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	<title>Libera Tv &#187; Don Ciotti</title>
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		<title>MARCIA DELLA PACE : In marcia da Perugia ad Assisi per la fraternità</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 15:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Zanotelli]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Don Ciotti]]></category>
		<category><![CDATA[Marcia della Pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>LA MARCIA DELLA PACE 2018 COME ARGINE ALLA VIOLENZA Un fiume di persone da Perugia ad Assisi per cambiare il Mondo di Pietro Venier Fraternità. Un grande striscione multicolore con impressa solo questa parola ha aperto quest&#8217;anno la Marcia della Pace Perugia Assisi. Per la Pace e la Fraternità era lo slogan attorno al quale [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #ff6600">LA MARCIA DELLA PACE 2018 COME ARGINE ALLA VIOLENZA</span></h1>
<h4>Un fiume di persone da Perugia ad Assisi per cambiare il Mondo</h4>
<p>di Pietro Venier</p>
<hr />
<p style="text-align: justify"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/fraternità-marcia-pace-2018.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48119" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/fraternità-marcia-pace-2018-300x198.jpg" alt="fraternità marcia pace 2018" width="300" height="198" /></a>Fraternità. Un grande striscione multicolore con impressa solo questa parola ha aperto quest&#8217;anno la Marcia della Pace Perugia Assisi. Per la Pace e la Fraternità era lo slogan attorno al quale nel lontanissimo 1961 Aldo Capitini aveva chiamato i primi marciatori di quello che è divenuto un tradizionale appuntamento del movimento pacifista non solo italiano. Riferirsi anche simbolicamente a quella prima marcia ha forse un significato particolare. L&#8217;appello che chiamava alla partecipazione parte infatti dalla considerazione che &#8221; Alcune delle più importanti conquiste dell’umanità rischiano di essere progressivamente cancellate o annullate: l’universalità dei diritti umani, il diritto alla dignità, il principio di uguaglianza e di giustizia, la democrazia&#8221; . Si tratta di conquiste raggiunte anche grazie a chi, nei decenni passati, ha marciato qui ed in tutto il mondo. Ed allora capiamo che oggi più che mai è importante rendere evidente che molti non sono disponibili ad assistere passivamente a questa barbarie. Per questo in 100.000 sono venuti a Perugia affrontando lunghi viaggi ed una pioggia battente. Tra loro volti noti che da sempre &#8220;camminano&#8221; in questo fiume (come Don Ciotti o Alex Zanotelli), alcune forze politiche e sindacali, ma soprattutto tante ragazze e ragazzi che per la prima volta prendono così la parola. C&#8217;è chi intona Bella Ciao e chi distribusce volantini con la dichiarazione universale dei diritti umani, c&#8217;è chi canta e chi prega, c&#8217;è chi sogna un Mondo diverso e chi si accontenterebbe di non peggiorare la situazione. Sono in tanti e sono diversi tra loro eppure sentono di dovere stare insieme in un tempo così pericoloso. Insieme si può.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify">Alla marcia ha partecipato anche l&#8217;Associazione di Promozione sociale LiberaRete</p>
<hr />
<p style="text-align: justify">La piattaforma della marcia 2018</p>
<h1><strong><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/marcia-pace-2018.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48116" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/marcia-pace-2018-300x206.jpg" alt="marcia pace 2018" width="300" height="206" /></a>sulla via della pace</strong></h1>
<p><strong>Una proposta per vincere la rassegnazione e…</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Così non va.</strong> Disponiamo di più ricchezze, conoscenze, istituzioni e mezzi di ogni altro tempo ma permettiamo che di giorno in giorno aumentino le disuguaglianze, le sofferenze, i conflitti, la disoccupazione e l’insicurezza di miliardi di persone. Non troviamo i soldi per assicurare un lavoro a tutti ma continuiamo a spenderne una valanga per comprare armi, ingigantire eserciti e condurre guerre infinite.</p>
<p><strong>I numerosi progressi che abbiamo ottenuto in tanti campi ci aprono orizzonti impensati</strong> per migliorare le condizioni di vita di tutti e portare la pace laddove ancora non c’è.<strong> Eppure rischiamo di essere travolti</strong> da numerosi problemi che abbiamo causato e che non abbiamo ancora risolto: dalla povertà di miliardi di persone al cambiamento climatico, dalle guerre alle migrazioni.</p>
<p><strong>Alcune delle più importanti conquiste dell’umanità rischiano di essere progressivamente cancellate</strong> o annullate: l’universalità dei diritti umani, il diritto alla dignità, il principio di uguaglianza e di giustizia, la democrazia,…</p>
<p>Tutti i giorni, la negazione di questi diritti e principi avviene <strong>nella più totale impunità. Crimini orribili, visibili e invisibili</strong> agli occhi della comunità internazionale, vengono compiuti nell’inerzia generale. L’Onu e le istituzioni internazionali create per impedire nuove guerre e intervenire in difesa della dignità e dei diritti umani sono state indebolite e spesso vengono tenute ai margini. La stessa Unione Europea, che tanto ha contribuito all’affermazione della civiltà del diritto, è entrata in una fase molto pericolosa che rischia di far fallire uno dei più importanti esperimenti di pace della storia. In molti dei paesi dove più grandi erano state le conquiste democratiche, sono in atto gravi processi di corrosione e arretramento politico, sociale e morale.</p>
<p>Nel frattempo,<strong> tante persone stanno cedendo alla paura</strong> e all’insicurezza, alla sfiducia e alla rassegnazione, assumendo gravi atteggiamenti di chiusura, indifferenza e rabbia. Decenni di individualismo sfrenato e di rincorsa dell’arricchimento, con il loro seguito di delusioni e fallimenti hanno cancellato in molti il senso della pietà e del bene comune, il valore della solidarietà e della condivisione, l’importanza dell’impegno democratico. E oggi finiscono per alimentare una politica priva di lungimiranza, etica, efficacia, credibilità e per dettare decisioni sbagliate che aggravano i problemi anziché risolverli.</p>
<p><strong>Grandi pericoli incombono. Dobbiamo reagire!</strong></p>
<p><strong>Diversamente dagli imprenditori dell’odio e dai rassegnati,</strong> noi sappiamo che sono le persone a fare la storia e che il cambiamento che sogniamo, la pace che desideriamo per noi, per i nostri cari e per l’umanità intera non dipende solo dalle grandi decisioni ma anche da tutte le piccole, piccolissime, azioni fatte ogni giorno, da ciascuno, dappertutto.</p>
<p><strong>Questi miliardi di “azioni di pace”</strong>, individuali e collettivi, spesso realizzate da donne, agiscono positivamente nella storia dell’umanità anche se non vengono raccontati dal mondo dell’informazione e della comunicazione e quindi non vengono valorizzate.</p>
<p><strong>Per fronteggiare i problemi e le minacce che abbiamo davant</strong>i dobbiamo rafforzare questa corrente positiva, farla emergere in tutti campi e a tutti i livelli ed estenderla mettendo il nostro personale impegno al servizio degli altri e dell’umanità. Ciascuno, secondo le proprie possibilità e responsabilità.</p>
<p><strong>Questo è il tempo in cui dobbiamo osare la fraternità</strong>. Non possiamo più permetterci di vivere in perenne competizione con gli altri perché stiamo distruggendo le cose più belle che abbiamo. La competizione è la sorella della guerra. Disertiamola!</p>
<p><strong>Smettiamo di fare le guerre</strong>! Quelle armate che stanno devastando interi paesi e popolazioni, ma anche quelle più subdole che ci vedono continuamente gli uni contro gli altri, nell’economia come nei rapporti interpersonali.</p>
<p><strong>Cerchiamo assieme</strong> le soluzioni dei problemi che non sono state trovate e intraprendiamo, sin da ora, nuove iniziative per attuarle.</p>
<p><strong>Investiamo sui giovani</strong>, rispettiamoli, prendiamoci cura del loro presente e futuro, attrezziamoli a fare la propria parte, diamogli adeguate opportunità.</p>
<p><strong>Facciamo crescere l’economia della fraternità</strong>! Cominciamo dai luoghi in cui viviamo, cercando nuove strade per combattere la povertà e la disoccupazione, costruendo nuovi rapporti sociali, economici e personali centrati sulla cura reciproca.</p>
<p><strong>Scopriamo insieme l’importanza e la bellezza della cura</strong>. La cura di noi e non solo dell’io. La cura reciproca. La cura della vita. La cura dei più indifesi. La cura del bene comune. La cura del mondo che condividiamo con gli altri.</p>
<p><strong>Affermiamo il dovere di proteggere</strong> ovunque tutte le persone minacciate da violenze, guerre, persecuzioni e sistematiche violazioni dei diritti umani!</p>
<p><strong>Difendiamo la società aperta</strong>. Anzi, costruiamo una “vera” società aperta, inclusiva, solidale, accogliente.</p>
<p><strong>Costruiamo una politica nuov</strong>a e una nuova cultura politica nonviolenta basata sul rispetto della “dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti eguali e inalienabili”.</p>
<p><strong>Impegniamoci</strong> per far rispettare gli impegni presi dai governi per costruire un futuro migliore per tutti, a partire dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dagli Accordi di Parigi sul clima.</p>
<p><strong>Camminiamo insieme</strong> sulla strada che rigenera fiducia, speranza e volontà di cambiamento e… <strong>domenica 7 ottobre 2018</strong>, <strong>a settant’anni dalla firma della Dichiarazione Universale dei diritti umani, a cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, a cinquant’anni dalla scomparsa di Aldo Capitini ci diamo appuntamento lungo la strada che conduce da Perugia ad Assisi.</strong> Non per fare una nuova marcia <strong><em>per</em> </strong>la pace. Ma per ritrovarci e fare insieme, con te e tanti altri, un altro piccolo tratto della lunga marcia<strong> <em>della</em></strong> pace e <strong><em>della</em></strong> fraternità che ci vede impegnati tutti i giorni.</p>
<p>Quel giorno uniremo le nostre voci e mostreremo a tutti quanto siamo numerosi. Ci riconosceremo portando ciascuno un segno di quello che facciamo nel corso dell’anno, delle idee e delle proposte che stiamo cercando di realizzare per mettere fine all’orrore e consentire a ciascuno di vivere in pace.</p>
<p style="text-align: justify">
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48112"> (165)</p>
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		<title>MAFIA : Il 21 marzo sarà la giornata della memoria delle vittime</title>
		<link>https://www.libera.tv/2017/03/02/mafia-il-21-marzo-sara-la-giornata-della-memoria-delle-vittime/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 16:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Don Ciotti]]></category>
		<category><![CDATA[Libera]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>UNA PRIMAVERA DI LEGALITA&#8217; CONTRO LA MAFIA Approvata la legge per la giornata della memoria delle vittime di Mafia. Sarà il 21 marzo di Pietro Venier Per anni è stato l&#8217;appuntamento con cui LIBERA di Don Ciotti ha celebrato la Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. In questo primo [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">UNA PRIMAVERA DI LEGALITA&#8217; CONTRO LA MAFIA</span></h1>
<h4><em>Approvata la legge per la giornata della memoria delle vittime di Mafia. Sarà il 21 marzo</em></h4>
<p><em>di Pietro Venier</em></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/03/vittime-di-mafia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-47098" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/03/vittime-di-mafia-300x125.jpg" alt="vittime di mafia" width="300" height="125" /></a>Per anni è stato l&#8217;appuntamento con cui LIBERA di Don Ciotti ha celebrato la Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. <strong>In questo primo giorno di primavera, dal 1996, ogni anno in una città diversa, è stato : &#8221; letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti.</strong> Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. <strong>Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un&#8217;emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla.</strong>&#8221; Una iniziativa necessaria per trovare il modo di dare corso al  &#8220;dovere civile ricordarli tutti. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell&#8217;Italia intera.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi questa giornata, il 21 marzo, diventa un impegno istituzionale per la Repubblica Italiana</strong>. E&#8217; stata infatti approvata, con 418 voti a favore e nessun contrario, la legge che istituisce la &#8220;<strong>Giornata nazionale della memoria e dell&#8217;impegno in ricordo delle vittime delle mafie</strong>&#8220;. Si tratta di un momento simbolico ma importante perchè non sempre lo Stato si è schierato fino in fondo con chi ha pagato il prezzo più alto. Da quest&#8217;anno il lunghissimo elenco di caduti, letto spesso da ragazze e ragazzi che sperano e lottano per una Italia diversa, diviene strumento fondamentale per &#8220;conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;approvazione di questa legge, fortemente voluta dai familiari delle vittime, impegna finalmente le istutuzioni della Repubblica a fare la loro parte non solo nel contrasto giudiziale e poliziesco alle attività criminali mafiose ma, non di meno, alla iniziativa culturale e civile per costruire una cultura della legalità democratica dove non ci sia spazio per collusioni o sottovalutazioni. Speriamo davvero che, per una volta, non siano solo parole ma fatti concreti sulla via di un Paese veramente libero.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Il testo:</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della Giornata nazionale gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovono, nell&#8217;ambito della propria autonomia e competenza nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alle mafie e sulla memoria delle vittime delle mafie.</p>
<div id="entry_paragraph_3" class="ad_spot entry-body--paragraph-ad " style="text-align: justify;">Al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche, possono essere poi organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative finalizzate alla costruzione, nell&#8217;opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime delle mafie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente e i successi dello Stato nelle politiche di contrasto e di repressione di tutte le mafie.</div>
<div class="ad_spot entry-body--paragraph-ad " style="text-align: justify;">
<hr />
</div>
<p><a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/87" target="_blank">Leggi tutti i nomi sul sito di Libera </a></p>
<p>Guarda i volti nel video, prodotto dalla Associazione Libera contro le Mafie</p>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47096"> (187)</p>
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		<title>MAFIA LIQUIDA : Libero Cinema in Libera Terra &#8211; decima edizione &#8211; con sottotitoli</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/09/10/mafia-liquida-libero-cinema-in-libera-terra-decima-edizione-con-sottotitoli/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 17:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Don Ciotti]]></category>
		<category><![CDATA[Libera]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA L&#8217;Arte e la Cultura contro la mafia Servizio a cura di Libera.Tv &#8211; Sottotitoli di Costanza Ceccarelli per onA.I.R. Alla presentazione della decima edizione di LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA sono intervenuti don Luigi Ciotti, presidente Libera; Ettore Scola, presidente onorario Cinemovel Foundation; Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri, fondatori Cinemovel; [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA</h1>
<p><strong>L&#8217;Arte e la Cultura contro la mafia</strong></p>
<p>Servizio a cura di Libera.Tv &#8211; Sottotitoli di Costanza Ceccarelli per onA.I.R.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/09/Ettore-Scola.jpg"><img class=" size-medium wp-image-46436 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/09/Ettore-Scola-300x169.jpg" alt="Ettore Scola" width="300" height="169" /></a>Alla presentazione della decima edizione di LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA sono intervenuti don Luigi Ciotti, presidente Libera; Ettore Scola, presidente onorario Cinemovel Foundation; Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri, fondatori Cinemovel; Fabrizio Grosoli, consulente per la programmazione; Claudio Siciliano, responsabile campi Estate Liberi; Pierluigi Stefanini, Presidente Unipol Gruppo Finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’occasione c&#8217;è stata l’anticipazione dello spettacolo MAFIA LIQUIDA, performance dell’artista Vito Baroncini, tra cinema e lavagna luminosa, che accompagnerà la carovana per tutto il 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento si è svolto alla Casa del Jazz, un bene confiscato alla banda della Magliana, è in Viale di Porta Ardeatina, 5</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="10721"> (386)</p>
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