città famose per la pessima qualità dell’aria. Dati ancor più allarmanti arrivano poi dal <strong>PM10 </strong>nel frusinate, in particolare nella Val di Sacco dove <strong>i valori limite giornalieri sono stati superati di quasi tre volte il limite consentito. </strong></p>
<h1 style="text-align: justify;"></h1>
<p style="text-align: justify;">Ci si augura che, anche grazie al ricorso presentato da Greenpeace, la regione prenda dei provvedimenti ed agisca concretamente per garantire una miglior qualità dell’aria e quindi della vita ai propri cittadini.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48193"> (86)</p>
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		<item>
		<title>Ieri liberi dalla dittatura, oggi liberi dalla paura</title>
		<link>https://www.libera.tv/2017/06/15/ieri-liberi-dalla-dittatura-oggi-liberi-dalla-paura/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 13:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI]]></category>
		<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato 17 giugno ore 17:30 presidio e corteo a Torre Angela per il 73° Anniversario della liberazione di Roma dall&#8217;occupazione nazifascista Per il lavoro, la solidarietà, la dignità delle periferie e contro tutti i razzismi &#160; (45)</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff0000;">Sabato 17 giugno ore 17:30</span></h2>
<h2><span style="color: #000080;">presidio e corteo a Torre Angela </span><span style="color: #000080;">per il 73° Anniversario della liberazione di Roma dall&#8217;occupazione nazifascista</span></h2>
<h2><span style="color: #ff0000;">Per il lavoro, la solidarietà, la dignità delle periferie e contro tutti i razzismi</span></h2>
<h3><img class="alignnone size-medium wp-image-46100" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/06/I-Partigiani-300x199.jpg" alt="I Partigiani" width="300" height="199" /></h3>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="46097"> (45)</p>
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		<title>SPAZI SOCIALI : Dieci domande a Zingaretti su Santa Maria della Pietà</title>
		<link>https://www.libera.tv/2017/02/24/spazi-sociali-dieci-domande-a-zingaretti-su-santa-maria-della-pieta/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 17:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria della Pietà]]></category>
		<category><![CDATA[Spazi Sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I CITTADINI PRETENDONO RISPOSTE SU SANTA MARIA DELLA PIETA&#8217; Ma no, siamo ancora più sintetici: solo sette ma, dopo una storia decennale di elusioni e dopo i passi costituzionali fatti dai cittadini, ineludibili. Sabato 25 febbraio la Regione risponda. Pubblichiamo le interviste realizzate al mercato pubblico di zona di Anna Maria Bruni Il Santa Maria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2017/02/24/spazi-sociali-dieci-domande-a-zingaretti-su-santa-maria-della-pieta/">SPAZI SOCIALI : Dieci domande a Zingaretti su Santa Maria della Pietà</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">I CITTADINI PRETENDONO RISPOSTE SU SANTA MARIA DELLA PIETA&#8217;</span></h1>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma no, siamo ancora più sintetici: solo sette ma, dopo una storia decennale di elusioni e dopo i passi costituzionali fatti dai cittadini, ineludibili. Sabato 25 febbraio la Regione risponda.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo le interviste realizzate al mercato pubblico di zona</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/giardino-s-maria.jpg"><img class=" size-full wp-image-465 alignleft" src="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/giardino-s-maria.jpg?w=1000" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" srcset="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/giardino-s-maria.jpg 546w, https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/giardino-s-maria.jpg?w=150 150w, https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/giardino-s-maria.jpg?w=300 300w" alt="giardino-s-maria" data-attachment-id="465" data-permalink="https://cambiodiscena.wordpress.com/2017/02/23/dieci-domande-alla-regione-lazio-sul-s-maria-della-pieta/giardino-s-maria/" data-orig-file="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/giardino-s-maria.jpg?w=1000" data-orig-size="546,282" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="giardino-s-maria" data-image-description="" data-medium-file="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/giardino-s-maria.jpg?w=1000?w=300" data-large-file="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/giardino-s-maria.jpg?w=1000?w=546" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">di Anna Maria Bruni</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Santa Maria della Pietà, l’ex Manicomio di Roma,</strong> un complesso di 35 padiglioni immersi in un fantastico parco all’interno del quartiere Monte Mario, dovrebbe essere restituito ai cittadini. La Campagna “Si può fare” lanciata dall’Associazione Ex Lavanderia per una <strong>delibera popolare e una legge regionale</strong> al riguardo ha raccolto complessivamente <strong>18.000</strong> <strong>firme </strong>che hanno portato <strong>all’approvazione della delibera</strong> in Comune, e alla <strong>consegna del progetto di legge</strong> in Regione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che qui si è arenato</strong>. Perché la discussione, che si sarebbe dovuta tenere in consiglio regionale entro sei mesi dalla consegna (avvenuta il 27 maggio <strong>2014</strong>), non è mai avvenuta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dunque, Prima domanda: Qual è il motivo reale per cui la Regione elude un atto Costituzionale, elementarmente democratico e dovuto dai fatti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto</strong> è quanto di più <strong>unificante</strong> l’interesse dei cittadini (che hanno firmato), quello del Comune (che ha approvato la delibera) e quello della Regione (che invece ignora entrambi): <strong>un centro polifunzionale dotato di un campus come quelli universitari, residenze studentesche, spazi culturali, un ostello della gioventù, e spazi di cura per la piena attuazione della legge Basaglia.</strong> Un’idea tanto ambiziosa quanto fruttuosa poiché renderà <strong>vivo un pezzo periferico</strong> della città di Roma, farà <strong>girare l’economia</strong> locale, <strong>migliorerà i servizi</strong> del territorio e <strong>ne creerà di nuovi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eppure, non trova spazio in Regione… perché? Seconda domanda.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Proviamo a fare un salto indietro per ricostruire la storia: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La legge <strong>180/1978</strong>, nota come <strong>Legge Basaglia</strong> dal nome del promotore della riforma psichiatrica, sanciva la chiusura di tutti i manicomi presenti sul territorio nazionale rovesciando la filosofia alla base dei trattamenti disumani cui erano sottoposti i pazienti delle strutture psichiatriche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/02/mappa-s-maria-fronte.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-45860" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/02/mappa-s-maria-fronte-300x212.jpg" alt="Santa Maria della Pietà" width="300" height="212" /></a>Il percorso per l’attuazione della legge è stato lungo, e solo nel <strong>1999</strong> il manicomio di Roma ha chiuso i battenti. <strong>Negli stessi anni un gruppo di associazioni, attivisti, cittadini del quartiere, propose un progetto di creazione di un polo culturale di livello europeo per configurare un utilizzo sociale</strong> dei padiglioni presenti all’interno del parco, e per il superamento totale del manicomio, che però la <strong>Regione, proprietaria del complesso</strong>, non prese in considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Contemporaneamente gli allora Democratici di Sinistra proponevano la nascita di un polo universitario. Nel <strong>2000</strong>, con l’avvento del <strong>Giubileo</strong>, furono <strong>stanziati dei fondi pubblici</strong> che servirono a <strong>ristrutturare 9 padiglioni</strong> adibiti poi a <strong>ostelli della gioventù, un centro culturale, una mensa, una cappella, il centro studi dell’ASL RME.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>2002 </strong>la <strong>Giunta Storace</strong> inizia a <strong>ipotizzare la sanitarizzazione</strong> dell’ex manicomio della capitale provando a <strong>inserire strutture mediche</strong> all’interno dei padiglioni. A dimostrazione di ciò, <strong>l’ASL RME </strong>inizia a <strong>smantellare gli ostelli</strong>, rimuovere gli arredi e <strong>prendere ILLEGITTIMAMENTE possesso</strong> dei locali della Regione. Illegittimamente, poiché <strong>non vi è alcun documento che comprovi un passaggio di proprietà.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>2007</strong>, dopo anni di accesi dibattiti, Comune, Provincia, Regione, Municipio XIX (oggi XIV), ASL RME e Università La Sapienza <strong>siglano un Protocollo di Intesa</strong> che risolve la faccenda in maniera inequivocabile: dei 35 padiglioni totali, 18 sono <strong>assegnati</strong> all’ASL RME, 4 al municipio, 8 a La Sapienza, 4 per la realizzazione di residenze universitarie, 1 per scopi culturali. Il processo di ospedalizzazione e, conseguentemente, di distruzione della legge Basaglia ha ufficialmente inizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel maggio <strong>2010</strong>, La Sapienza <strong>decide di non acquistare più</strong> i padiglioni adibiti ad attività universitarie, mentre successivamente la <strong>Giunta Polverini delibera la rinuncia al cofinanziamento</strong> statale che avrebbe dovuto permettere la realizzazione della casa dello studente in 4 padiglioni ristrutturati con i fondi del Giubileo. Da allora un limbo apparente, senza che alcuna progettualità possa trovare interlocutori, salvo quella della sanitarizzazione voluta dalla ASL RME, che ha avuto <strong>carta bianca nel riutilizzo del comprensorio</strong> senza alcun <strong>processo di PIANIFICAZIONE URBANA dovuto in una Centralità del PRG.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Contro tutto ciò si batte l’Associazione Ex Lavanderia. Un’esperienza che nasce dall’occupazione del <a href="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/logosipufare.jpg"><img class="alignright wp-image-466 size-thumbnail" src="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/logosipufare.jpg?w=150&amp;h=143" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/logosipufare.jpg?w=150&amp;h=143 150w, https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/logosipufare.jpg 290w" alt="logosipufare" width="150" height="143" data-attachment-id="466" data-permalink="https://cambiodiscena.wordpress.com/2017/02/23/dieci-domande-alla-regione-lazio-sul-s-maria-della-pieta/logosipufare/" data-orig-file="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/logosipufare.jpg" data-orig-size="290,276" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Metavisioni&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1404588325&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="logosipufare" data-image-description="" data-medium-file="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/logosipufare.jpg?w=290" data-large-file="https://cambiodiscena.files.wordpress.com/2017/02/logosipufare.jpg?w=290" /></a>padiglione 31 (l’ex lavanderia) del Santa Maria della Pietà per richiedere l’utilizzo pubblico e culturale dell’intera ex struttura psichiatrica con la piena attuazione della Legge Basaglia. E che in questi anni ha prodotto concerti, convegni, spettacoli teatrali, mostre d’arte, corsi per adulti e bambini; ha ospitato decine di compagnie teatrali, famiglie per le feste dei bambini e feste di matrimonio, una ciclofficina, laboratori di riuso e riciclo, un orto biologico, un parco giochi. Centinaia di iniziative dovute all’attività volontaria di tutti quelli che partecipano, con entrata a libera sottoscrizione e l’altrettanto gratuita esibizione dei tanti artisti che si sono succeduti per sostenere il progetto dell’Associazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma poiché presenza e proposta virtuose non sono bastate a scuotere le istituzioni, nel <strong>2014</strong> decide di passare ai fatti con la proposta di delibera consiliare e quella di una legge regionale con cui abbiamo aperto questo resoconto.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre la delibera è già consegnata e si attende la discussione in consiglio che tarda ad arrivare, <strong>nel </strong><strong>2015 avviene lo spostamento degli uffici del Municipio XIV </strong><strong>dal S. Maria al Forte Trionfale,</strong> <strong>per</strong><strong> evitare di continuare a pagare un affitto insopportabile… </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la storia degli affitti è come quella di “Totò truffa” e della vendita della fontana di Trevi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA LEGGE REGIONALE 14/2008 </strong>trasferisce infatti tutti i beni ex sanitari destinati alla produzione di reddito alla proprietà esclusiva della Regione Lazio, un punto chiave per stabilire<strong> definitivamente che la ASL NON HA ALCUN TITOLO A PERCEPIRE REDDITI dai padiglioni del S. Maria della Pietà.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra Regione e Comune sarebbero invece possibili affitti calmierati, permute e soprattutto lo scorporo di una parte del debito ICI ed IMU che la Regione deve al Comune. L’intera sede municipale potrebbe essere collocata al S. Maria domani e senza spese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terza Domanda: Perché allora il Comune di Roma e il Municipio hanno deciso di regalare alla ASL RME 800.000 euro l’anno?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spostare la sede del Municipio “per risparmiare” non è la risposta a questa domanda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quarta domanda: A che titolo dunque la ASL ha percepito questi affitti dal Comune?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quinta domanda: A che titolo la Regione Lazio lascia carta bianca alla ASL?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sesta domanda: Dov’è il processo di PIANIFICAZIONE URBANA di Centralità del PRG?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Settima domanda: Perché la Regione Lazio continua ad eludere la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 25 febbraio</strong> il Comitato della Campagna “Si può fare” e l’Associazione Ex Lavanderia invitano a partecipare all’<strong>incontro pubblico</strong> promosso dal XIV Municipio proprio sul S. Maria della Pietà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Consiglieri e Assessori del Comune, Città Metropolitana e Regione sono stati invitati </strong>a un confronto con i cittadini su “progetti e futuro dell’ex ospedale psichiatrico”. <strong>A quasi tre anni dalla consegna della proposta di legge la Regione dovrà dare risposte chiare, che i cittadini si aspettano siano nel quadro della Costituzione e delle Leggi citate. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato è il momento per farlo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 25 febbraio ore 16 – Padiglione 90 S. Maria della Pietà – Piazza S. Maria della Pietà 5</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni e contatti: <a href="http://www.exlavanderia.it" rel="nofollow">http://www.exlavanderia.it</a></p>
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		<title>Intervista a SE Elias Elijuri ambasciatore del Venezuela presso FAO</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 10:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[SE Elias Elijuri]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà con il Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>28, 29 e 30 ottobre 2016 Roma Scout Center (Largo dello Scoutismo 1, Roma – Metro B – fermata Piazza Bologna) venerdì 28 ottobre, h.18 Apertura dei lavori da parte della rete “Caracas ChiAma” Saluti istituzionali di Julián Isaías Rodríguez Díaz, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela Luis Sánchez Gómez Cuquerella, Incaricato di Affari dello Stato Multinazionale [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 class="clip_info-header iris_header iris_header--36"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/programma-V-incontro-solidarietà-1.jpg"><img class="  wp-image-45518 aligncenter" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/programma-V-incontro-solidarietà-1-300x75.jpg" alt="programma-V-incontro-solidarietà (1)" width="368" height="92" /></a></h2>
<hr />
<h2 class="clip_info-header iris_header iris_header--36"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/14721671_1511217818892034_8882899970828577886_n.jpg"><img class="  wp-image-45517 alignright" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/14721671_1511217818892034_8882899970828577886_n-300x285.jpg" alt="14721671_1511217818892034_8882899970828577886_n" width="205" height="195" /></a></h2>
<p><strong>28, 29 e 30 ottobre 2016</strong></p>
<p><strong>Roma Scout Center (Largo dello Scoutismo 1, Roma – Metro B – fermata Piazza Bologna)</strong></p>
<p>venerdì 28 ottobre, h.18</p>
<p><strong>Apertura dei lavori</strong> da parte della rete “Caracas ChiAma”</p>
<p><strong>Saluti istituzionali</strong> di Julián Isaías Rodríguez Díaz, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela</p>
<p>Luis Sánchez Gómez Cuquerella, Incaricato di Affari dello Stato Multinazionale della Bolivia</p>
<p>Alba Beatrix Soto Pimentel, Ambasciatrice della Repubblica di Cuba</p>
<p>Juan Fernando Holguín, Ambasciatore della Repubblica dell’Ecuador</p>
<p>Monica Robelo Raffone, Ambasciatrice della Repubblica del Nicaragua</p>
<p>Sandra Alas, Ambasciatrice della Repubblica di El Salvador</p>
<p><strong>Intervengono</strong> Giovanna Martelli (Deputata di Sinistra Italiana)</p>
<p>Eleonora Forenza (Eurodeputata dell’Altra Europa per Tsipras)</p>
<p>Silvana Denicolò (Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle)</p>
<p>Altre istituzioni solidali con la Rivoluzione Bolivariana</p>
<p><strong>Moderano</strong> Jorge Ceriani e Fabio Salvati</p>
<p><em>Reading poetico a cura di Silvia Nati e Mattia Mariani</em></p>
<p><em>Proiezione del film “Chávez – l’ultimo comandante” di Oliver Stone</em></p>
<p>sabato 29 ottobre, h.9.00</p>
<p><strong>Intervento</strong> da parte di un rappresentante degli Ambasciatori dell’ALBA</p>
<p>SE Elias Eljuri, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la FAO</p>
<p>SE César Méndez, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la Confederazione svizzera</p>
<p>SE Amarilys Gutiérrez-Graffe, Console della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli</p>
<p>Compagno Walter Suter Associazione di Solidarietà Alba Suiza</p>
<p>Compagno Miguel Villafranca, Associazione di Solidarietà Alba Suiza</p>
<p>Compagno Luis G. Jalandoni, Fronte Democratico Nazionale delle Filippine</p>
<p>Compagna Diane Ponterotto, Università di Tor Vergata</p>
<p><strong>Modera</strong> Geraldina Colotti</p>
<p><em>Danze popolari delle comunità filippina e peruviana</em></p>
<p>Sabato 29 ottobre, h.15.00</p>
<p><strong>Tavoli tematici</strong></p>
<p>“Venezuela hoy: logros y desafíos” (coordinatrice Geraldina Colotti)</p>
<p>“Il pensiero rivoluzionario di genere” (coordinatrice Luz Miriam Jaramillo)</p>
<p>“Per un Nuovo Internazionalismo” (coordinatore Edgar Galiano)</p>
<p>“Potere popolare vs democrazia liberale” (coordinatore Collettivo Militant)</p>
<p>Domenica 30 ottobre, h.10.00</p>
<p><strong>Conclusioni</strong> dei tavoli tematici e dibattito</p>
<p>Organizza: Rete di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana “Caracas ChiAma”</p>
<p>Promuovono</p>
<p>Collettivo Militant – Rete Nazionale “Noi Saremo Tutto”, A.I.A.S.P. Casa dei Popoli, Asociación “Quinto Suyo Italia”, Asociación “Inka Perú”, Associazione nazionale di Amicizia Italia Cuba circolo di Roma, CSOA Corto Circuito, CSOA Spartaco, CSOA Terra Rossa, Ex OPG “Je so’ Pazzo”, C.i.r.c. Internazionale, CARC, UMANGAT-Migrante, Fronte di Liberazione Popolare di Sri Lanka JPV, Comitato Immigrati, Comitato di Solidarietà con Cuba “Fabio Di Celmo”, FOPEX Forum de los Peruanos en el exterior Italia-Europa, ITA NICA Associazione Italia-Nicaragua, Associazione Italia-Filipinas, Movimiento Político Peruano – Más Democracia Directa Base Italia-Europa, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, REDCan – Red de la Comunidad Andina en Italia, Rete No War, Albainformazione, ANROS-Italia, Rete Caracas ChiAma Lecce, Rete Caracas ChiAma Sicilia, Rete Caracas ChiAma Napoli, Alianza País Italia, Red de Amigos de la Revolución Ciudadana, Partito Comunista Italiano, Associazione Donne Regione Mediterranea/Italia.</p>
<hr />
<h2 class="clip_info-header iris_header iris_header--36"></h2>
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		<title>ELEZIONI: a Roma incontro con i candidati del VI Municipio</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/06/01/elezioni-candidati-municipio-tor-bella-monaca-roma/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 09:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Bella Monaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>ELEZIONI : I CANDIDATI SI CONFRONTANO CON IL CENTRO SOCIALE A Roma &#8211; Quardiere di Tor Bella Monaca Interviste a Mario Cecchetti di Alido Contucci &#8211; Libera.Tv Lazio Il 26 Maggio nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma in occasione delle elezioni delle elezioni comunali e municipali del 5 giugno, si è svolto un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/06/01/elezioni-candidati-municipio-tor-bella-monaca-roma/">ELEZIONI: a Roma incontro con i candidati del VI Municipio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>ELEZIONI : I CANDIDATI SI CONFRONTANO CON IL CENTRO SOCIALE</h1>
<h3><span style="color: #800000;">A Roma &#8211; Quardiere di Tor Bella Monaca</span></h3>
<p>Interviste a Mario Cecchetti di Alido Contucci &#8211; Libera.Tv Lazio</p>

<a href='https://www.libera.tv/2016/06/01/elezioni-candidati-municipio-tor-bella-monaca-roma/mario-cecchetti/'><img width="300" height="167" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/06/Mario-Cecchetti-300x167.jpg" class="attachment-medium" alt="Mario Cecchetti" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/06/01/elezioni-candidati-municipio-tor-bella-monaca-roma/incontro-con-i-candidati-del-vi-municipio/'><img width="300" height="170" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/06/Incontro-con-i-candidati-del-VI-Municipio-300x170.jpg" class="attachment-medium" alt="Incontro con i candidati del VI Municipio" /></a>

<h4 style="text-align: justify;"><em><strong>Il 26 Maggio nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma in occasione delle elezioni delle elezioni comunali e municipali del 5 giugno, si è svolto un confronto tra i cittadini del VI Municipio ed i candidati alla presidenza del VI Municipio dove sono stati evidenziati molteplici disagi e molteplici interventi sporadici finalizzati alla sopravvivenza, che sono: L&#8217;occupazione di edifici abbandonati finalizzata alla socializzazione nel territorio, la mancata manutenzione delle strade e degli edifici, la mancanza di biblioteche e l&#8217;abbandono scolastico. A tutto ciò sono susseguiti degli impegni reciproci e confronti successivi i futuri eletti e le associazione del territorio</strong></em></h4>
<hr />
<h4></h4>
<h1><span style="color: #000080;">Tutti gli interventi</span></h1>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/xs9edZgFkJY?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/SEKbIgpSIfc?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/u9HS8Og3MJU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/NA7SnT_JCOU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/Jj1apxP6J-c?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/O5RAsZDpyHo?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/fP9jxU4oy-U?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/R_NkjI02YXM?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/Gx71kVQexKs?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="44681"> (104)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il PC si presenta al VI Municipio</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/05/25/il-pc-si-presenta-al-vi-municipio/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 14:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Territori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gianmarco Chilelli candidato a Presidente del VI Municipio Alessandro Mustillo candidato a Sindaco del Comune di Roma nel quartiere di Corcolle due giovani comunisti incontrano i cittadini di Corcolle per illustrare il loro progetto per Roma e nel VI Municipio; ma non si tratta di un incontro specificatamente elettorale in quanto Gianmarco e Alessandro sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/05/25/il-pc-si-presenta-al-vi-municipio/">Il PC si presenta al VI Municipio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="post-header"></div>
<div class="post-content clear">
<div class="contenuto-testo-mpesotto testo">
<div class="post-header">
<h2 class="post-title entry-title"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Gianmarco-Chilelli.jpg"><img class="  wp-image-44588 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Gianmarco-Chilelli-300x300.jpg" alt="Gianmarco Chilelli" width="186" height="186" /></a></h2>
<h2 class="post-title entry-title"><span style="color: #000080">Gianmarco Chilelli candidato a Presidente del VI Municipio</span></h2>
<h2><span style="color: #000080">Alessandro Mustillo candidato a Sindaco del Comune di Roma</span></h2>
<h2 class="post-title entry-title"></h2>
<p><strong>nel quartiere di Corcolle due giovani comunisti incontrano i cittadini di Corcolle per illustrare il loro progetto per Roma e nel VI Municipio; ma non si tratta di un incontro specificatamente elettorale in quanto Gianmarco e Alessandro sono a conoscenza delle scarse possibilità, ma si tratta di un punto di partenza finalizzato alla ricostruzione di un Partito Comunista ancorare alla società e quindi ancorato ai lavoratori, ai cittadini romani ed a tutte quelle realtà sociali sul territorio.</strong></p>
<hr />
<h3 class="post-title entry-title"> <span style="color: #800000">IL PARTITO COMUNISTA PRESENTA LA CANDIDATURA PER ROMA</span></h3>
</div>
<div class="post-content clear">
<p><em><strong><span class="fsl">Il Partito Comunista presenta la sua candidatura alle elezioni comunali di Roma.</span></strong></em></p>
<p><em><strong>Un gesto atteso e necessario, di fronte alla crisi che oggi lascia una città devastata dalle politiche di compatibilità con i diktat europei, dagli scandali e la corruzione di una classe politica di centrosinistra e centrodestra che di quelle politiche si è fatta portatrice e che oggi appare del tutto delegittimata agli occhi dei lavoratori e delle classi popolari. A Roma non basta un nuovo sindaco, serve una rivoluzione. Serve spazzare via un sistema di potere incancrenito che oggi vede nel partito democratico e nei suoi sodali la cinghia di trasmissione degli interessi del grande capitale, dei palazzinari, degli speculatori. Gl<span class="text_exposed_show">i indugi, i tentennamenti, le contraddizioni presenti in una certa “sinistra” dimostrano ancora una volta come nessun reale cambiamento possa venire da forze politiche che sono legate a livello locale con il PD, o che hanno come unico orizzonte quello delle alleanze elettorali per il salvataggio dei propri gruppi dirigenti. Roma non ha bisogno di queste forze, Roma ha bisogno dei comunisti. Il PC ritiene che anche attraverso le elezioni sia possibile dare alla città un segnale di cambiamento, costruendo una battaglia politica nella capitale, rafforzando le fila del partito nella lotta nei luoghi di lavoro, nei quartieri popolari, legando le battaglie concrete sulla casa, i trasporti, il lavoro, la gestione delle società municipalizzate, con la prospettiva di un cambiamento generale della società. Una vera rivoluzione, che vuole rompere l’idea della rappresentanza, sostituendola con il protagonismo diretto dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani studenti, dei disoccupati, di quanti oggi sentono sulla propria pelle il peso delle politiche antipopolari. Una rivoluzione che vuole mettere al centro del protagonismo politico le nuove generazioni di militanti comunisti che a Roma hanno dimostrato con il loro radicamento, che è possibile costruire una forza comunista al di fuori di ogni subalternità al PD, senza scadere per questo in logiche minoritarie.</span></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Salvatore Monni per il VI Municipio</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 15:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[per il]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Partendo da Veltroni passando per Alemanno che voleva abbattere Tor Bella Monaca per darla in pasto ai palazzinari ed arrivando a Marino l&#8217;attuale VI Municipio (ex VIII) è sempre stato abbandonato a se stesso quindi chiediamo al Salvatore Monni come intende affrontare e recuperare queste carenze considerando anche la grave politico giudiziaria in cui Roma [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Partendo da Veltroni passando per Alemanno che voleva abbattere Tor Bella Monaca per darla in pasto ai palazzinari ed arrivando a Marino l&#8217;attuale VI Municipio (ex VIII) è sempre stato abbandonato a se stesso quindi chiediamo al Salvatore Monni come intende affrontare e recuperare queste carenze considerando anche la grave politico giudiziaria in cui Roma è stata coinvolta; a tutto ciò Salvatore Monni risponde sostenendo che:<span style="color: #333333"><em> &#8220;<span style="color: #333c45">per Roma e per il VI Municipio occorre una svolta radicali e non bastano semplici ritocchi quindi se si vuole veramente cambiare la situazione bisogna che intervengono le istituzioni a livelli più alti poiché occorrono mezzi e strutture che  il Municipio non può disporre; in ogni caso bisogna riconsiderare le associazioni sul territorio e contribuire insieme a loro.</span></em></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #333333"><em> </em></span></strong>
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		<title>No Invalsi &#8211; Le interviste</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2016 10:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste]]></category>
		<category><![CDATA[No invalsi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Intervistati: Una giovane insegnante precaria; Barbara Battista del Sindacato SGB; Paolo Spena responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista Il 12 maggio, come avviene ormai dal 2011, agli studenti del secondo anno delle scuole superiori saranno somministrati i test INVALSI. Mentre le scuole italiane sono ridotte in ginocchio da anni di tagli scellerati, [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #800000">Intervistati:</span></h4>
<h4><span style="color: #800000">Una giovane insegnante precaria;</span></h4>
<h4><span style="color: #800000"> Barbara Battista del Sindacato SGB;</span></h4>
<h4><span style="color: #800000">Paolo Spena responsabile scuola del Fronte della Gioventù Comunista</span></h4>
<hr />
<h4><span style="color: #800000"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/banner-invalsi.jpg"><img class=" size-medium wp-image-44401 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/banner-invalsi-300x156.jpg" alt="banner-invalsi" width="300" height="156" /></a></span></h4>
<p>Il 12 maggio, come avviene ormai dal 2011, agli studenti del secondo anno delle scuole superiori saranno somministrati i test INVALSI. Mentre le scuole italiane sono ridotte in ginocchio da anni di tagli scellerati, ogni anno si spendono milioni per questi test, presentati come una valutazione del sistema di istruzione ma in realtà funzionali allo smantellamento della scuola pubblica. Le valutazioni INVALSI generano una crescente differenziazione fra scuole di serie A e di serie B e anticipano il progetto di finanziare le scuole – incluse le scuole private -in base alla loro posizione in graduatoria. Una sorta di Robin Hood al contrario, che premia le scuole più prestigiose invece di intervenire su quelle in difficoltà, e che trascinerà le scuole verso una competizione sfrenata pur di accaparrarsi le poche briciole rimaste dopo i tagli di questi anni.<span id="more-1940"></span></p>
<p>L’INVALSI somministra un quiz a crocette che non lascia spazio alla comprensione critica. Nel nome di una presunta “competitività” delle scuole italiane, la didattica viene progressivamente appiattita sull’apprendimento meccanico di nozioni secche, dequalificando nel complesso l’istruzione offerta nelle scuole, in perfetto accordo con un mercato del lavoro precarizzato che chiede lavoratori sempre più dequalificati e facilmente ricattabili. Questo modello si fa strada prepotentemente all’interno delle scuole, modificando la didattica e imponendo sempre più spesso di comprare appositi libri di testo aggiuntivi, aggravando ulteriormente e inutilmente la spesa che le famiglie devono sostenere.</p>
<p>Il Fronte della Gioventù Comunista sosterrà e organizzerà in tutta Italia il boicottaggio dei test INVALSI, denunciando il progetto dei finanziamenti differenziati che si cela dietro queste valutazioni. Boicottare i test significa non limitarsi ad una critica di retroguardia verso le politiche di questi anni, ma passare al contrattacco impedendo all’INVALSI di stilare una classifica delle scuole, opponendoci alla differenziazione fra scuole di serie A e di serie B. Significa rivendicare un’istruzione di qualità accessibile a tutti e che sia omogenea in tutte le scuole italiane, dal centro alla periferia, da quelle del Sud a quelle del Nord del paese, contro il feroce classismo che si nasconde dietro lo slogan del “merito”. Boicottare l’INVALSI significa difendere la scuola pubblica dalla morsa di questo sistema, rivendicare un modello di scuola diverso, finalizzato non al profitto di pochi ma allo sviluppo dell’individuo e al progresso dell’intera società.</p>
<p><a href="http://www.gioventucomunista.it/il-12-maggio-boicottiamo-i-test-invalsi/#more-1940">http://www.gioventucomunista.it/il-12-maggio-boicottiamo-i-test-invalsi/#more-1940</a></p>
<hr />
<figure id="attachment_43512" style="width: 158px;" class="wp-caption alignleft"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/03/SGB.jpg"><img class="size-full wp-image-43512" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/03/SGB.jpg" alt="Sindacato SGB" width="158" height="159" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Sindacato Generale di Base</figcaption></figure>
<p><strong>CHI USA I QUIZ INVALSI TRADISCE LA PROPRIA FUNZIONE</strong></p>
<p><strong>DI INSEGNANTE</strong></p>
<p><strong>Appello ai colleghi delle scuole superiori</strong></p>
<p>Lo scorso anno, ci è stato segnalato che diversi colleghi delle superiori hanno esercitato forti pressioni sugli studenti, affinchè desistessero dalle azioni di boicottaggio dei quiz invalsi. Si è arrivati a minacciare gli studenti di abbassare i voti e non ammettere all’anno successivo se non si partecipava ai quiz. In alcuni casi, sono stati attivati veri e propri procedimenti disciplinari ai danni dei ragazzi, per la loro legittima protesta.</p>
<p><strong>In primo luogo precisiamo che questi soggetti (facciamo fatica a chiamarli insegnanti o colleghi) con questo comportamento si pongono al di fuori della comunità dei lavoratori, al pari di quei pochi docenti della primaria che addirittura sostituiscono i lavoratori in sciopero per garantire la sopravvivenza del “circo invalsi”.</strong></p>
<p>In secondo luogo, la pretesa di imporre i quiz invalsi quali strumenti di ordinaria valutazione è assolutamente illegittima, in assenza di una condivisione con i colleghi e dell’inserimento dei quiz nella programmazione dell’attività didattica annuale di ogni singolo docente.</p>
<p>Al di là della formalità, il punto è che purtroppo alcuni insegnanti si sono talmente legati all’idea aziendalista ed escludente della scuola delineata in tutta l’Unione Europea, che ormai siamo costretti ad annoverarli quasi tra le controparti dei lavoratori e degli studenti. Così come per quei sindacati che chiamano allo sciopero solo per ottenere spazi di potere e andare ad elemosinare piccole e insignificanti modifiche della 107.</p>
<p><strong>Sappiamo bene che la stragrande maggioranza dei colleghi è invece degnissima della funzione che svolge</strong> e, magari senza alzare la voce, condivide le nostre critiche al sistema escludente e svilente dell’Invalsi, specie ora che è palesemente il pilastro della “mala scuola”.</p>
<p><strong>A questi colleghi facciamo appello affinchè aderiscano convinti allo sciopero del 12 maggio</strong> che trasforma la rabbia dei lavoratori in legittima protesta e punta a debellare la legge 107. Chiediamo inoltre di<strong>non ostacolare le legittime azioni di protesta organizzate a loro volta dagli studenti</strong>, condannati ad avere una scuola trasformata in campo d’addestramento allo sfruttamento.</p>
<p><strong>Apriamo il confronto con i ragazzi</strong>, stimoliamo la riflessione e non temiamo di farci mettere in discussione. Le proteste di queste settimane in Francia contro il jobs act versione oltralpe ed il protagonismo studentesco ci insegnano che quando la coscienza di classe è radicata, gli studenti capiscono bene dove andare.</p>
<p>A quanti avevano smarrito la via lasceremo la porta aperta, ma dopo i blocchi dei giorni scorsi e dopo il 12 maggio, sarà evidente il fronte di quanti realmente e nei fatti combattono la “malascuola”</p>
<p><strong>12 maggio tutti in sciopero; tutti a Roma per la dignità dei lavoratori </strong></p>
<p><a href="http://www.sindacatosgb.it/index.php/pubblico-impiego/scuola/120-chi-usa-i-quiz-invalsi-tradisce-la-propria-funzione-di-insegnante">http://www.sindacatosgb.it/index.php/pubblico-impiego/scuola/120-chi-usa-i-quiz-invalsi-tradisce-la-propria-funzione-di-insegnante</a></p>
<h4></h4>
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		<title>KURDISTAN : Racconti resistenti &#8211; Italia complice della Turchia</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/04/29/kurdistan-racconti-resistenti-italia-complice-della-turchia/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 10:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Kurdistan]]></category>
		<category><![CDATA[Sveva Haertter]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>BASTA COMPLICITA&#8217; CONTRO IL KURDISTAN Intervista di Libera.tv Lazio  a Sveva Haertter della rete di solidarietà &#160; &#160; Subito dopo la dichiarazioni di  Fatma Gulmez sui gravi soprusi del governo turco nei confronti del popolo curdo la compagna Sveva Haertter intervistata da LiberaTV rivela le complicità del Governo Renzi che porta una politica di sostegno al [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>BA<a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/04/Sveva-Haertter.jpg"><img class="alignleft wp-image-44167 size-thumbnail" title="Sveva Haertter" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/04/Sveva-Haertter-150x150.jpg" alt="Sveva Haertter" width="150" height="150" /></a>STA COMPLICITA&#8217; CONTRO IL KURDISTAN</h1>
<h3><span style="color: #ff0000;">Intervista di Libera.tv Lazio  a Sveva Haertter della rete di solidarietà<br />
</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/04/turchia-bombarda-curdi.jpg"><img class=" size-medium wp-image-44161 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/04/turchia-bombarda-curdi-300x200.jpg" alt="turchia-bombarda-curdi" width="300" height="200" /></a>Subito dopo la dichiarazioni di  Fatma Gulmez sui gravi soprusi del governo turco nei confronti del popolo curdo la compagna Sveva Haertter intervistata da LiberaTV rivela le complicità del Governo Renzi che porta una politica di sostegno al partner della NATO e della UE per tenere lontani i profughi, al partner industriale poiché ci sono presenti industrie italiane presenti in Turchia come Finmeccanica con una consociata che fa elettronica per la difesa e con una cooperazione che co-produce elicotteri da combattimento utilizzati per bombardare le città curde. Tutte cose di cui nessuno parla come nessuno parla del patrimonio archeologico protetto dal UNESCO da mesi sotto assedio.</strong></p>
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