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	<title>Libera Tv &#187; F35</title>
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	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
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		<title>F35 &#8211; STOP SUBITO : caccia pericolosi inutili e incostituzionali</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 14:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Disarmo]]></category>
		<category><![CDATA[F35]]></category>
		<category><![CDATA[Militari]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>F35 A TERRA Blocchiamo immediatamente una spesa incostituzionale ed inutile &#160; Comunicato dell&#39;Associazione LiberaRete Dopo l&#39;ennesimo incidente il Pentagono ha deciso di bloccare i voli dei caccia F35. Emergono problemi tecnici che potrebbero trasformare questo progetto nel più gigantesco spreco di denaro pubblico della storia. Questi aerei non solo sono strumenti di morte ma nemmeno [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>
	<span style="color:#000080;"><strong>F35 A TERRA</strong></span></h1>
<p>
	<strong><em>Blocchiamo immediatamente una spesa incostituzionale ed inutile</em></strong></p>
<hr />
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/foto per articoli/Pace/logonof35.jpg" style="width: 250px; height: 210px; float: left; margin: 10px;" /><em>Comunicato dell&#39;Associazione LiberaRete</em></p>
<p>
	Dopo l&#39;ennesimo incidente il Pentagono ha deciso di bloccare i voli dei caccia F35. Emergono problemi tecnici che potrebbero trasformare questo progetto nel più gigantesco spreco di denaro pubblico della storia. Questi aerei non solo sono strumenti di morte ma nemmeno funzionano. L&#39;Italia dovrebbe uscire immediatamente ed unilateralmente dal piano di acquisti che sta prosciugando il bilancio dello Stato. Si tratta di un sistema d&#39;arma incostituzionale ed inutile.</p>
<p>
	L&#39;Associazione <a href="http://www.liberarete.org/stop-f35-subito-caccia-pericolosi-inutili-incostituzionali/" target="_blank"><strong>LiberaRete</strong></a> si associa alle decine di realtà che in queste ore stanno chiedendo tutte insieme una sola cosa : &quot;fermiamo gli F35&quot;. Attraverso la nostra presenza su Libera.Tv e la nostra rete Social abbiamo quindi deciso di rilanciare alcune delle prese di posizione di strutture politiche ed associative che spiegano nel dettaglio le ragioni di questo impegno per la Pace.</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<hr />
<h3>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/foto per articoli/Pace/taglialealiallearmi.png" style="width: 200px; height: 185px; float: left; margin: 10px;" />TAGLIA LE ARMI</h3>
<p>
	<em><strong>F-35 a terra: cosa aspetta il Governo a cancellarli?</strong></em></p>
<p>
	Ennesimo blocco dei voli per i cacciabombardieri negli Stati Uniti ma il nostro Governo non taglia l&rsquo;acquisto rimanendo solo su ipotesi di sospensione. La scelta più sensata è quella che la nostra Campagna avanza da tempo: totale cancellazione del programma.</p>
<p>
	Di fronte ai problemi e alle evidenze di incidenti quali sono i veri motivi che impediscono un cambio di rotta da parte del Governo Renzi?</p>
<p>
	Le notizie dell&rsquo;ultima ora, con la sospensione di tutti i voli della flotta F-35 anche a seguito dei recenti incidenti ed incendi su alcuni velivoli, dimostrano ancora una volta come la scelta del Governo italiano di continuare la partecipazione al programma JSF sia insensata e inutile per il nostro Paese. Da anni la nostra mobilitazione fornisce le motivazioni politiche e tecniche che dimostrano invece la necessità di una cancellazione immediata dell&rsquo;acquisto degli F-35, posizione che ribadiamo con forza anche in seguito alle notizie odierne.</p>
<p>
	La Campagna Taglia le ali alle armi, rinnovando la richiesta di un incontro urgente sulla questione al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, chiede di conoscere i motivi per cui il nostro Governo mantiene aperta l&rsquo;ipotesi di acquisto dei caccia F-35 quando ne sono chiari i problemi nei seguenti dieci ambiti:</p>
<p>
	1) ETICAMENTE &ndash; in un momento di acuta crisi economica i fondi pubblici andrebbero spesi per lavoro, scuola, welfare, sanità e non per armamenti</p>
<p>
	2) COSTITUZIONALMENTE &ndash; si tratta di un cacciabombardiere pensato principalmente per l&rsquo;attacco in profondità, non di uno strumento votato alla difesa aerea</p>
<p>
	3) ECONOMICAMENTE &ndash; la spesa per i caccia già oggi ammonterebbe a 14 miliardi complessivi, senza contare i costi di mantenimento</p>
<p>
	4) SOCIALMENTE &ndash; la sicurezza degli italiani non può derivare dall&rsquo;aiuto alle lobby armiere ma deriva dalla soluzione dei problemi sociali</p>
<p>
	5) TECNOLOGICAMENTE &ndash; il programma non è maturo e affidabile, i problemi e gli incidenti recenti lo dimostrano, eppure il nostro Governo sta procedendo ai primi acquisti</p>
<p>
	6) POLITICAMENTE &ndash; sondaggi d&rsquo;opinione e prese di posizione sui territori (anche da parte di Enti Locali) dimostrano la contrarietà dell&rsquo;opinione pubblica a questi caccia</p>
<p>
	7) INDUSTRIALMENTE &ndash; i favoleggiati ritorni tecnologici per l&rsquo;Italia non si concretizzeranno mai e saranno residuali</p>
<p>
	8) OCCUPAZIONALMENTE &ndash; i posti di lavoro derivanti da così tanti miliardi sono pochi e molto meno di quanti promessi: non è la maniera più efficiente per usare fondi pubblici</p>
<p>
	9) MILITARMENTE &ndash; il programma F-35 non assolve ad alcuna necessità di difesa territoriale e ci mette sotto lo scacco di un paese estero in qualsiasi esigenza operativa futura</p>
<p>
	10) STRATEGICAMENTE &ndash; il programma JSF è servito ad indebolire l&rsquo;Europa e le sue prospettive di politica estera e di difesa comune</p>
<p>
	La Campagna invita tutte le proprie realtà aderenti e i sostenitori della nostra mobilitazione a premere sul Governo con un&rsquo;azione anche sui social network, utilizzando l&rsquo;hashtag #F35diteciperché</p>
<p>
	Leggi il recente appello di personalità a favore di Taglia le ali alle armi<br />
	<http: 04="" 2014="" cambiamo-davvero-verso-diamo-le-ali-al-lavoro-e-alla-spesa-sociale-teniamo-a-terra-i-caccia-f-35="" www.sbilanciamoci.org=""></http:></p>
<p>
	Cambiamo davvero verso: diamo le ali al lavoro e alla spesa sociale, teniamo a terra i caccia F-35</p>
<p>
	Per qualsiasi informazione tecnica sui problemi del programma:</p>
<p>
	Dai dati F-35 unica certezza: ha senso solo la cancellazione del<br />
	programma<br />
	<http: dai-dati-f-35-unica-certezza-ha-senso-solo-la-canc="" nof35="" www.disarmo.org=""></http:></p>
<p>
	Per contatti stampa: info@sbilanciamoci.org &#8211; segreteria@disarmo.org</p>
<hr />
<p>
	&nbsp;</p>
<h3>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/foto per articoli/Ferrero/ferrero.jpg" style="width: 152px; height: 160px; float: left; margin: 10px;" />RIFONDAZIONE COMUNISTA</h3>
<p>
	<br />
	<em>F35 &#8211; FERRERO (PRC): &quot;CANCELLARE TUTTI GLI F35: SPRECO DI DENARO PUBBLICO, UNA &quot;CIOFECA&quot; PER TECNOLOGIA GUERRAFONDAIA E PURE FALLIMENTARE. IL GOVERNO ITALIANO TAGLI INVECE DI BLATERARE A VANVERA&quot;</em></p>
<p>
	<br />
	Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, dichiara:</p>
<p>
	<br />
	&quot;Il Pentagono lascia a terra gli F35 per problemi di sicurezza. Nuovamente questi strumenti di guerra si dimostrano anche inefficaci. Se non bastassero le motivazioni politiche &#8211; il fatto che bisogna ridurre e non potenziare le spese militari &#8211; eccone una tecnica: gli F35 sono una ciofeca, un vero sperpero di denaro pubblico per una tecnologia che è con ogni evidenza un fallimento. Il governo tagli questa spesa invece di continuare a blaterare a vanvera&quot;.</p>
<hr />
<p>
	&nbsp;</p>
<h3>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/foto per articoli/SEL/giulio marcon-F35.jpg" style="width: 250px; height: 333px; float: left; margin: 10px;" />SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA&#39;</h3>
<p>
	F35: SEL, COSTANO TROPPO E FUNZIONANO MALE, PERCHE&rsquo; LI COMPRIAMO?</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	Le ultime notizie provenienti dagli Stati Uniti, dove la Marina e l&rsquo;Aereonautica Usa hanno sospeso tutti i voli della flotta F-35 a seguito dei recenti incidenti ed incendi su alcuni velivoli, dimostrano ancora una volta come la scelta del<br />
	Governo italiano di continuare la partecipazione al programma JSF sia<br />
	insensata e inutile per il nostro Paese.</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	Lo afferma il deputato di Sel Giulio Marcon.</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	La maggior parte dell&rsquo;opinione pubblica è contraria all&rsquo;acquisto, sono costosissimi e per di più funzionano male, perché il governo Renzi non cambia rotta e decide una volta per tutte di uscire da un programma di acquisto che rischia di creare più problemi che vantaggi.</p>
<p>
	Il prossimo 29 luglio la Camera dei Deputati discuterà &#8211; grazie alla richiesta e all&#39;iniziativa di Sel &#8211; una nuova mozione per la cancellazione definitiva del programma F35. Quella sarà l&#39;occasione per dire un no definitivo, conclude il deputato di Sel Giulio Marcon.</p>
<p>
	Lo rende noto l&rsquo;ufficio stampa nazionale di Sel</p>
<p>
	Roma 4 luglio 2014</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1245"> (8)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>GOVERNO : Non ci fanno&#8230; ci sono!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2014 07:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[USB]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>NON CI FANNO&#8230;&#8230; CI SONO ! A leggere le dichiarazioni dei membri del governo Renzi sulle agghiaccianti stime Istat sulla disoccupazione c&#8217;è da rimanere attoniti&#8230;e un po&#8217; incazzati. Renzi, mentre si struscia a Cameron, l&#8217;autore dei contratti a zero ore che stanno facendo dilagare la platea dei working poors, si dichiara sconvolto dal 13% di [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>
	<strong>NON CI FANNO&#8230;&#8230; CI SONO !</strong></h1>
<p>
	<span style="color:#b22222;"><strong>A leggere le dichiarazioni dei membri del governo Renzi sulle agghiaccianti stime Istat sulla disoccupazione c&rsquo;è da rimanere attoniti&hellip;e un po&rsquo; incazzati.</strong></span></p>
<hr />
<p>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/user2933/logoUSBpiccolo2.jpg" style="width: 200px; height: 199px; float: left; margin: 10px;" /><strong>Renzi, mentre si struscia a Cameron, l&rsquo;autore dei contratti a zero ore che stanno facendo dilagare la platea dei working poors, si dichiara sconvolto dal 13% di disoccupazione complessiva e dal 42,3% di quella giovanile e quindi proclama la sua ricetta all&rsquo;universo mondo: più flessibilità&hellip;(sic!).</strong></p>
<p>
	Viene subito da chiedersi, per un antico riflesso che concede a tutti il beneficio del dubbio ma che ormai bisogna riuscire a dominare, se c&rsquo;è o ci fa.</p>
<p>
	Guardando i diagrammi della crescita della disoccupazione negli ultimi 6/8 anni, cioè da quando la crisi ha favorito l&rsquo;utilizzo ultra spregiudicato della precarietà attraverso pesanti e continue modifiche peggiorative al mercato del lavoro, ci si accorge che i tassi generali e quelli riguardanti i giovani tra i 15 e i 24 anni sono praticamente raddoppiati.</p>
<p>
	Quindi l&rsquo;equazione secondo cui più flessibilità produce più occupazione è una delle panzane più inverosimili della storia. Però ce la ripetono come un mantra e non c&rsquo;è nessuno, ma proprio nessuno, che sui media mainstream abbia il coraggio di dirlo a Renzi e ai suoi sorridenti boysandgirls, così come nessuno, ma proprio nessuno, riesce a spiegare al nostro ineffabile giovinotto che dire che si intravvedono segnali di uscita dalla crisi mentre siamo in pratica in deflazione &ndash; come ci raccontano i nudi e crudi dati sull&rsquo;inflazione &ndash; è una colossale stronzata!</p>
<p>
	Abbiamo più volte sostenuto che per far ripartire l&rsquo;economia e l&rsquo;occupazione serve un potente intervento dello Stato e delle Autonomie locali attraverso il rilancio di un programma di utilizzo delle risorse esistenti per favorire l&rsquo;occupazione nei lavori di utilità sociale che possono servire a rimettere in moto l&rsquo;economia e a sistemare un po&rsquo; il Paese.</p>
<p>
	I miliardi st</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	anziati per il TAV, i soldi programmati per consentire il sacco del territorio con l&rsquo;Expo 2015, quelli per gli F35, ma anche i corposi Fondi Europei e quelli per la &ldquo;garanzia giovani&rdquo; sono gli strumenti veri con cui provare a invertire la tendenza, tutto il resto è lotta di classe al contrario per piegare definitivamente il movimento dei lavoratori alle esigenze del capitale.</p>
<p>
	<strong>Il Jobs act, che riesce addirittura ad andare oltre le infami normative della Unione Europea, e la dichiarata volontà di riscrivere il codice del lavoro sono gli strumenti che hanno trovato per provare ad assestare un ulteriore colpo ai diritti e alle speranze del mondo del lavoro.</strong></p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1207"> (16)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;AUTUNNO SI AVVICINA E SARÀ CALDO. SCIOPERO GENERALE 18 OTTOBRE 2013</title>
		<link>https://www.libera.tv/2013/07/23/lautunno-si-avvicina-e-sar-caldo-sciopero-generale-18-ottobre-2013/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 09:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[USB]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Contro le politiche di austerità, per il rinnovo dei contratti, l&#8217;aumento di salari e pensioni. &#160; &#160; L&#8217;ampliamento della flessibilità, annunciato dal governo con l&#8217;alibi dell&#8217;Expò 2015, insieme alla riprogrammazione dei fondi europei hanno la chiara finalità di aumentare la ricattabilità dei lavoratori e la libertà di agire delle imprese. La pressione fiscale, in particolare [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>
	<span style="color:#b22222;"><strong>Contro le politiche di austerità, per il rinnovo dei contratti, l&rsquo;aumento di salari e pensioni</strong></span>.</h2>
<p>
	&nbsp;</p>
<hr />
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	<strong>L&rsquo;ampliamento della flessibilità, annunciato dal governo con l&rsquo;alibi dell&rsquo;Expò 2015, insieme alla riprogrammazione dei fondi europei hanno la chiara finalità di aumentare la ricattabilità dei lavoratori e la libertà di agire delle imprese. La pressione fiscale, in particolare quella operata dagli enti locali, è arrivata oltre ogni limite ed ha posto l&rsquo;Italia al top in Europa per livelli di tassazione diretta ed indiretta.</strong></p>
<p>
	Il governo sostenuto dal Presidente Napolitano conferma l&rsquo;acquisto degli F35, costosissimi cacciabombardieri da guerra mentre sottrae fiumi di denaro alla scuola e alla ricerca pubblica, alla sanità, alla previdenza.</p>
<p>
	La disoccupazione non scenderà, né quella giovanile né quella generale, e cresceranno invece l&#39;indignazione e il desiderio di rivolta.</p>
<p>
	Contro queste politiche la Confederazione USB, la Confederazione Cobas e la CUB proclamano lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l&rsquo;intera giornata del 18 ottobre 2013.</p>
<p>
	<strong>Lo sciopero generale è indetto: per il rinnovo dei contratti, l&#39;aumento di salari e pensioni e la riduzione dell&#39;orario di lavoro; contro le politiche di austerità in Italia ed in Europa e contro il governo italiano delle larghe intese che quelle politiche gestisce; per la scuola e l&#39;istruzione pubbliche, per la sanità e i beni comuni pubblici e per la costruzione di un diverso modello sociale e ambientale; per la nazionalizzazione di imprese in difficoltà o di interesse strategico per il Paese; per il diritto ad una vera democrazia fondata sulla partecipazione, che rifiuti deleghe autoritarie nei luoghi di lavoro e per una legge democratica sui diritti dei lavoratori e sulla rappresentanza sindacale.</strong></p>
<p>
	<img alt="" src="/wp-content/uploads/user_pictures/user2933/logoUSBpiccolo2.jpg" style="width: 200px; height: 199px;" /></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1093"> (4)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nel paese dove si spendono 14 Miliardi per gli F35 la sanità non è più un diritto</title>
		<link>https://www.libera.tv/2013/07/19/nel-paese-dove-si-spendono-14-miliardi-per-gli-f35-la-sanit-non-pi-un-diritto/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2013/07/19/nel-paese-dove-si-spendono-14-miliardi-per-gli-f35-la-sanit-non-pi-un-diritto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 09:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[USB]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[F35]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
		<category><![CDATA[USB - Unione Sindacale di Base]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nelle stesse ore in cui il Senato dava il via libera all&#8217;acquisto dei caccia F35, l&#8217;Istat da una parte e Cittadinanzattiva dall&#8217;altra presentavano i rispettivi rapporti annuali dagli esemplificativi titoli: &#8220;la povertà in Italia&#8221; e &#8220;meno sanità per tutti&#8221;. Una coincidenza temporale dal sapore di un pugno nello stomaco. Ma anche l&#8217;ennesima conferma che la [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	<strong><span style="color:#b22222;">Nelle stesse ore in cui il Senato dava il via libera all&rsquo;acquisto dei caccia F35, l&rsquo;Istat da una parte e Cittadinanzattiva dall&rsquo;altra presentavano i rispettivi rapporti annuali dagli esemplificativi titoli: &ldquo;la povertà in Italia&rdquo; e &ldquo;meno sanità per tutti&rdquo;.</span></strong></p>
<hr />
<p>
	<strong>Una coincidenza temporale dal sapore di un pugno nello stomaco.</strong></p>
<p>
	Ma anche l&rsquo;ennesima conferma che la presunta insostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (del welfare in generale) altro non è che una precisa scelta ideologica compiuta in ossequio ai diktat degli organismi internazionali.</p>
<p>
	La spesa sanitaria italiana rimane, infatti, ben al di sotto della media europea e siamo il fanalino di coda nella prevenzione.</p>
<p>
	L&rsquo;idea di una presunta insostenibilità &ndash; sdoganata da Monti per favorire la sanità integrativa privata &#8211; di un sistema sanitario pubblico è talmente falsa che il nostro&nbsp; Sistema Sanitario nazionale produce oltre l&rsquo;11% di PIL assorbendone solo il 7,1%!</p>
<p>
	I dati che affiorano dal Rapporto annuale di Cittadinanzattiva sono agghiaccianti ma non nuovi per quanti, noi tra questi, ogni giorno lottano per (ri)conquistare una sanità pubblica per tutti e tutte, gratuita e di qualità.</p>
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	Per la prima volta in 16 anni emerge chiaramente che il principale problema degli italiani risiede nell&rsquo;impossibilità di accedere alle prestazioni sanitarie del servizio pubblico &ndash; esattamente come avviene per i cosiddetti Paesi in Via di Sviluppo &#8211; e le cause risiedono, fondamentalmente, nell&rsquo;insostenibilità del costo di ticket e intramoenia e nelle infinite liste d&rsquo;attesa.</p>
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	Due problemi cronici della sanità pubblica che la crisi economica ha stretto ancor più in una spirale negativa, costringendo milioni di persone a passare dal pagamento alla rinuncia delle cure.</p>
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	Le più penalizzate sono le regioni del centro sud, grazie agli effetti di quel federalismo che ha costretto alcuni territori a tornare al livello del secondo dopoguerra, e le donne.</p>
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	Ai 9 milioni di italiani che dall&rsquo;inizio della crisi hanno rinunciato a curarsi per problemi economici sono inevitabilmente destinati ad aggiungersi una moltitudine di nuovi poveri, assoluti e relativi, fotografati dall&rsquo;Istat.</p>
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	Una povertà in ascesa che colpisce non più solo i ceti popolari, i redditi da pensione, il lavoro privato ma arriva fin dentro il lavoro pubblico &ldquo;garantito&rdquo;.</p>
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	Il boom di richieste di prestiti personali finalizzati alle spese mediche (odontoiatriche in primis) è l&rsquo;esempio dell&rsquo;ulteriore superamento dell&rsquo;asticella tra civiltà e barbarie.</p>
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	Stiamo pagando il prezzo di anni di definanziamento del sistema sanitario pubblico (meno 30 miliardi tra il 2013/2015 con effetti retroattivi), del taglio dei posti letto (45.000 dal 2010), della politica di privatizzazione ed esternalizzazione dei servizi, del blocco quasi totale del turn over.</p>
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	Un definanziamento pagato direttamente dai cittadini e un&rsquo;assistenza sanitaria accollata dallo Stato interamente sule spalle&nbsp; delle famiglie.</p>
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	Nonostante ciò la sanità rimane un campo privilegiato nel quale fare profitti: non solo i miliardi sottratti vanno a finire nel pozzo senza fine del debito, degli interessi di banche, assicurazioni e fondi d&rsquo;investimento ma il settore mantiene un rapporto privilegiato con banche, mattone e sistema degli appalti.</p>
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	Se, come recita il Rapporto il Servizio Sanitario Nazionale come lo abbiamo conosciuto è un lontano ricordo e se, diciamo noi, un diritto primario finisce per non essere più tale, è sicuro che non intendiamo rassegnarci.</p>
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	Alle politiche di austerità che stanno impoverendo sempre più strati di popolazione e minacciando la nostra salute e sopravvivenza risponderemo con la lotta in tutti i territori per la difesa della salute e la conquista di un servizio sanitario pubblico degno di questo nome.</p>
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	<strong>Uno dei tanti validi motivi per partecipare allo SCIOPERO GENERALE DEL 18 OTTOBRE PROSSIMO.</strong></p>
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<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1091"> (18)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2013/07/19/nel-paese-dove-si-spendono-14-miliardi-per-gli-f35-la-sanit-non-pi-un-diritto/">Nel paese dove si spendono 14 Miliardi per gli F35 la sanità non è più un diritto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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