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	<title>Libera Tv &#187; Medio Oriente</title>
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	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
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		<title>SIRIA : USA, Francia e GB attaccano Damasco</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 11:21:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>GUERRA IN SIRIA : BOMBARDAMENTI CONTRO DAMASCO Per distruggere presunte armi chimiche USA , Francia e GB scaricano missili sulle città di Pietro Venier L&#8217;attacco come sempre parte nella notte. I vigliacchi si nascondono sempre nell&#8217;ombra. Dopo aver più volte &#8220;avvertito&#8221; la Russia l&#8217;attacco più annunciato della storia comincia alle 3 con il buio più [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #800000;">GUERRA IN SIRIA : BOMBARDAMENTI CONTRO DAMASCO</span></h1>
<h4>Per distruggere presunte armi chimiche USA , Francia e GB scaricano missili sulle città</h4>
<p>di Pietro Venier</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/04/Bombardamento-Damasco-Siria.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-47611" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/04/Bombardamento-Damasco-Siria-300x168.jpg" alt="Bombardamento Damasco Siria" width="300" height="168" /></a>L&#8217;attacco come sempre parte nella notte. I vigliacchi si nascondono sempre nell&#8217;ombra. Dopo aver più volte &#8220;avvertito&#8221; la Russia l&#8217;attacco più annunciato della storia comincia alle 3 con il buio più intenso. Dalle navi e dai sommergibili che stazionano nel Mediterraneo partono i missili che USA, Francia e Gran Bretagna hanno deciso di lanciare contro la Siria e la sua capitale Damasco. Cento micidiali bombe aeree, nipotine di quelle che Hitler lanciava contro Londra, arrivano al loro obiettivo. Le esplosioni squarciano la notte ed aggiungono sofferenza ad un popolo già martoriato. Passano poche ore ed i Presidenti &#8220;democratici&#8221; prendono la parola per spiegare che, ovviamente,&#8221;non c&#8217;era alternativa&#8221;. Loro, a nome di noi tutti purtroppo, dovevano bombardare per &#8220;punire&#8221; il tiranno Assad che avrebbe utilizzato delle armi chimiche per riconquistare Douma dai terroristi dell&#8217;ISIS. Nessuno porta una sola prova che confermi quanto denunciato. Ma chiedono a tutti noi di fidarci. Bisogna fidarsi della parola di quelli che hanno invaso l&#8217;Iraq per eliminare armi di distruzione di massa che non sono mai esistite. Bisogna fidarsi di coloro che hanno distrutto la Libia per portare &#8220;la libertà&#8221; consegnandola nelle mani delle bande e dell&#8217;ISIS. Bisogna persino accettare che anche la vera e propria follia di poter pensare di eliminare armi chimiche bombardando i siti dove sarebbero stoccate queste sostenze pericolosissime. Se davvero gli obiettivi dei bombardamenti fossero stati depositi di armi chimiche oggi, grazie ai missili &#8220;belli ed inelligenti&#8221; di Trump l&#8217;intera Siria sarebbe in pericolo di contaminazione. Siamo di fronte ad un attacco che va contro ogni legalità internazionale, che colpisce le forze che sul campo hanno combattuto contro lo Stato Islamico ed i suoi tagliagole, un attacco nella sostanza inutile, come dichiarano i più importanti esperti militari, ma che serve a mostrare i muscoli in primo luogo alle proprie opinioni pubbliche ma senza spaventare troppo le Borse (l&#8217;attacco è iniziato alla chiusura settimanale di Wall Street&#8230;). Bisogna dire basta con questa politica delle armi. Terrorismo e guerra si alimentano a vicenda.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47610"> (54)</p>
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		<title>INFORMAZIONE E GUERRA : Intervista esclusiva a IBRAHM FARHAT direttore di Al Manar</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/06/06/informazione-e-guerra-intervista-esclusiva-a-ibrahm-farhat-direttore-di-al-manar/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 10:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>AL MANAR : UNA VOCE SCOMODA NEL MONDO ARABO Intervista esclusiva di Libera Tv al direttore di Al Manar Ibrahm Farhat a Roma per festeggiare l&#8217;anniversario della liberazione del Libano A cura di Roberto Pietrucci  ( LiberaRete &#8211; Libera.Tv) AL Manar è una televisione libanese che rappresenta un punto di comunicazione importante per le forze [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">AL MANAR : UNA VOCE SCOMODA NEL MONDO ARABO</span></h1>
<h3>Intervista esclusiva di Libera Tv al direttore di Al Manar Ibrahm Farhat a Roma per festeggiare l&#8217;anniversario della liberazione del Libano</h3>
<p><em>A cura di Roberto Pietrucci  ( LiberaRete &#8211; Libera.Tv)</em></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://english.almanar.com.lb/main.php" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-44755" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/06/Logo-Al-Manar_cleaned-300x169.jpg" alt="Logo Al Manar" width="300" height="169" /></a>AL Manar è una televisione libanese che rappresenta un punto di comunicazione importante per le forze laiche e per la resistenza palestinese. Abbiamo chiesto al direttore di Al Manar di spiegare il perchè delle persecuzioni subite dalla testata che lui dirige. Al Manar è nell&#8217;obiettivo di Israele, che ha bombardato la televisione durante l&#8217;ultima invasione del Libano, ma anche delle forze che sostengono lo Stato Islamico (DAESH) che non sopportano una voce libera che contrasta l&#8217;ISIS. Ibrahm Farhat spiega la realtà del DAHES e come l&#8217;ISIS fa comodo a molti in Medio Oriente e non solo. Infine il direttore di Al Manar spiega come oggi la guerra si realizza proprio attraverso i media e l&#8217;informazione. Anche per questo è fondamentale la presenza di una realtà come Al Manar che sostiene la Palestina e contrasta il fanatismo religioso.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="44753"> (121)</p>
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		<title>NATALE : Boicottiamo i prodotti israeliani &#8211; Flash Mob a Torino di BDS</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/12/21/natale-boicottiamo-i-prodotti-israeliani-flash-mob-a-torino-di-bds/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 07:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[BDS - Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>IL PRESEPE VIVENTE DELLA PALESTINA OGGI Anche a Natale puoi&#8230;. Fare una azione giusta per aiutare il popolo palestinese ad ottenere la pace. Il movimento BDS &#8211; Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni porta in piazza a Torino il presepe vivente Fonte : BDS &#160; Sabato 19 dicembre, piazza San Carlo, Torino. Siamo sotto l&#8217;albero di natale [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #008000;">IL PRESEPE VIVENTE DELLA PALESTINA OGGI</span></h1>
<h4>Anche a Natale puoi&#8230;. Fare una azione giusta per aiutare il popolo palestinese ad ottenere la pace.</h4>
<p><em>Il movimento BDS &#8211; Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni porta in piazza a Torino il presepe vivente</em></p>
<p>Fonte : <a href="http://bdsitalia.org" target="_blank">BDS</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bdsitalia.org" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-42455" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/codice-barre-boicottaggio-israele-300x300.jpg" alt="Boicotta Israele Codice a barre" width="300" height="300" /></a>Sabato 19 dicembre, piazza San Carlo, Torino. Siamo sotto l&#8217;albero di natale esattamente come il presepe nelle nostre case ma qui il presepe che rappresentiamo è quello attuale, quello dell&#8217;occupazione militare israeliana che ha eretto muri, costruito colonie illegali, sparso filo spinato e check points intorno a quella che era la grotta della natività.  Del idilliaco presepe non è rimasto nulla. Betlemme, territorio palestinese, si trova aldilà di un muro alto 9 m e lungo 708km.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei territori occupati Palestinesi proseguono gli scontri tra giovani palestinesi e l’esercito israeliano che ha applicato misure repressive durissime; adesso è &#8220;legale&#8221; arrestare bambini e uccidere senza preavviso e motivazione; c&#8217;è una impunità totale per ogni fatto commesso da parte dei soldati e dei coloni israeliani.I mass media italiani continuano a parlare di attentati terroristici perpetrati da giovani palestinesi con coltelli ed altri mezzi rudimentali, ma la verità è che secondo dati ONU dall&#8217;inizio di ottobre sono morti 19 israeliani e più di 83 sono stati feriti, mentre le vittime palestinesi sono state 123 e i feriti 11.300, la maggioranza dei quali è composta da manifestanti o da giovani che (come ha denunciato Amnesty International) non rappresentavano un pericolo per le forze di sicurezza né per i cittadini israeliani, ma che sono stati ugualmente uccisi. Questa è la realtà dell&#8217;occupazione militare israeliana in Cisgiordania e del sistema di apartheid che i palestinesi subiscono quotidianamente. In Palestina anche lanciare una pietra per Israele è un atto terroristico che merita la morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una storia che dura da troppo tempo e che non riesce a convergere in una soluzione stabile e giusta; troppe le risoluzioni ONU completamente ignorate dal governo israeliano; troppa l&#8217; impunità delle politiche e delle operazioni militari condotte dallo Stato di Israele nei territori occupati palestinesi (basta pensare all’ultimo spietato e sanguinoso massacro contro Gaza di un anno fa, 50 giorni di bombardamenti da cielo, da terra e dal mare in cui, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) sono morti 2.220 palestinesi, di cui almeno 1.492 civili, 547 dei quali bambini).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa possiamo fare noi? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il 9 Luglio 2005, oltre 170 organizzazioni della società civile palestinese si si sono appellate agli attivisti internazionali, ai sostenitori dei diritti umani e a tutte le persone di coscienza e hanno dato vita al Movimento per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BDS) nei confronti di Israele. Ispirato al boicottaggio che contribuì alla fine del regime di apartheid in Sudafrica, il BDS è un movimento globale e nonviolento che lotta contro l’occupazione, la colonizzazione e le politiche di apartheid perpetrate da Israele nei confronti del popolo palestinese, che fonda la sua lotta sul rispetto del diritto internazionale e sulla tutela dei diritti umani universali, rifiutando con forza ogni forma di razzismo, di antisemitismo e di islamofobia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora più che mai è necessario agire, intensificando le campagne di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele, sensibilizzando la società civile e denunciando ogni complicità tra le nostre istituzioni pubbliche e aziende private e lo Stato d’Israele, affinché quest’ultimo sia costretto a rispondere dei crimini commessi e a rispettare il diritto internazionale e i diritti umani dei palestinesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo a disposizione uno strumento efficace per essere solidali con il popolo palestinese ed aiutarlo a raggiungere una pace giusta:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non acquistiamo i prodotti israeliani</strong><br />
<strong>Boicotta Israele</strong><br />
<strong>Palestina Libera</strong></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="42450"> (122)</p>
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		<title>NATALE E PALESTINA : Un presepe per Betlemme</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/12/19/natale-palestina-presepe-betlemme/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2015 10:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Betlemme]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IL VERO NATALE  A BETLEMME ED IN TUTTA LA PALESTINA Video realizzato dagli studenti della Facoltà di Psicologia dell&#8217;Università di Siviglia Dal 2007 la facoltà di Psicologia dell&#8217;Università di Siviglia ha sviluppato un progetto per far conoscere ai propri studenti, e non solo, la reale situazione che si vive in quella che viene chiamata Terra [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">IL VERO NATALE  A BETLEMME ED IN TUTTA LA PALESTINA</span></h1>
<p><em>Video realizzato dagli studenti della Facoltà di Psicologia dell&#8217;Università di Siviglia</em></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Dal 2007 la facoltà di Psicologia dell&#8217;Università di Siviglia ha sviluppato un <a href="http://www.psicoeducacion.eu/node/15" target="_blank">progetto</a> per far conoscere ai propri studenti, e non solo, la reale situazione che si vive in quella che viene chiamata Terra Santa. In questi giorni in cui si celebra il Natale e le nostre città sono piene di presepi è stato diffuso questo video che denuncia meglio di mille parole come oggi vive la popolazione palestinese. Il muro, l&#8217;0ccupazione, la divisione, l&#8217;umiliazione costante questa è la realtà del Natale a Betlemme come di tutte le città palestinesi. Vogliamo quindi rilanciare l&#8217;emozione che proviene da queste semplici immagini e fare appello a tutti coloro che vivono il natale come momento di gioia e di incontro perchè non dimentichino quanto il popolo palestinese sta soffrendo.</p>
<hr />
<p>Dal documento che spiega il progetto :</p>
<div class="_Ejb">
<div id="tw-target">
<div id="tw-target-text-container" class="tw-ta-container tw-nfl">
<p id="tw-target-text" class="tw-data-text vk_txt tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><span lang="it">Sono passati ormai 2007 anni dalla nascita del noto come il Messia, o Gesù di Nazareth, palestinese nato a Betlemme. In questi 2007 anni sono successe tante cose per l&#8217;umanità, e uno dei dire più grandi successi è stata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che garantisce trattamento appropriato per ogni &#8220;persona&#8221; da questo pianeta, in una lotta per la difesa della dignità, libertà e giustizia. </span></p>
<p class="tw-data-text vk_txt tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione"><em><span lang="it">Oggi, 2007 anni dopo la nascita di Gesù, ci chiediamo che cosa sarebbe successo se fosse nato a Betlemme?  Innanzitutto dobbiamo chiarire varie ipotesi, perché la situazione oggi è molto diversa. La Palestina non esiste. Esiste solo Israele. Quindi se Maria oggi fosse nata a Nazareth sarebbe una cittadina israeliano-palestinese; Giuseppe invece, nato a Gerusalemme, non potrebbe ancora avere un passaporto palestinese, o avere la cittadinanza israeliana. Giuseppe quindi è solo palestinese e quindi oggi non poteva sposare qualcuno di Nazareth dato che i matrimoni misti sono totalmente vietati. Ma anche nel caso fosse israeliano si potrebbe sposare ma la coppia non saprebbe dove poter andare a  vivere, dato che Giuseppe difficilmente si potrebbe spostare a Nazaret ed anche se ci riuscisse non potrebbe costruire una casa o la modificare quella di Maria per ospitare la sua famiglia. Ugualmente non averebbe potuto acquistare una casa a  a Gerusalemme ed in nessuno dei due casi avrebbe potuto visitare Betlemme&#8230;&#8230;<br />
</span></em></p>
</div>
<p class="tw-data-text vk_txt tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione">Leggi tutto il documento <a href="http://www.psicoeducacion.eu/psicoeducacion/belenypalestina.pdf" target="_blank">QUI</a></p>
<p class="tw-data-text vk_txt tw-ta tw-text-small" dir="ltr" data-placeholder="Traduzione">
</div>
</div>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="42383"> (591)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>CREMASCHI : Renzi privatizza anche la GUERRA &#8211; Il 16 gennaio manifestazione a Roma</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/12/17/cremaschi-renzi-privatizza-anche-la-guerra-il-16-gennaio-manifestazione-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 17:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Eurostop]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Cremaschi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[IRAQ]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>FANNO AFFARI E DICONO DI LOTTARE CONTRO IL TERRORISMO Verso la manifestazione contro la guerra del 16 gennaio 2016 Articolo di Giorgio Cremaschi Video di Francesco Santoianni &#8211; Pecorarossa La decisione del governo Renzi di inviare 450 soldati in Iraq sulla diga di Mossul è un atto di guerra in violazione brutale dell&#8217;articolo 11 della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/17/cremaschi-renzi-privatizza-anche-la-guerra-il-16-gennaio-manifestazione-a-roma/">CREMASCHI : Renzi privatizza anche la GUERRA &#8211; Il 16 gennaio manifestazione a Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">FANNO AFFARI E DICONO DI LOTTARE CONTRO IL TERRORISMO</span></h1>
<h3>Verso la manifestazione contro la guerra del 16 gennaio 2016</h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo di Giorgio Cremaschi</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Video di Francesco Santoianni &#8211; <a href="http://pecorarossa.tumblr.com/" target="_blank">Pecorarossa</a></em></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Cremaschi-Libera.tv_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-42369" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Cremaschi-Libera.tv_-300x161.jpg" alt="Cremaschi Libera.tv" width="300" height="161" /></a>La decisione del governo Renzi di inviare 450 soldati in Iraq sulla diga di Mossul è un atto di guerra in violazione brutale dell&#8217;articolo 11 della Costituzione, aggravato dalle ragioni privatistiche che lo motivano.<br />
La società Trevi ha vinto l&#8217;appalto per la ristrutturazione della grande diga sull&#8217;Eufrate. E qui c&#8217;è già la prima menzogna della propaganda governativa, simile a quelle che si usano per giustificare le grandi opere in Italia. La diga infatti non è sull&#8217;orlo del crollo; tale affermazione, fatta per dare più valore morale all&#8217;invio di truppe, è stata smentita dallo stesso direttore dell&#8217;impianto che ha dichiarato che l&#8217;impianto opera in assoluta normalità. L&#8217;investimento di miliardi di euro serve ad un potenziamento dell&#8217;opera e la vittoria all&#8217;asta dell&#8217;azienda di Cesena fa parte della normale giostra dei grandi affari. All&#8217;interno dei quali rientrano anche le spese sulla sicurezza.<br />
Sappiamo infatti che da tempo in Iraq, in tutto il Medio Oriente e in Afghanistan una delle attività più diffuse e ben remunerate è quella dei &#8220;contractors&#8221;. Con questo termine si definisce l&#8217;evoluzione tecnologica ed organizzativa dei vecchi mercenari del secolo scorso. In questi paesi in guerra permanente i governi occidentali a partire dagli USA , che quella guerra hanno scatenato 25 anni fa, hanno scoperto di non avere truppe sufficienti a coprire tutti i punti di intervento. Così una parte delle attività militari e di sicurezza è stata privatizzata e affidata a multinazionali della sicurezza che impiegano decine di migliaia di persone e realizzano profitti miliardari. Ora Trevi potrà risparmiare per quella quota di spese, cosa che forse ha influito anche nel suo successo nel conseguire l&#8217;appalto, visto che esse saranno a carico dello stato italiano che invierà le proprie truppe con la funzione di contractors.<br />
Dopo la privatizzazione della guerra ora abbiamo l&#8217;uso privato delle truppe pubbliche, e i nostri soldati vengono inviati in Iraq per tutelare un grande affare. Avveniva così all&#8217;epoca delle imprese coloniali ottocentesche, le prime truppe italiane sbarcarono in Eritrea nell&#8217;800 a seguito degli affari della compagnia di navigazione Rubattino. Anche qui la modernità renziana ci riporta indietro di due secoli e la violazione della Costituzione avviene saltando anche la tradizionale ipocrita copertura della partecipazione ad una coalizione internazionale. Dopo 25 anni di interventi militari in spregio dell&#8217;articolo 11, evidentemente si pensa che l&#8217;opinione pubblica si sia assuefatta e non abbia più bisogno di alte motivazioni. Non ci sono Onu, coalizioni democratiche, scopi umanitari a giustificare l&#8217;intervento militare italiano. Qui siamo solo noi che mandiamo in guerra all&#8217;estero i nostri soldati, in accordo con gli USA e, forse, con il governo iracheno. E lo facciamo a sostegno del business di una impresa italiana che dopo questa decisione ha visto il suo titolo in Borsa guadagnare il 25% in un sola seduta.<br />
Se c&#8217;è un intervento militare che mostra tutta la natura affaristica della guerra al terrorismo, è proprio quello deciso dal governo italiano in Iraq. Che probabilmente prepara analoghe e ancora più vaste operazioni in Libia e poi ovunque gli interessi economici lo richiedano.<br />
Quando Renzi e i suoi ministri affermano che non siamo in guerra mentono sapendo di mentire, le nostre truppe sono e saranno sempre più coinvolte nella sporca guerra che dura da 25 anni e che continuerà a crescere su se stessa se non riprenderemo a lottare per fermarla.<br />
Per questo ci vediamo in piazza il 16 gennaio a Roma.</p>
<hr />
<header class="entry-header">
<h3 class="entry-title"><span style="color: #993300;">APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE</span></h3>
<h3 class="entry-title">A tutte le organizzazioni che rifiutano la guerra,  gli interventi militari del governo italiano, Il mercato delle armi.</h3>
</header>
<div class="entry-content">
<div class="pf-content">
<p class="western" style="text-align: justify;">Carissime carissimi,</p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 gennaio 2016 saranno esattamente 25 anni dai primi bombardamenti USA nella prima guerra d’Iraq, con i quali si è dato avvio a quella terza guerra mondiale a pezzi di cui ha parlato Papa Francesco. Questa guerra giustificata per ripristinare il diritto e combattere il terrorismo si è invece alimentata di se stessa trascinando tutto il mondo in un piano inclinato che non pare avere fine. La guerra non è la risposta al terrorismo, ma lo alimenta, come gli sporchi affari, i conflitti di potenza, la vendita delle armi che fanno crescere i conflitti su se stessi.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Dopo 25 anni di disastri della guerra sarebbe ragionevole dire basta, invece dopo le stragi terroriste di Parigi tutta l’Europa è in preda ad una furia bellicista che porterà solo nuovi danni e nuovi lutti.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Questa volta, inoltre, la guerra si intreccia sempre di più con misure autoritarie e liberticide che colpiscono al cuore le democrazie europee, prima fra tutte la decisione del governo francese di decretare lo stato d’emergenza e di pretendere la revisione autoritaria della Costituzione, misure che rischiano di fare ai popoli europei danni come il terrorismo. La guerra è alimentata da uno spirito securitario e xenofobo che colpisce i migranti assieme ad ogni forma di dissenso e conflittualità sociale.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Per queste ragioni nella prima assemblea comune delle persone e delle organizzazioni che hanno sottoscritto la PIATTAFORMA SOCIALE EUROSTOP abbiamo deciso di mobilitarci contro la  guerra, chiunque la faccia e quale che sia la motivazione nel farla. Il 16 gennaio ci sembra la data giusta per ricominciare a manifestare, affermando: SE 25 ANNI DI GUERRA VI SEMBRAN POCHI….BASTA GUERRA.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Vorremmo fare del 16 gennaio un appuntamento comune di mobilitazione di tutte le forze autenticamente e rigorosamente contro la guerra. Anche se su altri temi ci possono essere e ci sono valutazioni e proposte diverse, pensiamo che chi è davvero contro la guerra dovrebbe manifestare comunque assieme.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Per questo proponiamo che il 16 gennaio sia una giornata di mobilitazione di tutti coloro che, lo ripetiamo, rifiutano comunque la guerra ed il coinvolgimento dell’Italia in essa. Questa mobilitazione può avvenire in iniziative comuni, che noi proponiamo in particolare a Roma, ma anche con iniziative differenziate e solidali tra loro , l’importante è far sentire forte la voce di chi, dopo 25 anni, dice basta.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Sulle modalità di organizzazione della mobilitazione in modo che tutto il pluralismo della mobilitazione sia rappresentato, siamo interessati a confrontarci quanto prima, non abbiamo alcun interesse a definire supremazie su un tema così importante. Naturalmente la data non è modificabile, non per nostra scelta, ma per il significato storico e politico del 16 gennaio 1991.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">In attesa di sentirci e misurarci sull’organizzazione pratica della proposta vi inviamo un caloroso saluto.</p>
<p class="western"><b>IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLA PIATTAFORMA SOCIALE EUROSTOP</b></p>
<p class="western"><b>5 Dicembre 2015</b></p>
</div>
</div>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="42364"> (580)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/17/cremaschi-renzi-privatizza-anche-la-guerra-il-16-gennaio-manifestazione-a-roma/">CREMASCHI : Renzi privatizza anche la GUERRA &#8211; Il 16 gennaio manifestazione a Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA CAUSA : Intervento di Bassam Saleh &#8211; Fatah Italia</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-di-bassam-saleh-fatah-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 18:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Bassam Saleh]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni Intervento di bassam Saleh &#8211; Segretario di Fatah in Italia Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” contrastando, con [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni</span></h1>
<h4><span style="color: #008000;"><span style="color: #000000;">Intervento di </span> bassam Saleh &#8211; Segretario di Fatah in Italia<br />
</span></h4>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” contrastando, con una analisi attenta e distinta dai gossip e dagli inutili talk show, i luoghi comuni che indicano genericamente l’Islam e i mussulmani come responsabili del terrorismo.<br />
</em></h5>
<p>Tutti i video relativi al convegno possono essere consultati nella Playlist di Libera.Tv <a href="http://libera.tv/playlist/la-causa/" target="_blank">http://libera.tv/playlist/la-causa/</a></p>
<hr />
<h3><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa.gif"><img class=" alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa-212x300.gif" alt="Manifesto convegno Medio Oriente " width="212" height="300" /></a><span style="color: #993300;">Dichiarazioni finali del convegno “La Causa”</span></h3>
<p>Si è tenuto oggi a Roma il convegno “La CAUSA” con la presenza dei rappresentanti di diverse organizzazioni politiche italiane e internazionali protagoniste dello scenario politico-sociale e delle resistenze mediorientali; il convegno ha visto una grande partecipazione di comitati di solidarietà con la causa araba in generale e con quella palestinese in particolare;</p>
<p><strong>gli interventi si sono concentrati sui seguenti punti:</strong></p>
<ul>
<li>il sostegno alla lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese e la costituzione dello Stato Palestinese indipendente, sovrano, laico e democratico, parte integrante del mondo arabo;</li>
<li>condanna del terrorismo dell’ ISIS, prodotto dall’imperialismo statunitense ed europeo;</li>
<li>invito a tutti i musulmani ad essere uniti contro ogni forma di terrorismo che deforma i principi di convivenza e rispetto tra i popoli;</li>
<li>la ferma solidarietà con il popolo siriano e con il suo legittimo governo nella lotta per difendere e mantenere l’unità del territorio, contro i piani di frammentazione sponsorizzati dagli statunitensi, dai sionisti e dai loro lacché, i paesi dei petrodollari;</li>
<li>il sostegno ai movimenti popolari pacifici arabi affinché riescano ad affermare i loro diritti umani e sociali;</li>
<li>il sostegno alla lotta per la democrazia, la libertà e i diritti del popolo del Bahrein, da decenni repressa dal governo del Bahrein;</li>
<li>l’immediata fine della brutale aggressione saudita allo Yemen;</li>
<li>la condanna di tutte le forme di complotti ed ingerenze del sistema imperialista contro i popoli che lottano per l’autodeterminazione;</li>
<li>la chiara condanna del processo neocoloniale che viene messo oggi violentemente in campo in Medio Oriente.</li>
</ul>
<p>Considerando queste motivazioni, i partecipanti si appellano alle forze politiche, sociali e culturali italiane per una mobilitazione contro le aggressioni a paesi sovrani, e sollecitano maggior solidarietà, dichiarandosi:</p>
<p>– contro la guerra imperialista a guida statunitense alla Siria;</p>
<p>– contro il regime di apartheid israeliano e per il pieno sostegno alla campagna BDS;</p>
<p>– per il sostegno alla lotta del popolo palestinese contro il colonialismo di insediamento sionista nella Palestina storica e la giudeizzazione di Gerusalemme, e per la riaffermazione piena del diritto al ritorno;</p>
<p>– per il sostegno alle forze di resistenza che combattono il sionismo e i terroristi dell’ISIS in Libano, Siria ed Irak;</p>
<p>– per il sostegno alla pacifica opposizione del popolo del Bahrein;</p>
<p>– contro l’ingerenza straniera nello Yemen, per fermare il massacro quotidiano del popolo yemenita e l’aggressione al suo territorio da parte della coalizione saudita con l’appoggio logistico statunitense e sionista.</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Invitiamo i mezzi di comunicazione di massa a dare una informazione libera e plurale, esattamente il contrario di quello che accade quotidianamente.</strong></span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="color: #993300;"><strong>Facciamo un appello alla partecipazione alla manifestazione del 16 gennaio 2016 contro la guerra.</strong></span></p>
<p>Roma 12 dicembre 2015</p>
</div>
<h2 class="h3 title entry-title" style="text-align: justify;"></h2>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="42355"> (101)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA CAUSA : Intervento di Nawar el Sahili &#8211; Deputato Libano</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-di-nawar-el-sahili-deputato-libano/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 18:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libano]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni Intervento di Nawar el Sahili Deputato del Libano Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” contrastando, con una analisi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-di-nawar-el-sahili-deputato-libano/">LA CAUSA : Intervento di Nawar el Sahili &#8211; Deputato Libano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni</span></h1>
<h4><span style="color: #008000;"><span style="color: #000000;">Intervento di </span> Nawar el Sahili Deputato del Libano<br />
</span></h4>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” contrastando, con una analisi attenta e distinta dai gossip e dagli inutili talk show, i luoghi comuni che indicano genericamente l’Islam e i mussulmani come responsabili del terrorismo.<br />
</em></h5>
<p>Tutti i video relativi al convegno possono essere consultati nella Playlist di Libera.Tv <a href="http://libera.tv/playlist/la-causa/" target="_blank">http://libera.tv/playlist/la-causa/</a></p>
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<h3><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa.gif"><img class=" alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa-212x300.gif" alt="Manifesto convegno Medio Oriente " width="212" height="300" /></a><span style="color: #993300;">Dichiarazioni finali del convegno “La Causa”</span></h3>
<p>Si è tenuto oggi a Roma il convegno “La CAUSA” con la presenza dei rappresentanti di diverse organizzazioni politiche italiane e internazionali protagoniste dello scenario politico-sociale e delle resistenze mediorientali; il convegno ha visto una grande partecipazione di comitati di solidarietà con la causa araba in generale e con quella palestinese in particolare;</p>
<p><strong>gli interventi si sono concentrati sui seguenti punti:</strong></p>
<ul>
<li>il sostegno alla lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese e la costituzione dello Stato Palestinese indipendente, sovrano, laico e democratico, parte integrante del mondo arabo;</li>
<li>condanna del terrorismo dell’ ISIS, prodotto dall’imperialismo statunitense ed europeo;</li>
<li>invito a tutti i musulmani ad essere uniti contro ogni forma di terrorismo che deforma i principi di convivenza e rispetto tra i popoli;</li>
<li>la ferma solidarietà con il popolo siriano e con il suo legittimo governo nella lotta per difendere e mantenere l’unità del territorio, contro i piani di frammentazione sponsorizzati dagli statunitensi, dai sionisti e dai loro lacché, i paesi dei petrodollari;</li>
<li>il sostegno ai movimenti popolari pacifici arabi affinché riescano ad affermare i loro diritti umani e sociali;</li>
<li>il sostegno alla lotta per la democrazia, la libertà e i diritti del popolo del Bahrein, da decenni repressa dal governo del Bahrein;</li>
<li>l’immediata fine della brutale aggressione saudita allo Yemen;</li>
<li>la condanna di tutte le forme di complotti ed ingerenze del sistema imperialista contro i popoli che lottano per l’autodeterminazione;</li>
<li>la chiara condanna del processo neocoloniale che viene messo oggi violentemente in campo in Medio Oriente.</li>
</ul>
<p>Considerando queste motivazioni, i partecipanti si appellano alle forze politiche, sociali e culturali italiane per una mobilitazione contro le aggressioni a paesi sovrani, e sollecitano maggior solidarietà, dichiarandosi:</p>
<p>– contro la guerra imperialista a guida statunitense alla Siria;</p>
<p>– contro il regime di apartheid israeliano e per il pieno sostegno alla campagna BDS;</p>
<p>– per il sostegno alla lotta del popolo palestinese contro il colonialismo di insediamento sionista nella Palestina storica e la giudeizzazione di Gerusalemme, e per la riaffermazione piena del diritto al ritorno;</p>
<p>– per il sostegno alle forze di resistenza che combattono il sionismo e i terroristi dell’ISIS in Libano, Siria ed Irak;</p>
<p>– per il sostegno alla pacifica opposizione del popolo del Bahrein;</p>
<p>– contro l’ingerenza straniera nello Yemen, per fermare il massacro quotidiano del popolo yemenita e l’aggressione al suo territorio da parte della coalizione saudita con l’appoggio logistico statunitense e sionista.</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Invitiamo i mezzi di comunicazione di massa a dare una informazione libera e plurale, esattamente il contrario di quello che accade quotidianamente.</strong></span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="color: #993300;"><strong>Facciamo un appello alla partecipazione alla manifestazione del 16 gennaio 2016 contro la guerra.</strong></span></p>
<p>Roma 12 dicembre 2015</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-di-nawar-el-sahili-deputato-libano/">LA CAUSA : Intervento di Nawar el Sahili &#8211; Deputato Libano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA CAUSA : Intervento Shokri Hroub &#8211; Unione Democratica Arabo Palestinese in Italia</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-shokri-hroub-unione-democratica-arabo-palestinese-in-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 18:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Shokri Hroub]]></category>

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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-shokri-hroub-unione-democratica-arabo-palestinese-in-italia/">LA CAUSA : Intervento Shokri Hroub &#8211; Unione Democratica Arabo Palestinese in Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni</span></h1>
<h4><span style="color: #008000;"><span style="color: #000000;">Intervento di </span> Shokri Hroub Unione Democratica Arabo Palestinese in Italia<br />
</span></h4>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” contrastando, con una analisi attenta e distinta dai gossip e dagli inutili talk show, i luoghi comuni che indicano genericamente l’Islam e i mussulmani come responsabili del terrorismo.<br />
</em></h5>
<p>Tutti i video relativi al convegno possono essere consultati nella Playlist di Libera.Tv <a href="http://libera.tv/playlist/la-causa/" target="_blank">http://libera.tv/playlist/la-causa/</a></p>
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<h3><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa.gif"><img class=" alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa-212x300.gif" alt="Manifesto convegno Medio Oriente " width="212" height="300" /></a><span style="color: #993300;">Dichiarazioni finali del convegno “La Causa”</span></h3>
<p>Si è tenuto oggi a Roma il convegno “La CAUSA” con la presenza dei rappresentanti di diverse organizzazioni politiche italiane e internazionali protagoniste dello scenario politico-sociale e delle resistenze mediorientali; il convegno ha visto una grande partecipazione di comitati di solidarietà con la causa araba in generale e con quella palestinese in particolare;</p>
<p><strong>gli interventi si sono concentrati sui seguenti punti:</strong></p>
<ul>
<li>il sostegno alla lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese e la costituzione dello Stato Palestinese indipendente, sovrano, laico e democratico, parte integrante del mondo arabo;</li>
<li>condanna del terrorismo dell’ ISIS, prodotto dall’imperialismo statunitense ed europeo;</li>
<li>invito a tutti i musulmani ad essere uniti contro ogni forma di terrorismo che deforma i principi di convivenza e rispetto tra i popoli;</li>
<li>la ferma solidarietà con il popolo siriano e con il suo legittimo governo nella lotta per difendere e mantenere l’unità del territorio, contro i piani di frammentazione sponsorizzati dagli statunitensi, dai sionisti e dai loro lacché, i paesi dei petrodollari;</li>
<li>il sostegno ai movimenti popolari pacifici arabi affinché riescano ad affermare i loro diritti umani e sociali;</li>
<li>il sostegno alla lotta per la democrazia, la libertà e i diritti del popolo del Bahrein, da decenni repressa dal governo del Bahrein;</li>
<li>l’immediata fine della brutale aggressione saudita allo Yemen;</li>
<li>la condanna di tutte le forme di complotti ed ingerenze del sistema imperialista contro i popoli che lottano per l’autodeterminazione;</li>
<li>la chiara condanna del processo neocoloniale che viene messo oggi violentemente in campo in Medio Oriente.</li>
</ul>
<p>Considerando queste motivazioni, i partecipanti si appellano alle forze politiche, sociali e culturali italiane per una mobilitazione contro le aggressioni a paesi sovrani, e sollecitano maggior solidarietà, dichiarandosi:</p>
<p>– contro la guerra imperialista a guida statunitense alla Siria;</p>
<p>– contro il regime di apartheid israeliano e per il pieno sostegno alla campagna BDS;</p>
<p>– per il sostegno alla lotta del popolo palestinese contro il colonialismo di insediamento sionista nella Palestina storica e la giudeizzazione di Gerusalemme, e per la riaffermazione piena del diritto al ritorno;</p>
<p>– per il sostegno alle forze di resistenza che combattono il sionismo e i terroristi dell’ISIS in Libano, Siria ed Irak;</p>
<p>– per il sostegno alla pacifica opposizione del popolo del Bahrein;</p>
<p>– contro l’ingerenza straniera nello Yemen, per fermare il massacro quotidiano del popolo yemenita e l’aggressione al suo territorio da parte della coalizione saudita con l’appoggio logistico statunitense e sionista.</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Invitiamo i mezzi di comunicazione di massa a dare una informazione libera e plurale, esattamente il contrario di quello che accade quotidianamente.</strong></span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="color: #993300;"><strong>Facciamo un appello alla partecipazione alla manifestazione del 16 gennaio 2016 contro la guerra.</strong></span></p>
<p>Roma 12 dicembre 2015</p>
</div>
<h2 class="h3 title entry-title" style="text-align: justify;"></h2>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="42311"> (270)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-shokri-hroub-unione-democratica-arabo-palestinese-in-italia/">LA CAUSA : Intervento Shokri Hroub &#8211; Unione Democratica Arabo Palestinese in Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA CAUSA : Lettera di Sameer el Abdaly &#8211; Governo Yemen</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-lettera-di-sameer-el-abdaly-governo-yemen/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 18:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Sameer el Abdaly]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni Lettura della lettera di Sameer el Abdaly &#8211; del Governo dello Yemen Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-lettera-di-sameer-el-abdaly-governo-yemen/">LA CAUSA : Lettera di Sameer el Abdaly &#8211; Governo Yemen</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni</span></h1>
<h3 class="yt watch-title-container"><span id="eow-title" class="watch-title " dir="ltr" title="Convegno   La Causa   Lettura della lettera di Sameer el Abdaly"> Lettura della lettera di Sameer el Abdaly &#8211; del Governo dello Yemen<br />
</span></h3>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” contrastando, con una analisi attenta e distinta dai gossip e dagli inutili talk show, i luoghi comuni che indicano genericamente l’Islam e i mussulmani come responsabili del terrorismo.<br />
</em></h5>
<p>Tutti i video relativi al convegno possono essere consultati nella Playlist di Libera.Tv <a href="http://libera.tv/playlist/la-causa/" target="_blank">http://libera.tv/playlist/la-causa/</a></p>
<hr />
<h3><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa.gif"><img class=" alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa-212x300.gif" alt="Manifesto convegno Medio Oriente " width="212" height="300" /></a><span style="color: #993300;">Dichiarazioni finali del convegno “La Causa”</span></h3>
<p>Si è tenuto oggi a Roma il convegno “La CAUSA” con la presenza dei rappresentanti di diverse organizzazioni politiche italiane e internazionali protagoniste dello scenario politico-sociale e delle resistenze mediorientali; il convegno ha visto una grande partecipazione di comitati di solidarietà con la causa araba in generale e con quella palestinese in particolare;</p>
<p><strong>gli interventi si sono concentrati sui seguenti punti:</strong></p>
<ul>
<li>il sostegno alla lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese e la costituzione dello Stato Palestinese indipendente, sovrano, laico e democratico, parte integrante del mondo arabo;</li>
<li>condanna del terrorismo dell’ ISIS, prodotto dall’imperialismo statunitense ed europeo;</li>
<li>invito a tutti i musulmani ad essere uniti contro ogni forma di terrorismo che deforma i principi di convivenza e rispetto tra i popoli;</li>
<li>la ferma solidarietà con il popolo siriano e con il suo legittimo governo nella lotta per difendere e mantenere l’unità del territorio, contro i piani di frammentazione sponsorizzati dagli statunitensi, dai sionisti e dai loro lacché, i paesi dei petrodollari;</li>
<li>il sostegno ai movimenti popolari pacifici arabi affinché riescano ad affermare i loro diritti umani e sociali;</li>
<li>il sostegno alla lotta per la democrazia, la libertà e i diritti del popolo del Bahrein, da decenni repressa dal governo del Bahrein;</li>
<li>l’immediata fine della brutale aggressione saudita allo Yemen;</li>
<li>la condanna di tutte le forme di complotti ed ingerenze del sistema imperialista contro i popoli che lottano per l’autodeterminazione;</li>
<li>la chiara condanna del processo neocoloniale che viene messo oggi violentemente in campo in Medio Oriente.</li>
</ul>
<p>Considerando queste motivazioni, i partecipanti si appellano alle forze politiche, sociali e culturali italiane per una mobilitazione contro le aggressioni a paesi sovrani, e sollecitano maggior solidarietà, dichiarandosi:</p>
<p>– contro la guerra imperialista a guida statunitense alla Siria;</p>
<p>– contro il regime di apartheid israeliano e per il pieno sostegno alla campagna BDS;</p>
<p>– per il sostegno alla lotta del popolo palestinese contro il colonialismo di insediamento sionista nella Palestina storica e la giudeizzazione di Gerusalemme, e per la riaffermazione piena del diritto al ritorno;</p>
<p>– per il sostegno alle forze di resistenza che combattono il sionismo e i terroristi dell’ISIS in Libano, Siria ed Irak;</p>
<p>– per il sostegno alla pacifica opposizione del popolo del Bahrein;</p>
<p>– contro l’ingerenza straniera nello Yemen, per fermare il massacro quotidiano del popolo yemenita e l’aggressione al suo territorio da parte della coalizione saudita con l’appoggio logistico statunitense e sionista.</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Invitiamo i mezzi di comunicazione di massa a dare una informazione libera e plurale, esattamente il contrario di quello che accade quotidianamente.</strong></span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="color: #993300;"><strong>Facciamo un appello alla partecipazione alla manifestazione del 16 gennaio 2016 contro la guerra.</strong></span></p>
<p>Roma 12 dicembre 2015</p>
</div>
<h2 class="h3 title entry-title" style="text-align: justify;"></h2>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="42308"> (108)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-lettera-di-sameer-el-abdaly-governo-yemen/">LA CAUSA : Lettera di Sameer el Abdaly &#8211; Governo Yemen</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA CAUSA : Intervento di Ali al Aswad &#8211; deputato Bahrein</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 18:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Ali al Aswad]]></category>
		<category><![CDATA[Bahrein]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni Intervento di Ali al Aswad Deputato Bahrein Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” contrastando, con una analisi attenta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-di-ali-al-aswad-deputato-bahrein/">LA CAUSA : Intervento di Ali al Aswad &#8211; deputato Bahrein</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni</span></h1>
<h3 class="yt watch-title-container"><span id="eow-title" class="watch-title " dir="ltr" title="Convegno   La Causa - Ali al Aswad Deputato Bahrein"><span style="color: #000000;">Intervento di</span> Ali al Aswad Deputato Bahrein</span></h3>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Il 12 dicembre 2015 si è svolto a Roma un convegno dal titolo “La causa”. L&#8217;iniziativa ha voluto evidenziare le vere responsabilità della attuale situazione in Medio Oriente e del fenomeno “Isis” contrastando, con una analisi attenta e distinta dai gossip e dagli inutili talk show, i luoghi comuni che indicano genericamente l’Islam e i mussulmani come responsabili del terrorismo.<br />
</em></h5>
<p>Tutti i video relativi al convegno possono essere consultati nella Playlist di Libera.Tv <a href="http://libera.tv/playlist/la-causa/" target="_blank">http://libera.tv/playlist/la-causa/</a></p>
<hr />
<h3><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa.gif"><img class=" alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/12/Medio-Oriente-La-Causa-212x300.gif" alt="Manifesto convegno Medio Oriente " width="212" height="300" /></a><span style="color: #993300;">Dichiarazioni finali del convegno “La Causa”</span></h3>
<p>Si è tenuto oggi a Roma il convegno “La CAUSA” con la presenza dei rappresentanti di diverse organizzazioni politiche italiane e internazionali protagoniste dello scenario politico-sociale e delle resistenze mediorientali; il convegno ha visto una grande partecipazione di comitati di solidarietà con la causa araba in generale e con quella palestinese in particolare;</p>
<p><strong>gli interventi si sono concentrati sui seguenti punti:</strong></p>
<ul>
<li>il sostegno alla lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese e la costituzione dello Stato Palestinese indipendente, sovrano, laico e democratico, parte integrante del mondo arabo;</li>
<li>condanna del terrorismo dell’ ISIS, prodotto dall’imperialismo statunitense ed europeo;</li>
<li>invito a tutti i musulmani ad essere uniti contro ogni forma di terrorismo che deforma i principi di convivenza e rispetto tra i popoli;</li>
<li>la ferma solidarietà con il popolo siriano e con il suo legittimo governo nella lotta per difendere e mantenere l’unità del territorio, contro i piani di frammentazione sponsorizzati dagli statunitensi, dai sionisti e dai loro lacché, i paesi dei petrodollari;</li>
<li>il sostegno ai movimenti popolari pacifici arabi affinché riescano ad affermare i loro diritti umani e sociali;</li>
<li>il sostegno alla lotta per la democrazia, la libertà e i diritti del popolo del Bahrein, da decenni repressa dal governo del Bahrein;</li>
<li>l’immediata fine della brutale aggressione saudita allo Yemen;</li>
<li>la condanna di tutte le forme di complotti ed ingerenze del sistema imperialista contro i popoli che lottano per l’autodeterminazione;</li>
<li>la chiara condanna del processo neocoloniale che viene messo oggi violentemente in campo in Medio Oriente.</li>
</ul>
<p>Considerando queste motivazioni, i partecipanti si appellano alle forze politiche, sociali e culturali italiane per una mobilitazione contro le aggressioni a paesi sovrani, e sollecitano maggior solidarietà, dichiarandosi:</p>
<p>– contro la guerra imperialista a guida statunitense alla Siria;</p>
<p>– contro il regime di apartheid israeliano e per il pieno sostegno alla campagna BDS;</p>
<p>– per il sostegno alla lotta del popolo palestinese contro il colonialismo di insediamento sionista nella Palestina storica e la giudeizzazione di Gerusalemme, e per la riaffermazione piena del diritto al ritorno;</p>
<p>– per il sostegno alle forze di resistenza che combattono il sionismo e i terroristi dell’ISIS in Libano, Siria ed Irak;</p>
<p>– per il sostegno alla pacifica opposizione del popolo del Bahrein;</p>
<p>– contro l’ingerenza straniera nello Yemen, per fermare il massacro quotidiano del popolo yemenita e l’aggressione al suo territorio da parte della coalizione saudita con l’appoggio logistico statunitense e sionista.</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Invitiamo i mezzi di comunicazione di massa a dare una informazione libera e plurale, esattamente il contrario di quello che accade quotidianamente.</strong></span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="color: #993300;"><strong>Facciamo un appello alla partecipazione alla manifestazione del 16 gennaio 2016 contro la guerra.</strong></span></p>
<p>Roma 12 dicembre 2015</p>
</div>
<h2 class="h3 title entry-title" style="text-align: justify;"></h2>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="42305"> (42)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/12/15/la-causa-intervento-di-ali-al-aswad-deputato-bahrein/">LA CAUSA : Intervento di Ali al Aswad &#8211; deputato Bahrein</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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