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	<title>Libera Tv &#187; Movimenti</title>
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	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
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		<title>CASA : La lotta Continua  &#8211; Occupata la Torre Ligresti a Milano</title>
		<link>https://www.libera.tv/2018/09/05/casa-la-lotta-continua-occupata-la-torre-ligresti-a-milano/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 16:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lombardia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[ALDO DICE]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[CUB - Confederazione Unitaria di Base]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[OCCUPAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>SFRATTATI DA SESTO OCCUPANO LA TORRE LIGRESTI A MILANO Le famiglie del Collettivo Aldo Dice non si arrendono e proseguono la loro lotta per il diritto alla casa Interviste a cura di Alfredo Comito  LiberaRete-Libera.tv &#160; MILANO &#8211; Le famiglie del collettivo ALDO DICE 26&#215;1 sgomberate a Sesto, hanno occupato un nuovo immobile a Milano [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #000000;">SFRATTATI DA SESTO OCCUPANO LA TORRE LIGRESTI A MILANO</span></h1>
<h2><span style="color: #800000;">Le famiglie del Collettivo Aldo Dice non si arrendono e proseguono la loro lotta per il diritto alla casa</span></h2>
<p><strong>Interviste a cura di Alfredo Comito  LiberaRete-Libera.tv</strong></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">MILANO &#8211; Le famiglie del collettivo ALDO DICE 26&#215;1 sgomberate a Sesto, hanno occupato un nuovo immobile a Milano abbandonato da molti anni. Si tratta delle c.d. Torri Ligresti, che si trovano a sud ovest della città. Il collettivo ha già informato la proprietà dell&#8217;immobile e ha loro presentato una proposta relativa alla permanenza del sito che riguarderebbe la cura dell&#8217;immobile abbandonato e un contributo economico per talune spese. <em>&#8220;Noi confidiamo nella ragionevolezza delle persone&#8221;</em> ci ha detto questa mattina un rappresentante del collettivo Aldo Dice. Per il momento, non vi sono avvisi immediati di sgombero e le 200 persone del collettivo sono già al lavoro per pulire i vari piani della torre al fine di accogliere le famiglie in attesa di assegnazione casa popolare.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47851"> (280)</p>
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		<item>
		<title>VICENZA : MOVIMENTI SOCIALI CONTRO IL TRIBUNALE ABUSIVO DI BORGO BERGA</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/10/10/vicenza-movimenti-contro-abusivismo-borgo-brenga/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2016 16:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>VICENZA : Demolire Borgo Berga ! I movimenti sociali contro il tribunale &#8220;abusivo&#8221; di Pietro Venier  Un Tribunale &#8220;abusivo&#8221; e forse illegale? In Italia è possibile. Il video che ci è stato segnalato apre una finestra su una delle tante lotte di cui i media non parlano ma che continuano però a dimostrare che in [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300">VICENZA : Demolire Borgo Berga ! </span></h1>
<h4>I movimenti sociali contro il tribunale &#8220;abusivo&#8221;<span style="color: #993300"><br />
</span></h4>
<p>di Pietro Venier</p>
<hr />
<p style="text-align: justify"> <a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/borgo-berga.jpg"><img class=" size-medium wp-image-45359 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/borgo-berga-300x198.jpg" alt="Demolire Borgo Berga" width="300" height="198" /></a>Un Tribunale &#8220;abusivo&#8221; e forse illegale? In Italia è possibile.</p>
<p style="text-align: justify">Il video che ci è stato segnalato apre una finestra su una delle tante lotte di cui i media non parlano ma che continuano però a dimostrare che in Italia esiste ancora chi si batte per denunciare gli sprechi e le complicità delle amministrazioni pubbliche. Siamo a Vicenza, città che per la sua bellezza è riconosciuta dall&#8217;Unesco come patrimonio dell&#8217;Umanità.  Eppure stiamo assistendo all&#8217;ennesimo scempio di un territorio che ha già subito tante violenze negli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify">La questione riguarda la realizzazione del nuovo Tribunale. Per denunciare l&#8217;incredibile situazione decine di cittadini sono saliti sui tetti e sulla gru dei cantieri di Borgo Berga. Chi lotta chiede la completa demolizione di un mostro costruito senza il rispetto di nessun vincolo urbanistico, ambientale e paesaggistico e che qualcuno invece vorrebbe fosse trasformato nella nuova sede della Giustizia. Invece i cittadini denunciano da tempo che &#8220;Il tribunale fa acqua da tutte le parti e l&#8217;edificio sta sprofondando&#8221;. Inoltre una parte di questo mostro urbanistico risulta addirittura ancora sotto sequestro. Tutto questo però sembra non preoccupare chi vuole procedere nell&#8217;edificazione. Non ci si ferma nemmeno di fronte al fatto che l’ area è sottoposta a rischio idrogeologico. Non solo. Tutto ciò sta avvenendo, denuciano i manifestanti, con enorme spreco di denaro pubblico. Potrebbe bastare ma, il paradosso tipicamente italiano sta, appunto, nel costruire un Tribunale in un modo potenzialmente &#8220;illegale&#8221; dato che proprio su questa edificazione è in corso un&#8217;inchiesta per abuso edilizio e per il sospetto che il pubblico abbia favorito gli interessi del privato, e non della collettività. A fine anno scade il permesso di costruire in quell&#8217;area.  L&#8217;obiettivo delle lotte è ottenere che il Comune non conceda l&#8217;ulteriore devastazione di Borgo Berga. La legge è davvero &#8220;uguale per tutti&#8221;?</p>
<hr />
<p style="text-align: justify">Fonte: Video a cura di <a class="g-hovercard yt-uix-sessionlink      spf-link " href="https://www.youtube.com/channel/UCBfP6oOMXYk6rOHBqyML55g">globaltvproject</a></p>
<p style="text-align: justify">
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="45327"> (40)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>PRIVATIZZAZIONI : Contestato il Ministro Padoan &#8211; State calpestando il Referendum</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/05/26/privatizzazioni-contestato-il-ministro-padoan-state-calpestando-il-referendum/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2016 15:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Carlo Padoan]]></category>
		<category><![CDATA[Privatizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>NO GOVERNO CHE CALPESTA IL REFERENDUM ED IMPONE LE PRIVATIZZAZIONI I Movimenti sociali contestano il Ministro Padoan di Pietro Venier &#160; In Italia c&#8217;è stato un Referendum. I cittadini hanno votato per difendere l&#8217;acqua pubblica ma non solo. Approvando Il primo quesito referendario gli elettori hanno cancellato le norme che imponevano la privatizzazione generalizzata dei [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300">NO GOVERNO CHE CALPESTA IL REFERENDUM ED IMPONE LE PRIVATIZZAZIONI</span></h1>
<h4>I Movimenti sociali contestano il Ministro Padoan</h4>
<p>di Pietro Venier</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="https://stopdevastazioni.files.wordpress.com/2016/03/alberto_sordi_cittadini.jpg?w=750" alt="" width="270" height="216" />In Italia c&#8217;è stato un Referendum. I cittadini hanno votato per difendere l&#8217;acqua pubblica ma non solo. Approvando Il primo quesito referendario gli elettori hanno cancellato le norme che imponevano la privatizzazione generalizzata dei servizi pubblici locali. Se l&#8217;Italia fosse davvero una democrazia compiuta le istituzioni della Repubblica, di fronte al voto dei cittadini, non avrebbero dovuto far altro che prenderne atto e cambiare strada. Invece no. Le privatizzazioni dei servizi pubblici restano un obiettivo strategico di questo Governo come dei suo predecessori. E così il Governo ha cercato il modo di aggirare il voto dei cittadini e di ottenere, per altra via, lo stesso risultato.</p>
<p style="text-align: justify">Per questo motivo rappresentanti dei movimenti per l&#8217;acqua pubblica, per i beni comuni e contro la precarizzazione insieme con sindacalisti dell&#8217;USB hanno platealmente contestato il Ministro Padoan al convengo sulla Riforma della Pubblica Amministrazione. Chi protesta denuncia che il Governo, attraverso quella che chiama Riforma della Pubblica Amministrazione ( conosciuta come legge Madia)  intende imporre la privatizzazione di tutti i servizi a rete, dall&#8217;acqua all&#8217;energia, dai rifiuti al trasporto pubblico locale, espropriando gli enti locali e le comunità territoriali di ogni facoltà nel determinare l&#8217;articolazione territoriale dei servizi e le politiche tariffarie.</p>
<p style="text-align: justify">Una procedura che sembra burocratica, (viene attuata attraverso il combinato disposto di due decreti attuativi, quello sulle società partecipate e quello sui servizi pubblici locali) ma da un profondo significato politico. Si cerca ogni modo per cancellare il voto di decine di milioni di italiani.</p>
<p style="text-align: justify">Come si vede dalle riprese video della contestazione, le attiviste e gli attivisti hanno esposto uno striscione con su scritto “Per ripartire dai territori, garantire i servizi pubblici e i diritti”e si sono appellati ai Sindaci presenti perchè si ribellino di fronte a queste norme che altro non sono che :&#8221; dei manifesti liberisti che puntano alla riduzione del ruolo del pubblico e all&#8217;incentivazione dei ruolo del privato negli stessi&#8221; .</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;azione mirava a dare la massima visibilità alla : &#8220;richiesta di una svolta radicale rispetto a queste politiche che non hanno fatto altro che provocare precarizzazione del lavoro e riduzione dei diritti, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione dei finanziamenti per gli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e di democrazia &#8221; ed alla &#8221; denuncia del totale fallimento degli obiettivi promessi dalla martellante campagna di promozione comunicativa in ordine ai benefici della privatizzazione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47155"> (84)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cremaschi risponde a Libera.Tv : E&#8217; il momento delle scelte</title>
		<link>https://www.libera.tv/2012/11/03/cremaschi-risponde-a-libera-tv-e-il-momento-delle-scelte/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 13:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Cremaschi]]></category>
		<category><![CDATA[Libera Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
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		<category><![CDATA[No Monti Day]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#39; IL MOMENTO DELLE SCELTE La risposta di Girogio Cremaschi all&#39;editoriale di Jacopo Venier su Libera.Tv Giorgio Cremaschi ha scelto di rispondere con un lungo articolo alla domanda posta dal Direttore di Libera.Tv Jacopo Venier nel suo video editoriale di ieri. Cremaschi affornata il giudizio sulla fase politica e sugli esiti che dovrebbe avere il [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>
	<span style="color:#b22222;"><strong>E&#39; IL MOMENTO DELLE SCELTE</strong></span></h1>
<p>
	<strong>La risposta di Girogio Cremaschi all&#39;editoriale di Jacopo Venier su Libera.Tv</strong></p>
<hr />
<p>
	Giorgio Cremaschi ha scelto di rispondere con un lungo articolo alla domanda posta dal Direttore di Libera.Tv Jacopo Venier nel suo video editoriale di ieri.<br />
	Cremaschi affornata il giudizio sulla fase politica e sugli esiti che dovrebbe avere il percorso aperto dal NO MONTI DAY. Per la verità, nonostante la premessa, ci sembra che resti ancora troppo vago sulle prospettive elettorali che si aprono anche per l&#39;area che si è riunita a Roma il 27 ottobre.<br />
	La scelta di intervenire così tempestivamente e direttamente è però il segno che molto si sta muovendo in quest giorni. Lo ringraziamo quindi molto per questa risposta ed ora aspettiamo fiduciosi quella di Vendola.</p>
<hr />
<h1>
	<span style="color:#b22222;"><strong>E&#39; IL MOMENTO DELLE SCELTE</strong></span></h1>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/foto per articoli/No Debito/NO MONTI DAY/Piazza640x317.jpg" style="width: 250px; height: 124px; float: left; margin: 10px;" />L&#39;amico e compagno&nbsp; Jacopo Venier, da Libera tv, mi rivolge la richiesta di chiarire cosa intendo fare dopo il No Monti Day, anche sul piano elettorale. Rivolge la stessa domanda a Niki Vendola&nbsp; che si candida alle primarie del centro sinistra.<br />
	In realtà oggi sembra ci siano molte&nbsp; posizioni in campo, per cui sento il dovere prima di tutto di ridurre le tante differenze a quella che per me è la sostanza.<br />
	Io penso che scelte come quella&nbsp; di Vendola siano&nbsp; alternative alla piazza e alle istanze del No Monti Day. Quella manifestazione ha chiesto prima di tutto una rottura con le politiche economiche e sociali di Monti. Che a loro volta sono la continuità e la radicalizzazione delle politiche liberiste che governano l&#39;Italia e l&#39;Europa da trenta anni.<br />
	Monti è il vero Gattopardo della politica italiana. Egli rappresenta la continuità e l&#39;autodifesa di una classe dirigente e di un potere economico che ci hanno precipitato in questa crisi, ma viene presentato come il nuovo: cambiare tutto per non cambiare niente.<br />
	IL PD è l&#39;architrave di questo gattopardismo, che non&nbsp;&nbsp; a caso si è alternato per venti anni con il governo della destra berlusconiana e leghista senza lasciare traccia. Il ventennio passato è stato definito come berlusconiano, ma il centro sinistra e i governi tecnici han governato per più anni del padrone di Mediaset.<br />
	Né si vedono novità o rotture con il passato. Il documento di intenti che sottocrivono tutti i candidati alle primarie del centro sinistra dice chiaramente che tutti gli impegni europei assunti da Monti verranno mantenuti. Col sì al fiscal compact e all&#39;obbligo costituzionale di pareggio di bilancio e con gli allegati piani di stabilità e di privatizzazione non c&#39;è una sola delle controriforme sociali di Monti che potrà essere messa in discussione. Andare oltre Monti? Coniugare crescita e austerità, rigore ed equità? Formulet<img alt="" src="https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT83SeGAA77KG4n5JNvbashsduuoc9Om92Ix2JelAMLzEw82g5flg" style="width: 250px; height: 166px; float: right; margin: 10px;" />te democristiane che in concreto non vogliono dire nulla.<br />
	Il centro sinistra, chiunque lo diriga, andrà avanti sulla via tracciata da Monti e non a caso pensa di farne il successore di Napolitano.<br />
	Quella di Vendola e di chiunque intenda essere&nbsp; la sinistra del centro sinistra, non ho ancora capito cosa pensano al riguardo De Magistris e Landini , mi sembra una politica morta sul nascere, perché la crisi ha messo in mora tutte le vecchie politiche riformiste e tutte le&nbsp; sempre fallite politiche del meno peggio. Un riformista ben più deciso, se non altro per storia nazionale, il presidente francese Hollande, è in caduta verticale di consnsi. Nonostante abbia mantenuto la pensione a 6o anni e l&#39;orario settimanale a 35, i morsi della crisi distruggono il suo consenso perché anche egli è costretto ad applicare le politiche liberiste di austerità. Con le quali non c&#39;è accomodamento possibile, o si rompe o si obbedisce.<br />
	LItalia è messa male anche&nbsp; perché l&#39;avanzare della crisi accentua le diversità territoriali. Stiamo tutti sempre peggio , ma intere regioni del Mezzogiorno stanno già come la Grecia. E il governo Monti pensa di affrontare la disoccupazione aumentando gli orari e la flessibilità di chi già lavora, in piena sintonia con Marchionne di cui critica solo gli eccessi controproducenti, ma non la sostanza.<br />
	In sintesi il centrosinistra da Casini a Vendola non può che essere la continuità con Monti. La sua unica ragione di consenso sta nel costituire una diversità rispetto alla destra oggi in disfacimento, ma tutta assieme questa alternanza costituisce poco più di un terzo del corpo elettorale.<br />
	Il movimento fondato da Grillo esprime una rottura con la classe politica che ha governato il paese in questi venti anni. Ma più passa il tempo più è evidente la difficoltà del movimento ad&nbsp; assumere posizioni chiare che non siano quelle contro la casta.<br />
	Ho seguito sulla rete il dibattito che si è aperto tra i 5 stelle di Roma sul No Monti Day. C&#39;erano tre posizioni, chi voleva venire perché condivideva la piattaforma della manifestazione, chi pur condividendola sosteneva che il movimento non si deve mischiare con altri e chi invece diceva che l&#39;avversario è la casta, non Monti che ha salvato il paese. Penso che il movimento 5 stelle non voglia scegliere tra queste diverse posizioni perché assieme gli portano oggi il massimo dei voti. Ma&nbsp; così si condanna in breve a una crisi di efficacia politica di cui già si vedono paure e segnali.<br />
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/foto per articoli/No Debito/NO MONTI DAY/Testacorteo640x319.jpg" style="width: 250px; height: 125px; float: left; margin: 10px;" />In questo quadro la piazza del 27 ottobre ha rappresentato una forza diversa, che non ha paura della chiarezza. Il punto di vista comune è anticapitalista, non&nbsp; solo per il rifiuto dei costi sociali della crisi, ma perché questo è accompagnato dalla richiesta di rottura con Monti e i patti europei e da quella di politiche alternative a quelle di mercato oggi dominanti. Il No Monti Day riavvicina l&#39;Italia all&#39;Europa in lotta, ove queste posizioni sono in veloce crescita. La piattaforma&nbsp; non è ancora definita con la dovuta precisione, ma i suoi indirizzi di fondo sono chiari e possono essere sviluppati solo in uno spazio politico autonomo.<br />
	Quello che vogliamo è già accaduto nell&#39;America Latina, ove i popoli hanno costruito una nuova classe dirigente, che ha rotto con la sudditanza agli Stati Uniti e alle politiche del fondo monetario internazionale. Quelle politiche che via Bce e governi, in primis quello tedesco, vengono imposte oggi ai popoli europei.<br />
	La piazza del 27 ottobre, a differenza di altre forze, non può quindi illudersi che la svolta sia dietro l&#39;angolo. C&#39; è una rottura profonda da compiere ed una classe dirigente liberista da mandare a casa. Ma questa prospettiva ha oggi molta più concretezza di quello che&nbsp; può apparire. Come dice Monti l&#39;Italia&nbsp; ha bisogno di soluzioni radicali , non di moderatismo. E se si vuole difendere e sviluppare il meglio dell&#39;Europa nata dalla sconfitta del fascismo, la democrazia avanzata e lo stato sociale, la sola soluzione è la radicale rottura con i poteri e i meccanismi della globalizzazione capitalistica.<br />
	Questo impone a noi qui ed ora di organizzarci in una alleanza che non&nbsp; serva solo a portare le persone in corteo, ma che produca&nbsp; programmi e continuità d&#39;azione.<br />
	Sia sul piano sociale e sindacale, ove tante lotte e movimenti si vanno organizzando e il collateralismo di cgil cisl uil al centro sinistra e quindi a Monti mostra la sua crescente impotenza e ripropone la necessità di un rilancio unitario di&nbsp; un sindacalismo conflittuale e di classe.<br />
	Sia sul piano politico, ove il No Monti Day&nbsp; ha mostrato che esiste una forza di massa che non si riconosce né nel centro sinistra , né nei 5 stelle.<br />
	Tutti dovranno scegliere nei prossimi tempi con chi stare , non ci sono oggi in Italia altre forze rispetto a queste tre oggi realmente in campo.<br />
	Per consolidare l&#39;alleanza del 27 ottobre ci sono però due condizioni di fondo. La prima è che si&nbsp; definiscano e diffondano a breve i punti di una piattaforma sociale ed economica&nbsp; alternativa al riformismo montiano in tutte le sue versioni. La seconda è che le forze e le persone che hanno costruito il no monti day siano consapevoli che contano davvero solo stando assieme. Sono condizioni semplici, ma niente affatto scontate se si ha presente la storia di questi anni. Sarà la risposta a queste due domande, che deve essere collettiva e non di un persona sola, a chiarire se questa forza&nbsp; riuscirà ad organizzarsi prima delle, ma soprattutto ben oltre le elezioni.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />
	Giorgio Cremaschi</p>
<hr />
<p>
	&nbsp;</p>
<h2>
	<strong>DUE DOMANDE SULLA SINISTRA A VENDOLA E CREMASCHI</strong></h2>
<p>
	<strong><em>Il video editoriale di Jacopo Venier a cui risponde Cremaschi</em></strong></p>
<p><embed></embed><object align="middle" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=8,0,0,0" height="390" id="hdflvplayer" width="500"><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="allowFullScreen" value="false" /><param name="movie" value="http://www.libera.tv/hdflvplayer.swf?http_base_url=http://www.libera.tv/&amp;videoid=3711" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><embed align="middle" allowfullscreen="false" allowscriptaccess="sameDomain" bgcolor="#000000" height="390" name="hdflvplayer" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" quality="high" src="http://www.libera.tv/hdflvplayer.swf?http_base_url=http://www.libera.tv/&amp;videoid=3711" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="880"> (18)</p>
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		<title>Paolo di Vetta agli arresti domiciliari.</title>
		<link>https://www.libera.tv/2012/03/11/paolo-di-vetta-agli-arresti-domiciliari/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 14:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ylenia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lotte]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo di Vetta]]></category>
		<category><![CDATA[Precarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sgomberi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Paolo di Vetta agli arresti domiciliari Domani ore 12 conferenza stampa dei movimenti per il diritto all&#8217;abitare romani davanti al Cipe di Ylenia Sina Convalida degli arresti per tutti e quattro gli attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare romani che venerdì mattina hanno manifestato davanti alla sede del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Paolo di Vetta agli arresti domiciliari</h1>
<p><big>Domani ore 12 conferenza stampa dei movimenti per il diritto all&#8217;abitare romani davanti al Cipe</big></p>
<p><big>di Ylenia Sina</big></p>
<hr />
<p><strong>Convalida degli arresti per tutti e quattro gli attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare romani che venerdì mattina hanno manifestato davanti alla sede del Cipe </strong>(Comitato interministeriale per la programmazione economica) in via della mercede a Roma. Omar, Edwin e Balan sono stati rilasciati, mentre per Paolo Di Vetta, dirigente dell’Unione sindacale di base e attivista dei Blocchi precari metropolitani, sono stati predisposti gli arresti domiciliari. La decisione è stata presa dal giudice Di Maio dopo una maxi-udienza durata dieci ore. Un tempo “insolito” per la convalida degli arresti. Nonostante questa “tour de force”, durante tutta la giornata almeno un centinaio di attivisti del Coordinamento cittadino di lotta per la casa e dei Blocchi precari metropolitani hanno presidiato il tribunale guardati a vista dalle forze dell’ordine. Sono rimasti in attesa fino a sera, quando Omar, Edwin e Balan uscendo dal commissariato sono stati accolti dagli applausi e dagli abbracci dei presenti.</p>
<p><strong>Nel corso dell’udienza il giudice ha ascoltato alcuni funzionari ed agenti della Polizia che hanno effettuato l’arresto,  i quattro attivisti e i loro avvocati. Il giudice ha deciso di acquisire anche un filmato diffuso da Il fatto quotidiano in cui sono state riprese alcune fasi della giornata.</strong> «Nel video si vede chiaramente il momento in cui, grazie a una trattativa in corso con le forze dell’ordine presenti in piazza – dichiarano gli attivisti – consegniamo i documenti di una trentina di noi». I 37 manifestanti sono stati tutti denunciati. Nelle immagini si vedono anche i manifestanti seduti a terra con le mani alzate e come Paolo Di Vetta fosse con loro con il proprio documento in mano. Poi interviene la polizia, quella in borghese mentre rimane ferma quella in tenuta antisommossa, che tenta di trascinare verso di sé uno degli attivisti. E’ durante questi attimi di confusione, spintoni e manganellate che vengono arrestati i quattro attivisti. Paolo Di Vetta viene prima portato con l’ambulanza presso l’ospedale Santo Spirito, poi tradotto al Commissariato Trevi insieme agli altri arrestati. Ieri mattina al tribunale di piazza Clodio erano presenti anche il senatore dell’Italia dei Valori, Stefano Pedica, e il consigliere regionale della Federazione della sinistra, Fabio Nobile, che, in quanto entrambi presenti al momento degli arresti, si sono dichiarati disponibili a testimoniare nel corso del processo. Tantissimi i messaggi di solidarietà, a partire dalla Val di Susa (<a href="http://www.notav.info/top/comunicato-movimento-no-tav-sui-gravi-fatti-di-roma/" target="_blank">leggi il comunicato</a>) ed il comitato NO DEBITO (<a href="http://www.nodebito.it/index.php/News/no-debito-solidali-con-paolo-di-vetta.html" target="_blank">leggi il comunicato</a>).</p>
<p><strong>Per i movimenti per il diritto all’abitare romani sembra aprirsi una stagione di repressione</strong>. E il primo segnale è stato dato venerdì pomeriggio quando, proprio mentre si attendeva da parte del giudice la possibilità di trasformare il fermo in arresto, le forze dell’ordine hanno tentato di sgomberare l’occupazione di Casal Boccone, a Roma nord, dove in quel momento erano in maggioranza donne e bambini. La resistenza degli occupanti, che si sono barricati sul tetto dello stabile, ha fermato lo sgombero anche se non ha impedito alle forze dell’ordine di devastare alcune stanze dell’occupazione. Anche qui ci sono molte foto effettuate dalla stampa presente che testimoniano computer rotti e stanze sottosopra. <a href="http://www.contropiano.org/it/sindacato/item/7394-niente-ci-fermer%C3%A0-casal-boccone-docet" target="_blank">(Leggi cominucato dei Blocchi precari metropolitani)</a></p>
<p><strong>Lunedì 12 marzo ore 12 davanti alla sede del Cipe in via della Mercede 9 a Roma i movimenti per il diritto all’abitare romani terranno una conferenza stampa.</strong></p>
<p>Hanno aderito all’incontro:<br />
Il senatore Stefano Pedica</p>
<p>I consiglieri regionali Fabio Nobile, Ivano Peduzzi, Luigi Nieri,</p>
<p>il consigliere provinciale Gianluca Peciola,</p>
<p>il consigliere comunale Andrea Alzetta,</p>
<p>il presidente dell’VIII municipio Roberto Mastrantonio</p>
<p>Giorgio Cremaschi Cgil-Fiom</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco il video del Il Fatto Quotidiano</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/G5-uBwlWogQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="722"> (19)</p>
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		<title>Roma, giornata di repressione. Arrestato Paolo Di Vetta</title>
		<link>https://www.libera.tv/2012/03/09/roma-giornata-di-repressione-arrestato-paolo-di-vetta/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 17:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ylenia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Lotte]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo di Vetta]]></category>
		<category><![CDATA[Precarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Repressione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Roma, giornata di repressione. Arrestato Paolo Di Vetta Paolo Di Vetta dei Blocchi precari metropolitani arrestato oggi, insieme ad altre tre persone, durante una protesta davanti al Cipe di Ylenia Sina Una giornata di repressione contro i movimenti per il diritto all&#8217;abitare romani. Quattro le persone in stato di fermo che attualmente si trovano presso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2012/03/09/roma-giornata-di-repressione-arrestato-paolo-di-vetta/">Roma, giornata di repressione. Arrestato Paolo Di Vetta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>
	Roma, giornata di repressione. Arrestato Paolo Di Vetta</h1>
<p>
	<big>Paolo Di Vetta dei Blocchi precari metropolitani arrestato oggi, insieme ad altre tre persone, durante una protesta davanti al Cipe</big></p>
<p>
	<big>di Ylenia Sina</big></p>
<hr />
<p>
	<img alt="" src="http://static.controlacrisi.org/images/auto/aa/aaa8d55e5e9af0793da9b7b853e6e9f78285dc434157046c0f605597_175x175.JPG" style="width: 173px; height: 175px; float: left; margin: 10px;" />Una giornata di repressione contro i movimenti per il diritto all&rsquo;abitare romani. Quattro le persone in stato di fermo che attualmente si trovano presso il commissariato Trevi nel centro di Roma. Tra i fermati, Paolo Di Vetta dei Blocchi precari metropolitani e tre occupanti dei movimenti, uno dei Bpm e due del Coordinamento cittadino di lotta per il diritto alla casa. Questa mattina, il tentativo di circa trecento attivisti dei movimenti per il diritto all&rsquo;abitare di occupare simbolicamente la sede del Cipe (Comitato interministeriale per la Programmazione Economica) in via della Mecede a Roma è stato respinto con una violenta carica da parte delle forze di polizia che stavano all&rsquo;interno dello stabile. &laquo;Siamo qui per protestare contro l&rsquo;utilizzo di enormi stanziamenti di denaro pubblico per grandi e inutili opere, soldi che invece potrebbero essere impiegati per il diritto all&rsquo;abitare e per il welfare&raquo; spiegano gli attivisti. In risposta alle cariche, i manifestanti si siedono a terra. La polizia li circonda identificando parte dei presenti. Ma la tensione rimane alta. Un poliziotto tenta di trascinare un ragazzo seduto a terra e scatena la rabbia dei presenti. &laquo;Paolo stava cercando di ristabilire la calma quando è stato preso dalla polizia e malmenato&raquo; raccontano gli attivisti che stavano al suo fianco. Ad assistere a questi momenti di tensione anche il senatore dell&rsquo;Italia dei Valori, Stefano Pedica, e il consigliere regionale della Federazione della sinistra, Fabio Nobile. Prima di essere portato al commissariato insieme agli altri tre fermati, Di Vetta viene portato con l&rsquo;ambulanza all&rsquo;ospedale Santo Spirito. Immediata la solidarietà e il sostegno dell&rsquo;Unione sindacale di base (<a href="http://www.usb.it/" target="_blank">leggi il testo del comunicato dell&#39;Unione sindacale di base</a>)</p>
<p>
	<br />
	Sempre stamattina la polizia ha sgomberato una tendopoli di protesta davanti a un edificio dismesso di proprietà del demanio in via Marcello Boglione, a Roma. &laquo;Un&rsquo;occupazione simbolica per chiedere l&rsquo;apertura di un tavolo per discutere dell&rsquo;utilizzo di queste aree che potrebbero rappresentare una soluzione per l&rsquo;emergenza abitativa&raquo; spiegano dal Coordinamento cittadino di lotta per la casa. Tutti i presenti, circa trenta persone, sono stati indentificati. Un ragazzo è stato portato presso l&rsquo;ufficio immigrazione per la verifica dei documenti.</p>
<p>
	<br />
	Nel pomeriggio invece, mentre un piccolo gruppo di attivisti aspetta davanti al commissariato risposte sulla sorte degli fermati, arriva la notizia che le forze di polizia stanno sgomberando l&rsquo;occupazione dei Blocchi Precari Metropolitani in via di Casal Boccone, a Roma Nord, ex sede di una casa di riposo chiusa dalla giunta Alemanno. Anche qui i movimenti rivendicano &laquo;il mantenimento di un utilizzo sociale dell&rsquo;immobile senza cambiamenti di destinazione d&rsquo;uso&raquo;.&nbsp;</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	<object height="372" width="452"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/in8Gk7_8SQE&amp;hl=en&amp;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" height="372" src="http://www.youtube.com/v/in8Gk7_8SQE&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="452"></embed></object></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="721"> (10)</p>
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