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	<title>Libera Tv &#187; Terni</title>
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	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
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		<title>Preoccupante stallo nella vicenda ILVA</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 13:28:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[USB]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;Un governo indeciso sta mettendo a serio rischio più di 11.000 posti di lavoro! Privato, pubblico, privato, ora sembra di nuovo pubblica la soluzione che si prospetta: SEMBRA! Dopo che la cordata Mittal/Marcegaglia ha fatto sapere che non intende accollarsi un&#8217;impresa in cui il risanamento ambientale costa troppo e i vincoli alla produzione posti dall&#8217;AIA [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3>
	<span style="color:#b22222;"><strong>&nbsp;Un governo indeciso sta mettendo a serio rischio più di 11.000 posti di lavoro!</strong></span></h3>
<p>
	<strong>Privato, pubblico, privato, ora sembra di nuovo pubblica la soluzione che si prospetta: <span style="color:#b22222;">SEMBRA!</span></strong></p>
<hr />
<p>
	Dopo che la cordata Mittal/Marcegaglia ha fatto sapere che non intende accollarsi un&rsquo;impresa in cui il risanamento ambientale costa troppo e i vincoli alla produzione posti dall&rsquo;AIA sono insopportabili, stiamo ancora aspettando che Renzi batta un colpo, ma lo batta nel modo giusto, perché quello che si profila è il solito modo: allo Stato, cioè alla collettività le spese del risanamento ambientale, tramite una bad company, e ai privati la new company, cioè la parte del&rsquo;ILVA in grado di macinare profitti, dopo che una sorta di nazionalizzazione temporanea abbia provveduto a risanarla!</p>
<p>
	<strong>Dove sono finiti i capitani d&rsquo;industria, tanto decantati da Confindustria, che rischiano in proprio? Così sono capaci tutti di fare impresa!</strong></p>
<p>
	Né si può sottacere il conflitto d&rsquo;interessi che sta dietro al fatto che Emma Marcegaglia sia allo stesso tempo dentro la cordata interessata all&rsquo;acquisizione dell&rsquo;ILVA e a capo dell&rsquo;ENI, dalla cui poltrona minaccia di sospendere il 29 Dicembre le forniture di gas, determinando lo stop completo degli impianti!</p>
<p>
	Nel frattempo il Parlamento Europeo approva a stragrande maggioranza un documento in cui si dice che la siderurgia è uno dei settori portanti dell&rsquo;industria continentale e si appresta a rivedere le regole sulla concorrenza che finora hanno provocato chiusura di fabbriche, cessioni a società straniere, licenziamenti a migliaia, vedi AST di Terni. Alla buon&rsquo;ora! L&rsquo;economia di carta, virtuale, basata sui giochi finanziari di borsa, non funziona più? Si ritorna a valorizzare la produzione reale. Ma a che prezzo?</p>
<p>
	In primo luogo bisogna impedire che i nostri territorio vengano di nuovo devastati, continuando a mettere in pericolo la vita di chi lavora in fabbrica &#8211; non dimentichiamo l&rsquo;ennesimo incidente di pochi giorni fa all&rsquo;ILVA con la caduta di un&rsquo;altra gru &ndash; e di chi ha la sventura di abitare vicino agli stabilimenti, per questo l&rsquo;accoglimento da parte della magistratura della nostra richiesta di costituzione di parte civile al processo per disastro ambientale contro ILVA è un passaggio importante che testimonia sia della nostra capacità d&rsquo;intervento che l&rsquo;effettivo radicamento di USB.</p>
<p>
	<strong>La prospettiva poi dell&rsquo;impossibilità a&nbsp; pagare degli stipendi a partire dal prossimo anno dovrebbe indurre il Governo ad accelerare le sue decisioni, anche perché a quel punto il conflitto sociale esploderebbe con effetti molto ma molto pesanti.</strong></p>
<p>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/user2933/logoUSBpiccolo2.jpg" style="width: 200px; height: 199px;" /></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1307"> (16)</p>
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		<item>
		<title>TERNI : Una T-Shirt per la Cassa Operaia</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 09:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>TERNI CITTA&#39; D&#39;ACCIAIO Comprate questa Tshirt &#8211; Serve a sostenere le iniziative dei lavoratori Le Segreterie Provinciali dei sindacati Metalmeccanici hanno dato vita ad un comitato denominato &#8220;Solidarietà vertenza AST&#8221;, per aprire un conto corrente bancario nel quale raccogliere fondi per sostenere le diverse iniziative inerenti la difficile vertenza dei lavoratori ternani. Il conto è [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>
	<span style="color:#800000;"><strong>TERNI CITTA&#39; D&#39;ACCIAIO</strong></span></h1>
<p>
	<strong><em>Comprate questa Tshirt &#8211; Serve a sostenere le iniziative dei lavoratori</em></strong></p>
<hr />
<p>
	<a href="http://www.metastore.it/store/t-shirt-terni-citta-dell-acciaio/" target="_blank"><img alt="" src="http://www.metastore.it/wp-content/uploads/Cattura-320x320.png" style="width: 200px; height: 200px; float: left; margin: 10px;" /></a>Le Segreterie Provinciali dei sindacati Metalmeccanici hanno dato vita ad un comitato denominato &ldquo;Solidarietà vertenza AST&rdquo;, per aprire un conto corrente bancario nel quale raccogliere fondi per sostenere le diverse iniziative inerenti la difficile vertenza dei lavoratori ternani. Il conto è stato aperto presso la filiale di via Tre Monumenti della Unipol Banca. Tutti coloro che vorranno contribuire potranno farlo attraverso un bonifico bancario o un versamento direttamente in filiale specificando l&#39;IBAN IT80 F031 2714 4000 0000 0005 100, e la causale &ldquo;solidarietà Vertenza AST&rdquo;.</p>
<p>
	Metastore si impegna a versare 5 euro a questo fondo per ogni maglia venduta</p>
<p>
	Per comprarla collegatevi al sito di Social Commerce METAstore</p>
<p>
	<a href="http://www.metastore.it/store/t-shirt-terni-citta-dell-acciaio/" target="_blank">http://www.metastore.it/store/t-shirt-terni-citta-dell-acciaio/</a></p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1291"> (16)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Terni, Taranto e Piombino: togliere le acciaierie agli speculatori,</title>
		<link>https://www.libera.tv/2014/10/19/terni-taranto-e-piombino-togliere-le-acciaierie-agli-speculatori/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2014 14:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[USB]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>nazionalizzarle per difendere l&#8217;occupazione e l&#8217;ambiente! Venerdì 17 ottobre 2014 un territorio intero è sceso in piazza per difendere la sua principale fonte di lavoro, l&#8217;Acciai Speciali di Terni con i suoi 2700 dipendenti e 130 anni di storia oggi svenduto alla Thyssen Krupp. E&#8217; stata una manifestazione imponente come c&#8217;era da aspettarsi, perché qui [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>
	<strong><span style="color:#b22222;">nazionalizzarle per difendere l&rsquo;occupazione e l&rsquo;ambiente!</span></strong></h3>
<hr />
<p>
	<strong>Venerdì 17 ottobre 2014 un territorio intero è sceso in piazza per difendere la sua principale fonte di lavoro, l&rsquo;Acciai Speciali di Terni con i suoi 2700 dipendenti e 130 anni di storia oggi svenduto alla Thyssen Krupp. E&rsquo; stata una manifestazione imponente come c&rsquo;era da aspettarsi, perché qui come a Taranto e Piombino il futuro dei lavoratori coincide con il futuro delle acciaierie.</strong></p>
<p>
	Nel corso degli ultimi dieci anni la popolazione di Terni ha subito sulla propria pelle una politica di deindustrializzazione selvaggia, che ha portato alla chiusura del polo chimico cui nel tempo si è aggiunto il licenziamento di centinaia di lavoratori delle cooperative.</p>
<p>
	Il risultato è che oggi a Terni il tasso di disoccupazione è del 12% con picchi del 36% fra i giovani, mentre, complice la precarietà introdotta e sostenuta per legge, il salario medio al pari del resto d&rsquo;Italia è crollato.</p>
<p>
	Questa situazione è la conseguenza diretta di atti politici che hanno dei responsabili, ossia i governi nazionali che nel corso degli anni hanno imposto le direttive europee sul polo chimico e sull&rsquo;acciaio aprendo le porte alla Thyssen Krupp. Allo stesso modo ci sono i rapporti d&rsquo;interesse tra istituzioni locali e Legacoop che hanno messo sulla strada i lavoratori delle cooperative.</p>
<p>
	La Thyssen Krupp punta a smobilitare l&rsquo;acciaieria e a trasferire quote di produzione su altri siti in Germania, Austria e Polonia. Il Governo ha abbandonato il settore strategico dell&rsquo;acciaio e, in perfetta coerenza, concede alla Thyssen i fondi che la multinazionale utilizza per monetizzare le uscite e chiudere il sito.</p>
<p>
	Questi elementi ci aiutano a capire il clima che si respira a Terni, le grandi attese e le preoccupazioni intorno alla mobilitazione di questi giorni, che si sono tradotte negli oltre 20 o 30mila partecipanti alla manifestazione che ha accompagnato lo sciopero generale di venerdì 17 ottobre 2014.</p>
<p>
	I fischi più che meritati alla Camusso e Angeletti nascono dalla diffidenza e dalla rabbia di chi, nel corso degli anni, ha visto e subito le scelte conniventi delle segreterie confederali e teme, a ragione, l&rsquo;ennesima fregatura.</p>
<p>
	L&rsquo;Unione Sindacale di Base, che ha da poco aperto una sede a Terni, non ha una rappresentanza nell&rsquo;AST-TK, ma è invece presente in molte aziende del settore pubblico e privato a Terni e nel resto dell&rsquo;Umbria. Come USB sosteniamo i lavoratori dell&rsquo;AST-TK con la consapevolezza, però, che per resistere bisogna sgombrare il campo dai politicanti garantendosi un punto di vista e di azione indipendente dai padroni e dalle forze di governo.</p>
<p>
	Con questo spirito abbiamo partecipato alla manifestazione del 17 ottobre a Terni con uno striscione contro la chiusura e per la nazionalizzazione dell&#39;AST-TK. Per rilanciare il settore, difendere l&rsquo;occupazione e mettere in sicurezza il territorio e l&#39;ambiente di lavoro occorrono investimenti consistenti, che solo lo Stato può garantire.</p>
<p>
	Non crediamo affatto che l&rsquo;uscita dalla crisi dell&rsquo;acciaio possa essere gestita da speculatori come la Thyssen, Mittal, Riva o Marcegaglia. I fatti dimostrano che questi gruppi industriali tendono ad accaparrarsi fondi europei o istituzionali e, per abbassare i costi, distruggono le competenze tecniche, precarizzano il lavoro e sfruttano vergognosamente l&rsquo;ambiente.</p>
<p>
	<strong>A Terni come a Taranto, dove siamo il secondo sindacato tra i lavoratori dell&#39;ILVA, abbiamo ribadito che l&rsquo;unica soluzione è riportare l&rsquo;acciaio al centro delle politiche industriali del paese, nazionalizzando le aziende siderurgiche. Ciò è stato ribadito da Francesco Rizzo, coordinatore RSU ILVA di Taranto, e Franca Peroni, esecutivo nazionale USB, il 16 ottobre nel corso di un&#39;iniziativa pubblica tenuta dall&#39;USB provinciale di Terni. Le energie nel territorio e nel paese ci sono, oltre a Terni abbiamo stabilimenti come quello di Taranto e Piombino tutti con problematiche simili.</strong></p>
<p>
	La decisione dell&rsquo;AST-TK di mettere in mobilità 550 lavoratori è avvenuta la stessa sera del voto di fiducia imposto dal governo Renzi sulla legge delega &ldquo;Jobs Act&rdquo;. Una legge figlia del connubio esistente tra il governo a guida PD e i settori industriali e finanziari sostenuti dall&rsquo;UE che da anni spingono per lo smantellamento dello statuto dei lavoratori.</p>
<p>
	<span style="color:#b22222;"><strong>Contro questo profondo attacco alle condizioni dei lavoratori e ai diritti sindacali l&rsquo;USB ha proclamato, per Il 24 ottobre, lo sciopero generale con manifestazioni regionali.</strong></span></p>
<p>
	<strong>Di fronte al Jobs Act e alla manovra economica il presidente della Confindustria Squinzi, ha dichiarato : &ldquo;Ho sentito che si realizzava quasi un sogno&rdquo; , il 24 ottobre occorre uno scatto di orgoglio in difesa dei nostri interessi e per disturbare i sogni di questa classe dirigente cialtrona e speculatrice. </strong></p>
<p>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/user2933/logoUSBpiccolo2.jpg" style="width: 200px; height: 199px;" /></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1279"> (12)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Da Terni a Taranto in difesa del lavoro</title>
		<link>https://www.libera.tv/2014/10/13/da-terni-a-taranto-in-difesa-del-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 08:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[USB]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[ILVA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Contro le speculazioni e per la nazionalizzazione dell&#8217;industria dell&#8217;acciaio. &#160; Dopo una farsa durata mesi, l&#8217;AST scopre le sue carte e mette sul tavolo 537 licenziamenti e la chiusura di un altoforno, gettando così sulla strada centinaia di famiglie e mettendo un&#8217;ipoteca sul futuro dello stabilimento e del tessuto sociale e produttivo di Terni. La [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>
	Contro le speculazioni e per la nazionalizzazione dell&rsquo;industria dell&rsquo;acciaio.</h2>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	<span style="color:#b22222;"><strong>Dopo una farsa durata mesi, l&rsquo;AST scopre le sue carte e mette sul tavolo 537 licenziamenti e la chiusura di un altoforno, gettando così sulla strada centinaia di famiglie e mettendo un&rsquo;ipoteca sul futuro dello stabilimento e del tessuto sociale e produttivo di Terni.</strong></span></p>
<hr />
<p>
	<strong>La sera stessa con un metodo liberticida il Governo Renzi faceva approvare la legge delega del Jobs Act, che smantella lo statuto dei lavoratori e stabilisce per legge il primato dell&rsquo;impresa nei confronti dei lavoratori.</strong></p>
<p>
	Quello cui stiamo assistendo a Terni, è il risultato di una politica di dismissioni e privatizzazioni che ha lasciato il settore dell&rsquo;acciaio in mano a speculatori di ogni risma, completamente estranei al territorio, ma semplicemente interessati al profitto costi quel che costi.</p>
<p>
	Gruppi industriali che come la Thyssen, l&rsquo;Acelor Mittal si muovono nel continente europeo saccheggiando siti produttivi e territori, accaparrandosi fondi statali ed europei per poi migrare nuovamente verso nuove speculazioni, lasciandosi alle spalle disoccupazione e disastri ambientali.</p>
<p>
	<strong>Taranto, Torino, Terni per parlare dell&rsquo;Italia, Montenegro e i paesi dell&rsquo;Est Europa, dovunque i governi raccontano la stessa storia per attrarre capitali bisogna introdurre normative, accordi sindacali e leggi che consentono l&rsquo;aumento dei ritmi, la riduzione dei salari e una maggiore precarietà. Il tutto accompagnato dalla riduzione dei controlli per la sicurezza ambientale di lavoratori e popolazione.</strong></p>
<p>
	Anche a Terni l&rsquo;atteggiamento dell&rsquo;AST è stato agevolato dalla politica economica del governo nazionale e locale che hanno fatto una chiara scelta di campo a favore delle imprese.</p>
<p>
	La vergognosa proposta del Governo, con i 290 licenziamenti e i fondi destinati a gestire la dismissione, non solo sono la riproposizione del solito teatrino ma, di fatto, muovono verso le richieste dell&rsquo;AST.</p>
<p>
	Se è vero che la produzione dell&rsquo;acciaio sta attraversando una fase di crisi e allora è ancora più vero che non possibile affrontarla con i criteri del profitto, perché questo vorrebbe dire diminuire i costi di produzione abbassando i salari e le tutele ambientali.</p>
<p>
	Uno speculatore non è disponibile a rischiare il suo capitale per investimenti tecnologici che consentano di aumentare la produzione rendendola più efficiente. Tanto più in una fase di crisi economica, non metterà mai 1 &euro; per la tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell&rsquo;ambiente.</p>
<p>
	Sono queste ragioni che ci portano a dire che un settore strategico come l&rsquo;acciaio deve essere riportato sotto il controllo pubblico a Terni come a Taranto.</p>
<p>
	<strong>E&rsquo; evidente a tutti che la lotta dei lavoratori dell&rsquo;AST è la stessa battaglia in difesa dell&rsquo;occupazione e dell&rsquo;ambiente condotta dai lavoratori dell&rsquo;ILVA.</strong></p>
<p>
	<span style="color:#b22222;"><strong>Nei prossimi giorni saremo presenti e daremo visibilità alle mobilitazioni proclamate dai lavoratori AST.</strong></span></p>
<p>
	Resistere un minuto più del padrone diceva uno slogan ne avete la forza e la possibilità, in quest&rsquo;Italia attraversata dalla crisi dove si sente solo la voce del padrone, la vostra lotta è vista con simpatia e solidarietà.</p>
<p>
	<strong>Il 24 ottobre l&rsquo;USB ha proclamato lo sciopero generale contro le politiche del governo Renzi e per la difesa di salari e dell&rsquo; occupazione con manifestazioni in tutte le maggiori città italiane.</strong></p>
<p>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/user2933/logoUSBpiccolo2.jpg" style="width: 200px; height: 199px;" /><br />
	&nbsp;</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1272"> (20)</p>
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