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	<title>Libera Tv &#187; Cuba</title>
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	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
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		<title>Coronavirus : Cuba manda i suoi medici e le sue medicine in Italia</title>
		<link>https://www.libera.tv/2020/03/28/coronavirus-cuba-manda-i-suoi-medici-e-le-sue-medicine-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2020 14:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CORONAVIRUS : LA SOLIDARIETA&#8217; DI CUBA Arrivano i medici cubani in Italia per aiutare nella lotta al Coronavirus Servizio di Cubanainformacion Di fronte all&#8217;emergenza sanitaria Cuba non si tira indietro, anzi. Sono arrivati in Italia i medici cubani che l&#8217;Avana ha inviato per aiutare i loro colleghi italiani nella lotta al Coronavirus. Ancora una volta [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">CORONAVIRUS : LA SOLIDARIETA&#8217; DI CUBA</span></h1>
<h4>Arrivano i medici cubani in Italia per aiutare nella lotta al Coronavirus</h4>
<p><a href="https://www.youtube.com/channel/UCLhFJ2A2Yx9Ro8dJPfBuFGw" target="_blank">Servizio di Cubanainformacion</a></p>
<hr />
<p><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2020/03/Cuba-per-Coronavirus.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48890" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2020/03/Cuba-per-Coronavirus-300x159.jpg" alt="Cuba per Coronavirus" width="300" height="159" /></a>Di fronte all&#8217;emergenza sanitaria Cuba non si tira indietro, anzi. Sono arrivati in Italia i medici cubani che l&#8217;Avana ha inviato per aiutare i loro colleghi italiani nella lotta al Coronavirus. Ancora una volta Cuba dimostra che la solidarietà è il primo e fondamentale dei propri valori. Di fronte al dramma che vive l&#8217;Italia nessuno ha pensato di ricordare gli attacchi a Cuba da parte del nostro Governo e dei suoi alleati. I medici cubani sono partiti portando con loro nuove medicine da testare nella lotta alla pandemia. Ne da conto il servizio di Cubanainformacion che volentieri rilanciamo. Grazie CUBA!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48889"> (70)</p>
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		<title>CUBA : Il primo discorso del Presidente Miguel Díaz-Canel &#8211; Buon lavoro compagno</title>
		<link>https://www.libera.tv/2018/04/19/cuba-il-primo-discorso-del-presidente-miguel-diaz-canel-buon-lavoro-compagno/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 18:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iacopo Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Diaz Canel]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CUBA STUPISCE ANCORA IL MONDO: ELETTO MIGUEL DIAZ CANEL Una nuova generazione alla direzione della Rivoluzione cubana di Jacopo Venier L&#8217;Assemblea nazionale del potere popolare, il Parlamento di Cuba, ha eletto Miguel Díaz-Canel come successore di Raul Castro alla guida del Governo cubano. Si tratta di un passaggio storico per il processo rivoluzionario di Cuba. [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">CUBA STUPISCE ANCORA IL MONDO: ELETTO MIGUEL DIAZ CANEL</span></h1>
<h4><em>Una nuova generazione alla direzione della Rivoluzione cubana</em></h4>
<p><em>di Jacopo Venier</em></p>
<hr />
<p class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/04/Miguel-Diaz-Canel-e-Raul-Castro-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-47640" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/04/Miguel-Diaz-Canel-e-Raul-Castro-2-300x175.jpg" alt="Miguel Diaz Canel e Raul Castro 2" width="300" height="175" /></a>L&#8217;Assemblea nazionale del potere popolare, il Parlamento di Cuba, ha eletto Miguel Díaz-Canel come successore di Raul Castro alla guida del Governo cubano. Si tratta di un passaggio storico per il processo rivoluzionario di Cuba. Per la prima volta a dirigere lo Stato sarà un comunista nato dopo la Rivoluzione.</p>
<p class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="text-align: justify;">Come quando negli anni scorsi ci fu il tranquillo passaggio del testimone dalla guida carismatica di Fidel Castro a quella di Raul Castro oggi si registra un nuovo passo fondamentale che dimostra al Mondo intero la forza ed il consenso che la Rivoluzione mantiene tra il popolo dell&#8217;isola.</p>
<p class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="text-align: justify;">Ancora una volta i nemici di Cuba hanno vanamente sperato in uno scontro interno al gruppo dirigente. Hanno sperato per decenni nella morte di Fidel. Hanno pregato che Raul non riuscisse a gestire la successione. Hanno cercato di dividere il popolo ed il gruppo dirigente. Invece Canel viene eletto con un amplissimo consenso dentro un contesto di condivisione del potere.</p>
<p class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="text-align: justify;">Chi non conosce la realtà di Cuba, la sua storia, la cultura e la natura del suo popolo; chi non riconosce le straordinarie conquiste che il Socialismo cubano ha saputo realizzare e continua a garantire al popolo cubano, non ammetterà mai, nemmeno di fronte all&#8217;evidenza plateale che siamo di fronte ad un straordinario fatto politico che nasce da un processo partecipato e popolare. Per loro Cuba sarà sempre e solo una dittatura e non capiranno mai che in realtà Cuba continua ad essere l&#8217;esempio di come sia possibile un diverso modello politico, sociale ed economico. Cuba resta un paese socialista ad economia pianificata. Cuba continua a garantire i diritti umani e sociali ad un livello incomparabilemente più altro di tutti gli altri stati dell&#8217;America latina.</p>
<p class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="text-align: justify;">Oggi il popolo cubano ha un nuovo punto di riferimento nella sua lotta contro l&#8217;embargo criminale che ancora gli USA utilizzano contro il loro Paese. Impareremo tutti noi a conoscere meglio Miguel Diaz Canel ma ciò che ci conforta è che conosciamo il popolo che lui oggi guida e rappresenta e sappiamo che quel popolo ha affrontato con coraggio e determinazione sfide storiche difficilissime. E sempre, come in questo caso, le ha vinte.</p>
<p class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="text-align: justify;">Buon lavoro compagno Canel !</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47639"> (365)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>CUBA: Trump inasprisce il blocco economico</title>
		<link>https://www.libera.tv/2017/12/09/cuba-trump-inasprisce-il-blocco-economico/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2017/12/09/cuba-trump-inasprisce-il-blocco-economico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2017 20:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lombardia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[BLOCCO ECONOMICO]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[SOLIDARIETA]]></category>
		<category><![CDATA[TRUMP]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CUBA-USA: TRUMP CHIUDE LE PORTE AL DIALOGO Manifestazione a Milano organizzata dalla associazione Italia-Cuba in solidarietà al popolo cubano Interviste a cura di Alfredo Comito  LiberaRete &#8211; Libera.tv ______________________________________________________________________________________________________________________________________ Si è svolta a Milano una manifestazione di solidarietà contro il blocco economico che dura dagli anni &#8217;60 e che impedisce a Cuba di vendere e [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #000000;">CUBA-USA: TRUMP CHIUDE LE PORTE AL DIALOGO</span></h1>
<h2><span style="color: #800000;">Manifestazione a Milano organizzata dalla associazione Italia-Cuba in solidarietà al popolo cubano</span></h2>
<p><strong><span style="color: #000000;">Interviste a cura di Alfredo Comito  LiberaRete &#8211; Libera.tv</span></strong></p>
<p>______________________________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/12/ADA-GALANO.jpg"><img class=" size-medium wp-image-47296 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/12/ADA-GALANO-300x169.jpg" alt="ADA GALANO" width="300" height="169" /></a>Si è svolta a Milano una manifestazione di solidarietà contro il blocco economico che dura dagli anni &#8217;60 e che impedisce a Cuba di vendere e ricevere beni da tutto il mondo. Se Obama aveva aperto al dialogo e alla distensione, il nuovo Presidente degli USA ha decisamente invertito la rotta. Un Presidente, Trump, che non riesce a seminare che divisione in un mondo già diviso da tensioni economiche e politiche che avrebbero bisogno, invece, di tutt&#8217;altro per essere dipanate. Cuba sopporta un vero e proprio blocco economico che ne strozza le ambizioni, ma dal quale ha sempre saputo svincolarsi con la solidarietà e la creatività, riuscendo a garantire istruzione, sanità e servizi essenziali a tutta la popolazione al contrario di quanto accade in tutto il resto dell&#8217;America latina dove le disuguaglianze sociali hanno generato milioni di esclusi dalla società, costretti a vivere nella povertà senza alcuna assistenza medica. Forse sta qui il peso di CUBA nella sfera geo-politica statunitense. La spina nel fianco che Trump ha risollevato come una santa crociata da combattere senza arretrare.<a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/12/STRISCIONE-1.jpg"><img class=" size-medium wp-image-47297 alignright" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/12/STRISCIONE-1-300x169.jpg" alt="STRISCIONE 1" width="300" height="169" /></a> Cosa accadrebbe se un nuovo Allende vincesse le elezioni da qualche parte nel sud del continente americano e riprendesse il progetto di nazionalizzazione delle risorse del Paese per la redistribuzione della ricchezza? Rivedremmo lo stesso drammatico film del Cile? Di certo, se Trump è certo nel riconoscere Gerusalemme capitale di Israele, è incapace di accettare la libera determinazione del popolo cubano. Un popolo che, forse, ha avuto la colpa di liberarsi dal latifondismo, dalla schiavitù agraria, dai bordelli e delle sale da gioco. Una colpa grave non essere più un luna-park a basso costo con le spiagge più belle dei Caraibi. Come dice qualcuno qui da noi, &#8220;i poveri non portano la ricchezza&#8221;. Di certo, però, la storia ci insegna che i ricchi non potrebbero esistere senza i poveri, proprio come in epoca romana i Patrizi senza gli schiavi. Cuba fa ancora riflettere su tutto questo e sull&#8217;idea di un mondo diverso da quello del profitto e della competizione globale. Forse è proprio questa la sua principale colpa.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47295"> (128)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ernesto Che Guevara :  l&#8217;uomo che tentò di cambiare il Mondo</title>
		<link>https://www.libera.tv/2017/10/09/ernesto-che-guevara-luomo/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2017/10/09/ernesto-che-guevara-luomo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 08:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Che Guevara]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Moni Ovadia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ernesto Che Guevara &#8211; L&#8217;uomo La storia di un uomo che tentò di cambiare il mondo  Video registrazione dell&#8217;evento che si è tenuto a Roma domenica 8 ottobre 2017 presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica &#8211; Sala Teatro Studio Gianni Borgna. Si è trattato di una occasione di stampo giornalistico celebrativo del cinquantenario della scomparsa di [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">Ernesto Che Guevara &#8211; L&#8217;uomo</span></h1>
<h4>La storia di un uomo che tentò di cambiare il mondo</h4>
<hr />
<p style="text-align: justify;"> Video registrazione dell&#8217;evento che si è tenuto a Roma domenica 8 ottobre 2017 presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica &#8211; Sala Teatro Studio Gianni Borgna.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/10/Che-Guevara.jpg"><img class=" size-medium wp-image-46999 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/10/Che-Guevara-300x167.jpg" alt="Che Guevara" width="300" height="167" /></a>Si è trattato di una occasione di stampo giornalistico celebrativo del cinquantenario della scomparsa di Ernesto Che Guevara (1967-2017), condotto dal giornalista Fabrizio Casari, basato su immagini e filmati di repertorio, interviste e dialoghi con ospiti presenti in sala o in collegamento via Internet o tramite video-messaggi, omaggi musicali e letture.</p>
<p style="text-align: justify;">A questa serata, organizzata dall&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, sono intervenuti Victor Dreke Cruz, ospite d&#8217;onore ed ex comandante della Rivoluzione Cubana, il prof. Angelo d&#8217;Orsi, la giornalista Alessandra Riccio, gli attori Moni Ovadia ed Elio Germano, la cantante Renata Mezenov Sa, Fatmir Mura e molti altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno presenziato inoltre, come invitati d&#8217;onore, gli Eroi della Repubblica di Cuba: Gerardo Hernandez e Ramon Labanino.</p>
<p>Evento realizzato con il patrocinio di:<br />
-Regione Lazio<br />
-Assessorato alla Crescita Culturale Comune di Roma<br />
-Repubblica di Cuba<br />
-Repubblica Bolivariana del Venezuela<br />
-Stato Plurinazionale della Bolivia<br />
-Stato di Palestina<br />
-Repubblica di Angola<br />
-Repubblica di El Salvador<br />
-Repubblica del Nicaragua</p>
<p>Con il contributo di:<br />
-Farma Venda S.p.A<br />
-Mundo Cubano<br />
-AICEC<br />
-Patria Socialista<br />
-L.E.SVI.L
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="46982"> (563)</p>
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		</item>
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		<title>CASTRO, GUEVARA E CHAVEZ : Eroi dell&#8217;America Latina &#8211; L&#8217;ambasciatore del Venezuela</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/11/29/castro-e-chavez-eroi-ambasciatore-del-venezuela-ricorda-fidel/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2016/11/29/castro-e-chavez-eroi-ambasciatore-del-venezuela-ricorda-fidel/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 15:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Libera.Tv]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Isaias Rodriguez Diaz]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Chi lotta per la vita non muore. L&#8217;America Latina piange Fidel Castro L&#8217;Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia Julián Isaías Rodríguez Díaz &#160; Fidel Castro non è stato solo il leader di Cuba ma un punto di rifermento per tutti i movimenti rivoluzionari dell&#8217;America Latina. Sulla figura del Comandante abbiamo sentito l&#8217;Ambasciatore della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/11/29/castro-e-chavez-eroi-ambasciatore-del-venezuela-ricorda-fidel/">CASTRO, GUEVARA E CHAVEZ : Eroi dell&#8217;America Latina &#8211; L&#8217;ambasciatore del Venezuela</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">Chi lotta per la vita non muore. L&#8217;America Latina piange Fidel Castro</span></h1>
<h4><em>L&#8217;Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia Julián Isaías Rodríguez Díaz</em></h4>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Julian-Isaias-Rodriguez-Diaz-Ambasciatore.jpg"><img class=" size-medium wp-image-44485 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Julian-Isaias-Rodriguez-Diaz-Ambasciatore-300x167.jpg" alt="Julian Isaias Rodriguez Diaz Ambasciatore" width="300" height="167" /></a>Fidel Castro non è stato solo il leader di Cuba ma un punto di rifermento per tutti i movimenti rivoluzionari dell&#8217;America Latina. Sulla figura del Comandante abbiamo sentito l&#8217;Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia Julián Isaías Rodríguez Díaz. Nelle sue parole si legge la grande influenza che ha esercitato l&#8217;opera di Fidel Castro nella costruzione di una prospettiva per il continente che da sempre gli USA considerano il proprio cortile di casa. Emerge forte la stima enorme per come Cuba abbia resistito alla agressione esterna senza cedere sui principi rivoluzionari. L&#8217;ambasciatore infine sottolinea che Fidel Castro, Che Guevara e Chavez sono gli eroi di riferimento dell&#8217;America Latina nel suo cammino verso l&#8217;indipendenza e la libertà.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="45639"> (106)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/11/29/castro-e-chavez-eroi-ambasciatore-del-venezuela-ricorda-fidel/">CASTRO, GUEVARA E CHAVEZ : Eroi dell&#8217;America Latina &#8211; L&#8217;ambasciatore del Venezuela</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Addio comandante &#8211; Fidel Castro una vita per la Rivoluzione</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/11/26/fidel-castro-cuba/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2016/11/26/fidel-castro-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2016 07:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A CUBA MUORE IL COMANDANTE FIDEL CASTRO Una vita per la Rivoluzione Fidel Castro è morto. Sembrava quasi impossibile ma questa volta è vero. Per tante volte i suoi nemici hanno annunciato la sua scomparsa. Ogni volta sono rimasti delusi, beffati da un uomo che sfuggiva ad ogni previsione. Oggi, come lui certamente avrebbe voluto, [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT"><span style="color: #993300;">A CUBA MUORE IL COMANDANTE FIDEL CASTRO</span><br />
</span></h1>
<h4 class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;">Una vita per la Rivoluzione</h4>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/fidel-castro-speec_3144280c.jpg"><img class=" size-medium wp-image-45586 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/fidel-castro-speec_3144280c-300x187.jpg" alt="discorso fidel castro" width="300" height="187" /></a>Fidel Castro è morto. Sembrava quasi impossibile ma questa volta è vero. Per tante volte i suoi nemici hanno annunciato la sua scomparsa. Ogni volta sono rimasti delusi, beffati da un uomo che sfuggiva ad ogni previsione. Oggi, come lui certamente avrebbe voluto, è stata Cuba a dare al mondo la riste notizia che il Comandante Fidel Castro ci ha lasciato. La sua Cuba lo piange e lo piangono tutti coloro che nel mondo intero si battono per la giustizia sociale. Fidel Castro è stato una infinità di cose ed ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile non solo per il suo popolo ma per generazioni intere. La sua eredità è fatta innanzitutto di dignità. Dignità di un popolo che combatte contro un nemico infinitamente più potente, dignità di un uomo che non si arrende e continua la sua lotta con una fede incrollabile nell&#8217;umanità, dignità di idee mai abbandonate ma fatte vivere in scelte difficili che hanno trasformato una piccola Isola nel cuore di un pianeta in lotta. Ora che non c&#8217;è più Fidel resta la sua Cuba che, siamo sicuri, saprà continuare nel solco tracciato da un grande rivoluzionario.</p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;">Lo vogliamo ricordare ripubblicando il suo famosissimo discorso all&#8217;ONU nel 1966 e la sua ultima lettera scritta in occasione del suo 90 compleanno</p>
<hr />
<h4 class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT"><span class="il">FIDEL</span> CASTRO: IL COMPLEANNO<u></u><u></u></span></h4>
<h5 class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT"> <em>Articolo di #<span class="il">Fidel</span> tradotto in italiano in occasione dei suoi 90 anni</em><br />
</span></h5>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Domani compirò 90 anni. Sono nato in un territorio chiamato Birán, nella regione orientale di Cuba. È conosciuto con quel nome, anche se non è mai apparso in una mappa. Dato il suo buon modo di agire era conosciuto da amici vicini e, naturalmente, da una pletora di rappresentanti politici e ispettori che si vedevano intorno a qualunque attività commerciale o produttiva proprie dei paesi neocolonizzati del mondo.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">In una certa occasione ho accompagnato mio padre a Pinares de Mayarí. Avevo allora otto o nove anni. Come gli piaceva conversare quando usciva dalla casa di Birán! Lì era il padrone delle terre dove si piantavano canna da zucchero, foraggi e altre coltivazioni dell&#8217;agricoltura. Ma a Pinares de Mayarí non era padrone, bensì affittuario, come molti spagnoli che furono padroni di un continente in virtù dei diritti concessi da una Bolla Papale, della cui esistenza nessuno dei popoli e degli esseri umani di questo continente era a conoscenza. Le conoscenze trasmesse erano già in gran parte tesori dell&#8217;umanità.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">L&#8217;altezza sale fino a circa 500 metri, con colline pendenti, pietrose, dove la vegetazione è rada e a volte ostile. Alberi e rocce ostruiscono il passaggio; improvvisamente, a una certa altezza, inizia un grande altopiano che secondo i miei calcoli si estende per circa 200 chilometri quadrati, con ricchi giacimenti di nichel, cromo, manganese e altri minerali di grande valore economico. Da quell’altopiano si estraevano ogni giorno decine di camion di pini di grandi dimensioni e qualità.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Si noti che non ho menzionato l&#8217;oro, il platino, il palladio, i diamanti, il rame, lo stagno, e altri che parallelamente sono diventati simboli dei valori economici che la società umana, nella sua fase attuale di sviluppo, richiede.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Pochi anni prima del trionfo della Rivoluzione mio padre morì. Prima, ha sofferto abbastanza.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Dei suoi tre figli maschi, il secondo e il terzo erano assenti e distanti. Nelle attività rivoluzionarie l’uno e l’altro compivano il loro dovere. Io avevo detto che sapevo chi poteva sostituirmi se l&#8217;avversario avesse avuto successo nei suoi piani di eliminazione. Quasi ridevo dei piani machiavellici dei presidenti degli Stati Uniti.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Il 27 gennaio 1953, dopo l’infido golpe di Batista nel 1952, è stata scritta una pagina della storia della nostra Rivoluzione: gli studenti universitari e le organizzazioni giovanili, insieme al popolo, hanno realizzato la prima Marcia delle Torce per commemorare il centenario della nascita di José Martí.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Ero arrivato alla convinzione che nessuna organizzazione era preparata per la lotta che stavamo organizzando. C&#8217;era sconcerto totale da parte dei partiti politici che mobilitavano masse di cittadini, dalla sinistra alla destra e al centro, disgustati dalla politica che regnava nel paese.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">A 6 anni una maestra piena di ambizioni, che insegnava nella scuola pubblica di Birán, convinse la mia famiglia che dovevo andare a Santiago de Cuba per accompagnare la mia sorella maggiore che sarebbe entrata in una scuola di suore di buon prestigio. Includere me è stata un&#8217;abilità della stessa maestra della scuola di Birán. Lei, splendidamente trattata nella casa di Birán, dove mangiava alla stessa tavola con la famiglia, l&#8217;aveva convinta della necessità della mia presenza. In definitiva avevo una salute  migliore di mio fratello Ramón &#8211; che è morto recentemente -, e per molto tempo è stato mio compagno di scuola. Non voglio dilungarmi, solo che sono stati molto duri gli anni di quella tappa di fame per la maggioranza della popolazione.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Mi hanno mandato, dopo tre anni, al Collegio La Salle di Santiago de Cuba, dove mi hanno iscritto al primo grado. Passarono quasi tre anni senza che mi portassero mai a un cinema.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Così è cominciata la mia vita. Magari scriverò, se avrò tempo, su questo. Scusatemi se non l&#8217;ho fatto fino ad ora, solo che ho delle idee su quello che si può e si deve insegnare a un bambino. Considero che la mancanza di educazione sia il maggiore danno che gli si può fare.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">La specie umana affronta oggi il maggior rischio della sua storia. Gli specialisti in questi temi sono quelli che possono fare di più per gli abitanti di questo pianeta il cui numero si è elevato, da mille milioni alla fine del 1800, a settemila milioni all’inizio del 2016. Quanti ne avrà il nostro pianeta tra qualche altro anno?<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Gli scienziati più brillanti, che sono già varie migliaia, sono quelli che possono rispondere a questa domanda e a molte altre molte di grandissima importanza.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per le dimostrazioni di rispetto, i saluti e i regali che ho ricevuto in questi giorni, che mi danno la forza di ricambiare attraverso le idee che trasmetterò ai militanti del nostro Partito e agli organismi competenti.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT">I mezzi tecnici moderni hanno permesso di scrutare l&#8217;universo. Grandi potenze come Cina e Russia non possono essere sottoposte alle minacce di imporre loro l&#8217;impiego delle armi nucleari. Sono popoli di grande valore e intelligenza. Ritengo che mancasse di livello il discorso del Presidente degli Stati Uniti quando visitò il Giappone, e gli sono mancate le parole per scusarsi per l&#8217;uccisione di centinaia di migliaia di persone a Hiroshima, malgrado conoscesse gli effetti della bomba. È stato altrettanto criminale l&#8217;attacco a Nagasaki, città che i padroni della vita scelsero a caso. È per questo motivo che bisogna martellare sulla necessità di preservare la pace, e che nessuna potenza si prenda il diritto di ammazzare milioni di esseri umani.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText" style="text-align: justify;"><span lang="IT"><u></u> <u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText"><span lang="IT"><span class="il">Fidel</span> Castro Ruz<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText"><span lang="IT">12 agosto 2016<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4185696789866391711MsoPlainText"><span lang="IT">10 e 34 p.m.</span></p>
<p style="text-align: justify;">El cumpleaños</p>
<p style="text-align: justify;">Artículo de Fidel Castro Ruz</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minrex.gob.cu/es/el-cumpleanos" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.minrex.gob.cu/es/el-cumpleanos&amp;source=gmail&amp;ust=1480229189104000&amp;usg=AFQjCNFHocEqvUJrbkn0eBvXmBc8lpJSjg">http://www.minrex.gob.cu/es/el-cumpleanos</a></p>
<p style="text-align: justify;">Mañana cumpliré 90 años. Nací en un territorio llamado Birán, en la región oriental de Cuba. Con ese nombre se le conoce, aunque nunca haya aparecido en un mapa. Dado su buen comportamiento era conocido por amigos cercanos y, desde luego, por una plaza de representantes políticos e inspectores que se veían en torno a cualquier actividad comercial o productiva propias de los países neocolonizados del mundo.</p>
<p style="text-align: justify;">En una ocasión acompañé a mi padre a Pinares de Mayarí. Yo tenía entonces ocho o nueve años. ¡Cómo le gustaba conversar cuando salía de la casa de Birán! Allí era el dueño de las tierras donde se plantaba caña, pastos y otros cultivos de la agricultura. Pero en los Pinares de Mayarí no era dueño, sino arrendatario, como muchos españoles, que fueron dueños de un continente en virtud de los derechos concedidos por una Bula Papal, de cuya existencia no conocía ninguno de los pueblos y seres humanos de este continente. Los conocimientos trasmitidos eran ya en gran parte tesoros de la humanidad.</p>
<p style="text-align: justify;">La altura se eleva hasta los 500 metros aproximadamente, de lomas inclinadas, pedregosas, donde la vegetación es escasa y a veces hostil. Árboles y rocas obstruyen el tránsito; repentinamente, a una altura determinada, se inicia una meseta extensa que calculo se extiende aproximadamente sobre 200 kilómetros cuadrados, con ricos yacimientos de níquel, cromo, manganeso y otros minerales de gran valor económico. De aquella meseta se extraían diariamente decenas de camiones de pinos de gran tamaño y calidad.</p>
<p style="text-align: justify;">Obsérvese que no he mencionado el oro, el platino, el paladio, los diamantes, el cobre, el estaño, y otros que paralelamente se han convertido en símbolos de los valores económicos que la sociedad humana, en su etapa actual de desarrollo, requiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Pocos años antes del triunfo de la Revolución mi padre murió. Antes, sufrió bastante.</p>
<p style="text-align: justify;">De sus tres hijos varones, el segundo y el tercero estaban ausentes y distantes. En las actividades revolucionarias uno y otro cumplían su deber. Yo había dicho que sabía quien podía sustituirme si el adversario tenía éxito en sus planes de eliminación. Yo casi me reía con los planes maquiavélicos de los presidentes de Estados Unidos.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>El 27 de enero de 1953, tras el golpe alevoso de Batista en 1952, se escribió una página de la historia de nuestra Revolución: los estudiantes universitarios y organizaciones juveniles, junto al pueblo, realizaron la primera Marcha de las Antorchas para conmemorar el centenario del natalicio de José Martí.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ya había llegado a la convicción de que ninguna organización estaba preparada para la lucha que estábamos organizando. Había desconcierto total desde los partidos políticos que movilizaban masas de ciudadanos, desde la izquierda a la derecha y el centro, asqueados por la politiquería que reinaba en el país.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A los 6 años una maestra llena de ambiciones, que daba clases en la escuelita pública de Birán, convenció a la familia de que yo debía viajar a Santiago de Cuba para acompañar a mi hermana mayor que ingresaría en una escuela de monjas con buen prestigio. Incluirme a mí fue una habilidad de la propia maestra de la escuelita de Birán. Ella, espléndidamente tratada en la casa de Birán, donde se alimentaba en la misma mesa que la familia, la había convencido de la necesidad de mi presencia. En definitiva tenía mejor salud que mi hermano Ramón —quien falleció en meses recientes—, y durante mucho tiempo fue compañero de escuela. No quiero ser extenso, solo que fueron muy duros los años de aquella etapa de hambre para la mayoría de la población.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Me enviaron, después de tres años, al Colegio La Salle de Santiago de Cuba, donde me matricularon en primer grado. Pasaron casi tres años sin que me llevaran jamás a un cine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Así comenzó mi vida. A lo mejor escribo, si tengo tiempo, sobre eso. Excúsenme que no lo haya hecho hasta ahora, solo que tengo ideas de lo que se puede y debe enseñar a un niño. Considero que la falta de educación es el mayor daño que se le puede hacer.</p>
<p>La especie humana se enfrenta hoy al mayor riesgo de su historia. Los especialistas en estos temas son los que más pueden hacer por los habitantes de este planeta, cuyo número se elevó, de mil millones a fines de 1800, a siete mil millones a principio de 2016. ¿Cuántos tendrá nuestro planeta dentro de unos años más?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Los científicos más brillantes, que ya suman varios miles, son los que pueden responder esta pregunta y otras muchas de gran trascendencia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Deseo expresar mi más profunda gratitud por las muestras de respeto, los saludos y los obsequios que he recibido en estos días, que me dan fuerzas para reciprocar a través de ideas que trasmitiré a los militantes de nuestro Partido y a los organismos pertinentes.<br />
Los medios técnicos modernos han permitido escrutar el universo. Grandes potencias como China y Rusia no pueden ser sometidas a las amenazas de imponerles el empleo de las armas nucleares. Son pueblos de gran valor e inteligencia. Considero que le faltó altura al discurso del Presidente de Estados Unidos cuando visitó Japón, y le faltaron palabras para excusarse por la matanza de cientos de miles de personas en Hiroshima, a pesar de que conocía los efectos de la bomba. Fue igualmente criminal el ataque a Nagasaki, ciudad que los dueños de la vida escogieron al azar. Es por eso que hay que martillar sobre la necesidad de preservar la paz, y que ninguna potencia se tome el derecho de matar a millones de seres humanos.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>Agosto 12 de 2016</p>
<p>10 y 34 p.m.
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="45580"> (524)</p>
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		<title>V incontro di solidarietà con il Venezuela</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/10/29/v-incontro-di-solidarieta-con-il-venezuela/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2016 13:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Libera.Tv]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Beatriz Soto Pimentel]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Equdor]]></category>
		<category><![CDATA[Geraldina Colotti]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Martelli]]></category>
		<category><![CDATA[Isaias Rodriguez Diaz]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Fernando Holguín]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>V INCONTRO DI SOLIDARIETA&#8217; CON IL VENEZUELA Al fianco di Maduro per la democrazia Mentre in Venezuela le forze della reazione che hanno conquistato il Parlamento cercano in ogni modo di provocare la caduta del Presidente Nicolas Maduro anche in Italia si mobilita il movimento di solidarietà con il Venezuela chavista e bolivariano. A Roma [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>V INCONTRO DI SOLIDARIETA&#8217; CON IL VENEZUELA</h1>
<h1><span style="color: #993300;">Al fianco di Maduro per la democrazia</span></h1>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Mentre in Venezuela le forze della reazione che hanno conquistato il Parlamento cercano in ogni modo di provocare la caduta del Presidente Nicolas Maduro anche in Italia si mobilita il movimento di solidarietà con il Venezuela chavista e bolivariano. A Roma è tenuto il V incontro di solidarietà con il Venezuela. Abbiamo sentito : Geraldina Colotti del Manifesto, Alba Beatriz Pimentel ambasciatrice di Cuba in Italia, Juan Fernando Holguin Ambasciatore dell&#8217;Equador in Italia, Giovanna Martelli deputata di Sinistra Italiana e Jualian Isaias Rodriguez Diaz Ambasciatore del Venezuela in Italia.</p>

<a href='https://www.libera.tv/2016/10/29/v-incontro-di-solidarieta-con-il-venezuela/geraldina-colotti-4/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/Geraldina-Colotti-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Geraldina Colotti" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/10/29/v-incontro-di-solidarieta-con-il-venezuela/alba-beatriz-soto-pimentel/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/Alba-Beatriz-Soto-Pimentel-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alba Beatriz Soto Pimentel" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/10/29/v-incontro-di-solidarieta-con-il-venezuela/giovanna-martelli-si/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/Giovanna-Martelli-SI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Giovanna Martelli - SI" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/10/29/v-incontro-di-solidarieta-con-il-venezuela/isaias-rodriguez-diaz/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/Isaias-Rodriguez-Diaz-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Isaias Rodriguez Diaz" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/10/29/v-incontro-di-solidarieta-con-il-venezuela/juan-fernando-holguin-3/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/Juan-Fernando-Holguin-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Juan Fernando Holguin" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h4>PROGRAMMA</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/programma-V-incontro-solidarietà.jpg"><img class=" wp-image-45472  alignleft" title="programma V incontro solidarietà" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/10/programma-V-incontro-solidarietà.jpg" alt="programma V incontro solidarietà" width="320" height="664" /></a>28, 29 e 30 ottobre 2016</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma Scout Center (Largo dello Scoutismo 1, Roma – Metro B – fermata Piazza Bologna)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">venerdì 28 ottobre, h.18</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apertura dei lavori</strong> da parte della rete “Caracas ChiAma”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Saluti istituzionali</strong> di Julián Isaías Rodríguez Díaz, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela</p>
<p style="text-align: justify;">Luis Sánchez Gómez Cuquerella, Incaricato di Affari dello Stato Multinazionale della Bolivia</p>
<p style="text-align: justify;">Alba Beatrix Soto Pimentel, Ambasciatrice della Repubblica di Cuba</p>
<p style="text-align: justify;">Juan Fernando Holguín, Ambasciatore della Repubblica dell’Ecuador</p>
<p style="text-align: justify;">Monica Robelo Raffone, Ambasciatrice della Repubblica del Nicaragua</p>
<p style="text-align: justify;">Sandra Alas, Ambasciatrice della Repubblica di El Salvador</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Intervengono</strong> Giovanna Martelli (Deputata di Sinistra Italiana)</p>
<p style="text-align: justify;">Eleonora Forenza (Eurodeputata dell’Altra Europa per Tsipras)</p>
<p style="text-align: justify;">Silvana Denicolò (Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle)</p>
<p style="text-align: justify;">Altre istituzioni solidali con la Rivoluzione Bolivariana</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Moderano</strong> Jorge Ceriani e Fabio Salvati</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Reading poetico a cura di Silvia Nati e Mattia Mariani</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Proiezione del film “Chávez – l’ultimo comandante” di Oliver Stone</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">sabato 29 ottobre, h.9.00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Intervento</strong> da parte di un rappresentante degli Ambasciatori dell’ALBA</p>
<p style="text-align: justify;">SE Elias Eljuri, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la FAO</p>
<p style="text-align: justify;">SE César Méndez, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la Confederazione svizzera</p>
<p style="text-align: justify;">SE Amarilys Gutiérrez-Graffe, Console della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli</p>
<p style="text-align: justify;">Compagno Walter Suter Associazione di Solidarietà Alba Suiza</p>
<p style="text-align: justify;">Compagno Miguel Villafranca, Associazione di Solidarietà Alba Suiza</p>
<p style="text-align: justify;">Compagno Luis G. Jalandoni, Fronte Democratico Nazionale delle Filippine</p>
<p style="text-align: justify;">Compagna Diane Ponterotto, Università di Tor Vergata</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modera</strong> Geraldina Colotti</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Danze popolari delle comunità filippina e peruviana</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sabato 29 ottobre, h.15.00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tavoli tematici</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Venezuela hoy: logros y desafíos” (coordinatrice Geraldina Colotti)</p>
<p style="text-align: justify;">“Il pensiero rivoluzionario di genere” (coordinatrice Luz Miriam Jaramillo)</p>
<p style="text-align: justify;">“Per un Nuovo Internazionalismo” (coordinatore Edgar Galiano)</p>
<p style="text-align: justify;">“Potere popolare vs democrazia liberale” (coordinatore Collettivo Militant)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Domenica 30 ottobre, h.10.00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusioni</strong> dei tavoli tematici e dibattito</p>
<p style="text-align: justify;">Organizza: Rete di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana “Caracas ChiAma”</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Promuovono</p>
<p style="text-align: justify;">Collettivo Militant – Rete Nazionale “Noi Saremo Tutto”, A.I.A.S.P. Casa dei Popoli, Asociación “Quinto Suyo Italia”, Asociación “Inka Perú”, Associazione nazionale di Amicizia Italia Cuba circolo di Roma, CSOA Corto Circuito, CSOA Spartaco, CSOA Terra Rossa, Ex OPG “Je so’ Pazzo”, C.i.r.c. Internazionale, CARC, UMANGAT-Migrante, Fronte di Liberazione Popolare di Sri Lanka JPV, Comitato Immigrati, Comitato di Solidarietà con Cuba “Fabio Di Celmo”, FOPEX Forum de los Peruanos en el exterior Italia-Europa, ITA NICA Associazione Italia-Nicaragua, Associazione Italia-Filipinas, Movimiento Político Peruano – Más Democracia Directa Base Italia-Europa, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, REDCan – Red de la Comunidad Andina en Italia, Rete No War, Albainformazione, ANROS-Italia, Rete Caracas ChiAma Lecce, Rete Caracas ChiAma Sicilia, Rete Caracas ChiAma Napoli, Alianza País Italia, Red de Amigos de la Revolución Ciudadana, Partito Comunista Italiano, Associazione Donne Regione Mediterranea/Italia.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="45461"> (242)</p>
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		<title>90 ANNI DI FIDEL CASTRO: Contributi per festeggiare il lader cubano</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/08/13/fidel-castro-90-anni/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 10:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I 90 ANNI DI FIDEL CASTRO In occasione del 90* compleanno di Fidel Castro pubblichiamo la trasmissione speciale di Radio Geronimo ed il messaggio scritto dal leader cubano &#160; Non potevamo non festeggiare questa importante data per il nostro Comandante en Jefe FIDEL CASTRO. Una puntata ricca di contributi in esclusiva per Revoluciòn di Haidi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #0000ff;">I 90 ANNI DI FIDEL CASTRO</span></h1>
<p>In occasione del 90* compleanno di Fidel Castro pubblichiamo la trasmissione speciale di Radio Geronimo ed il messaggio scritto dal leader cubano</p>
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<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;"><em>Non potevamo non festeggiare questa importante data per il nostro Comandante en Jefe FIDEL CASTRO.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Una puntata ricca di contributi in esclusiva per Revoluciòn di Haidi Giuliani, Adelmo Cervi, Salim Lamrani, Geraldina Colotti, Ida Garberi, Roberto Vallepiano, Roberto Fraschetti, Lenny Bottai, Sud Sound System, Gang, Malasuerte Fi Sud, Banda Bassotti, moltissime partecipazioni internazionali da Chile, Venezuela, Ecuador, Saharawi,e ancora molti altri amici e compagni&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<hr />
</div>
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<h1 style="text-align: justify;"><span lang="IT">FIDEL <span class="il">CASTRO</span>: IL COMPLEANNO<u></u><u></u></span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/08/90-anni-di-Fidel-Castro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-45141" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/08/90-anni-di-Fidel-Castro-300x269.jpg" alt="90 anni di Fidel Castro" width="300" height="269" /></a> Domani compirò 90 anni. Sono nato in un territorio chiamato Birán, nella regione orientale di Cuba. È conosciuto con quel nome, anche se non è mai apparso in una mappa. Dato il suo buon modo di agire era conosciuto da amici vicini e, naturalmente, da una pletora di rappresentanti politici e ispettori che si vedevano intorno a qualunque attività commerciale o produttiva proprie dei paesi neocolonizzati del mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">In una certa occasione ho accompagnato mio padre a Pinares de Mayarí. Avevo allora otto o nove anni. Come gli piaceva conversare quando usciva dalla casa di Birán! Lì era il padrone delle terre dove si piantavano canna da zucchero, foraggi e altre coltivazioni dell&#8217;agricoltura. Ma a Pinares de Mayarí non era padrone, bensì affittuario, come molti spagnoli che furono padroni di un continente in virtù dei diritti concessi da una Bolla Papale, della cui esistenza nessuno dei popoli e degli esseri umani di questo continente era a conoscenza. Le conoscenze trasmesse erano già in gran parte tesori dell&#8217;umanità.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">L&#8217;altezza sale fino a circa 500 metri, con colline pendenti, pietrose, dove la vegetazione è rada e a volte ostile. Alberi e rocce ostruiscono il passaggio; improvvisamente, a una certa altezza, inizia un grande altopiano che secondo i miei calcoli si estende per circa 200 chilometri quadrati, con ricchi giacimenti di nichel, cromo, manganese e altri minerali di grande valore economico. Da quell’altopiano si estraevano ogni giorno decine di camion di pini di grandi dimensioni e qualità.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Si noti che non ho menzionato l&#8217;oro, il platino, il palladio, i diamanti, il rame, lo stagno, e altri che parallelamente sono diventati simboli dei valori economici che la società umana, nella sua fase attuale di sviluppo, richiede.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Pochi anni prima del trionfo della Rivoluzione mio padre morì. Prima, ha sofferto abbastanza.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Dei suoi tre figli maschi, il secondo e il terzo erano assenti e distanti. Nelle attività rivoluzionarie l’uno e l’altro compivano il loro dovere. Io avevo detto che sapevo chi poteva sostituirmi se l&#8217;avversario avesse avuto successo nei suoi piani di eliminazione. Quasi ridevo dei piani machiavellici dei presidenti degli Stati Uniti.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Il 27 gennaio 1953, dopo l’infido golpe di Batista nel 1952, è stata scritta una pagina della storia della nostra Rivoluzione: gli studenti universitari e le organizzazioni giovanili, insieme al popolo, hanno realizzato la prima Marcia delle Torce per commemorare il centenario della nascita di José Martí.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Ero arrivato alla convinzione che nessuna organizzazione era preparata per la lotta che stavamo organizzando. C&#8217;era sconcerto totale da parte dei partiti politici che mobilitavano masse di cittadini, dalla sinistra alla destra e al centro, disgustati dalla politica che regnava nel paese.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">A 6 anni una maestra piena di ambizioni, che insegnava nella scuola pubblica di Birán, convinse la mia famiglia che dovevo andare a Santiago de Cuba per accompagnare la mia sorella maggiore che sarebbe entrata in una scuola di suore di buon prestigio. Includere me è stata un&#8217;abilità della stessa maestra della scuola di Birán. Lei, splendidamente trattata nella casa di Birán, dove mangiava alla stessa tavola con la famiglia, l&#8217;aveva convinta della necessità della mia presenza. In definitiva avevo una salute  migliore di mio fratello Ramón &#8211; che è morto recentemente -, e per molto tempo è stato mio compagno di scuola. Non voglio dilungarmi, solo che sono stati molto duri gli anni di quella tappa di fame per la maggioranza della popolazione.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Mi hanno mandato, dopo tre anni, al Collegio La Salle di Santiago de Cuba, dove mi hanno iscritto al primo grado. Passarono quasi tre anni senza che mi portassero mai a un cinema.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Così è cominciata la mia vita. Magari scriverò, se avrò tempo, su questo. Scusatemi se non l&#8217;ho fatto fino ad ora, solo che ho delle idee su quello che si può e si deve insegnare a un bambino. Considero che la mancanza di educazione sia il maggiore danno che gli si può fare.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">La specie umana affronta oggi il maggior rischio della sua storia. Gli specialisti in questi temi sono quelli che possono fare di più per gli abitanti di questo pianeta il cui numero si è elevato, da mille milioni alla fine del 1800, a settemila milioni all’inizio del 2016. Quanti ne avrà il nostro pianeta tra qualche altro anno?<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Gli scienziati più brillanti, che sono già varie migliaia, sono quelli che possono rispondere a questa domanda e a molte altre molte di grandissima importanza.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per le dimostrazioni di rispetto, i saluti e i regali che ho ricevuto in questi giorni, che mi danno la forza di ricambiare attraverso le idee che trasmetterò ai militanti del nostro Partito e agli organismi competenti.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">I mezzi tecnici moderni hanno permesso di scrutare l&#8217;universo. Grandi potenze come Cina e Russia non possono essere sottoposte alle minacce di imporre loro l&#8217;impiego delle armi nucleari. Sono popoli di grande valore e intelligenza. Ritengo che mancasse di livello il discorso del Presidente degli Stati Uniti quando visitò il Giappone, e gli sono mancate le parole per scusarsi per l&#8217;uccisione di centinaia di migliaia di persone a Hiroshima, malgrado conoscesse gli effetti della bomba. È stato altrettanto criminale l&#8217;attacco a Nagasaki, città che i padroni della vita scelsero a caso. È per questo motivo che bisogna martellare sulla necessità di preservare la pace, e che nessuna potenza si prenda il diritto di ammazzare milioni di esseri umani.<u></u><u></u></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> </span><em><span lang="IT">Fidel <span class="il">Castro</span> Ruz</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span lang="IT">12 agosto 2016<u></u><u></u></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span lang="IT">10 e 34 p.m.</span></em></p>
</div>
<div></div>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="45135"> (83)</p>
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		<title>MILANO : Presidio per la democrazia in Brasile</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/05/30/milano-presidio-per-la-democrazia-in-brasile/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2016 08:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lombardia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Arena]]></category>
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		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
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		<category><![CDATA[LUIS MARTINEZ]]></category>
		<category><![CDATA[MONICA PAES]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IL PRESIDIO DENUNCIA UN GOLPE BIANCO IN BRASILE Cittadini brasiliani manifestano a Milano per la democrazia nel loro Paese e denunziano la illegittimità del governo di Michel Temer che ha deposto la Presidentessa eletta Dilma Rousseff Interviste a cura di Alfredo Comito &#8211; LiberaRete &#8211; Libera.Tv Lombardia &#160; A Milano, in piazzale Cadorna, dove ago [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #800000;"><strong>IL PRESIDIO DENUNCIA UN GOLPE BIANCO IN BRASILE</strong></span></h1>
<h2>Cittadini brasiliani manifestano a Milano per la democrazia nel loro Paese e denunziano la illegittimità del governo di Michel Temer che ha deposto la Presidentessa eletta Dilma Rousseff</h2>
<p><strong>Interviste a cura di Alfredo Comito &#8211; LiberaRete &#8211; Libera.Tv Lombardia</strong></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Brasil-02.jpg"><img class="  wp-image-44605 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Brasil-02-300x169.jpg" alt="Brasil 02" width="407" height="229" /></a>A Milano, in piazzale Cadorna, dove ago e filo si infilzano nel selciato, diversi cittadini brasiliani hanno tenuto un presidio per denunziare un golpe bianco in Brasile.</p>
<p style="text-align: justify;">La destituzione della Presidentessa Dilma Rousseff eletta democraticamente da oltre 58 milioni di persone non avrebbe alcuna base legale denunziano i manifestanti, ed è stata operata da soggetti legati agli interessi delle lobbie e in buona parte già indagati per una analoga &#8220;tangentopoli&#8221; brasiliana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo attuale ha già invertito drasticamente la rotta sui programmi di sviluppo economico e sociale del precedente esecutivo, e interi piani di solidarietà come &#8220;la mia casa, la mia vita&#8221; sono scomparsi dichiarano ancora i cittadini brasiliani raccolti sotto gli archi della piazza.</p>
<hr />
<h3> LA SOLIDARIETA&#8217; DELLA BOLIVIA</h3>
<p class="rtejustify" style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Logo-Min-Esteri-Bolivia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-44632" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Logo-Min-Esteri-Bolivia.jpg" alt="Logo Ministero Esteri Bolivia" width="300" height="300" /></a>El Gobierno del Estado Plurinacional de Bolivia, luego de conocer la decisión del Senado Brasilero que aprobó el inicio de un juicio político en contra de la Presidenta Dilma Rousseff, en base a una “farsa jurídica y política”, expresa su profundo rechazo a estas acciones que pretenden desestabilizar los procesos democráticos y desconocer la voluntad de los pueblos expresadas en el voto popular.</p>
<p class="rtejustify" style="text-align: justify;">Este proceso de destitución presidencial, calificado por la presidenta Rousseff como un “Golpe de Estado”, se basa en la “criminalización de acciones administrativas” que no ameritan responsabilidad alguna, según las propias leyes brasileras. Esto demuestra una intención de dañar la democracia en un país hermano como el Brasil y desconocer los 54 millones de votos que llevaron a Dilma Rousseff a la presidencia.</p>
<p class="rtejustify" style="text-align: justify;">El gobierno boliviano hace un llamado a todos los Estados de nuestra región para dialogar sobre esta situación, teniendo en cuenta el peligro que significa la debilitación de la institucionalidad de la democracia, provocada por una oposición incapaz de lograr los votos necesarios para formar un gobierno.</p>
<p class="rtejustify" style="text-align: justify;">Consideramos necesario defender la plena vigencia y preservación de la institucionalidad democrática y los valores que la sustentan, el respeto irrestricto de los derechos humanos y las libertades fundamentales, la construcción de la paz como patrimonio que hemos consagrado y defendido en la región.</p>
<hr />
<h3>LA SOLIDARIETA&#8217; DI CUBA</h3>
<p style="text-align: justify;">Dichiarazione del Governo Rivoluzionario</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/cuba-brasile.jpg"><img class=" size-medium wp-image-44638 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/cuba-brasile-300x212.jpg" alt=" Bandiere Cuba Brasile" width="300" height="212" /></a>Il Governo Rivoluzionario della Repubblica di Cuba ha denunciato reiteratamente il colpo di Stato parlamentare-giudiziario, camuffato di legalità che si sta portando avanti da mesi in Brasile. Oggi è stato realizzato un passo fondamentale per gli obiettivi golpisti.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggioranza dei senatori brasiliani ha deciso di continuare il processo di giudizio politico contro la presidente legittimamente eletta dal Brasile, Dilma Rousseff, e in questo modo separarla “provvisoriamente” dal suo incarico per un periodo sino a 180 giorni, durante il quale il Senato dovrà decidere con il voto di due terzi dei suoi membri la destituzione definitiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, in realtà di un artificio armato da settori dell’oligarchia in questo paese, appoggiati dalla grande stampa internazionale con l’intenzione di bloccare il progetto politico del Partito dei  Lavoratori, far cadere il Governo legittimo e usurpare quel potere che non hanno potuto ottenere con il voto elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che accade in Brasile fa parte della controffensiva reazionaria dell’imperialismo e dell’oligarchia contro i governi rivoluzionari e progressisti dell’ America Latina e dei Caraibi, che minaccia la pace e la stabilità delle nazioni,  contravvenendo allo spirito e al contenuto del Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmato nel 2º Vertice della CELAC, nel gennaio del 2014 a L’Avana dai capi di Stato e di Governo della regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ha detto il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri della Repubblica di Cuba, Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, nella chiusura del VI Periodo Ordinario delle Sessioni dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, lo scorso 29 dicembre: “La storia dimostra che quando la destra giunge al governo non dubita nello smontare le politiche sociali e apporta benefici ai ricchi, ristabilisce il neoliberismo e applica crudeli terapie di shock contro i lavoratori, le donne e i giovani”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il popolo brasiliano, le forze politiche di sinistra e i combattivi movimenti sociali di questa nazione condannano il colpo e si opporranno a qualsiasi tentativo di smantellamento degli importanti programmi sociali sviluppati dai governi del Partito dei Lavoratori, con Lula e Dilma al fronte come “Borsa Famiglia”, “Più Medici”, “Mi Casa-Mi Vida” e “Fame zero”, che hanno cambiato la vita di decine di milioni di persone in questo paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Dilma, Lula, il Partito dei Lavoratori e il popolo del Brasile contano e conteranno sempre con tutta la solidarietà di Cuba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Avana, 12  maggio del 2016. (Traduzione GM &#8211; Granma Int.)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: justify;">LA SOLIDARIETA&#8217; DEL VENEZUELA</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Dilma_Rousseff_Nicolás_Maduro.jpg"><img class="alignleft  wp-image-44640" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Dilma_Rousseff_Nicolás_Maduro-300x150.jpg" alt="Dilma_Rousseff_Nicolás_Maduro" width="510" height="255" /></a>COMUNICADO DE LA REPÚBLICA BOLIVARIANA DE VENEZUELA EN RECHAZO AL INTENTO DE GOLPE DE ESTADO EN LA REPÚBLICA FEDERATIVA DEL BRASIL</p>
<p style="text-align: justify;">La República Bolivariana de Venezuela rechaza categóricamente el Golpe de Estado parlamentario en curso en Brasil que, mediante farsas jurídicas de las cúpulas oligárquicas y fuerzas imperiales, pretenden el derrocamiento de la presidenta, Dilma Rousseff, para sustituir la soberanía popular, poniendo en riesgo la constitución y la democracia.</p>
<p style="text-align: justify;">La presidenta legítima, Dilma Rousseff, primera mujer electa como Jefa de Estado en Brasil, enfrenta una arremetida motivada por la venganza de aquellos factores que perdieron las elecciones y que son incapaces de llegar al poder político por otra vía que la fuerza.</p>
<p style="text-align: justify;">La República Bolivariana de Venezuela reconoce el acervo moral, la dignidad y la histórica capacidad de lucha de la presidenta Dilma Rousseff, quien ha demostrado, con su ejemplo y vocación humanista, ser una garantía para la democracia, las conquistas sociales del pueblo brasilero y la unidad nuestroamericana.</p>
<p style="text-align: justify;">La República Bolivariana de Venezuela considera que el Golpe de Estado en desarrollo ha sido fraguado desde el momento mismo de la elección de la presidenta Dilma Rousseff, mediante la aplicación de acciones vinculadas al golpe suave, como el sabotaje, la desinformación, y la mentira, llegando al extremo de pretender impedir la realización en Brasil de eventos deportivos de gran trascendencia mundial, con el propósito de desprestigiar al gobierno y sus autoridades.</p>
<p style="text-align: justify;">La República Bolivariana de Venezuela no tiene dudas que todas estas acciones forman parte de la embestida oligárquica e imperial contra los procesos populares progresistas y de izquierda con el único fin de reimponer los modelos neoliberales de exclusión social y expoliación de nuestras riquezas naturales que trajeron consigo pobreza y atraso para nuestros pueblos y acabar así con los modelos democratizadores.</p>
<p style="text-align: justify;">El proceso de Golpe de Estado en Brasil pretende sustituir la soberanía popular y desconocer la voluntad legítima de su pueblo. En razón de lo cual, hacemos un llamado a los pueblos del mundo a mantenernos alertas y listos para la defensa de la democracia, de la presidenta Dilma Rousseff y de los procesos de unidad e integración entre nuestros países.</p>
<p style="text-align: justify;">Caracas, 12 de mayo de 2016</p>
<p>&nbsp;
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		<title>OBAMA VERSO CUBA : Parla l&#8217;ambasciatrice Alba Beatriz Soto Pimentel</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 10:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alba Beatriz Soto Pimentel]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>CUBA : Presto OBAMA andrà da CASTRO USA e CUBA verso la svolta &#8211; Ci spiega come l&#8217;ambasciatrice in Italia  Alba Beatriz Soto Pimentel Nel giorno in cui si annunciava ufficialmente la prossima visita del Presidente degli USA Barak Obama a Cuba abbiamo sentito l&#8217;ambasciatrice in Italia Alba Beatriz Soto Pimentel. Cuba ha ristabito normali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/02/19/obama-verso-cuba-parla-lambasciatrice-alba-beatriz-soto-pimentel/">OBAMA VERSO CUBA : Parla l&#8217;ambasciatrice Alba Beatriz Soto Pimentel</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">CUBA : Presto OBAMA andrà da CASTRO</span></h1>
<h3>USA e CUBA verso la svolta &#8211; Ci spiega come l&#8217;ambasciatrice in Italia  Alba Beatriz Soto Pimentel</h3>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/02/Alba-Beatriz-Soto-Pimetel-Ambasciatrice-di-Cuba.jpg"><img class="alignleft wp-image-43329 size-medium" title="Alba Beatriz Soto Pimetel Ambasciatrice di Cuba in Italia" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/02/Alba-Beatriz-Soto-Pimetel-Ambasciatrice-di-Cuba-300x169.jpg" alt="Alba Beatriz Soto Pimetel Ambasciatrice di Cuba" width="300" height="169" /></a>Nel giorno in cui si annunciava ufficialmente la prossima visita del Presidente degli USA Barak Obama a Cuba abbiamo sentito l&#8217;ambasciatrice in Italia Alba Beatriz Soto Pimentel. Cuba ha ristabito normali realazioni diplomatiche con gli USA. Ora però siamo alla svolta vera e propria. Il Presidente dello stato che per decenni ha cercato in ogni modo di far cadere la Cuba socialista andrà ad incontrare Raul Castro (e chissà forse anche Fidel) all&#8217;Habana. Sul tavolo le questioni ancora aperte, dalla fine del blocco economico alla base di Guantanamo. In prospettiva la richiesta di Cuba di proclamare l&#8217;America Latina zona di Pace. Sulla base di un rapporto paritario e di reciproco riconoscimento tutto è ormai possibile. Cuba ha resistito al terrorismo, al blocco, alla guerra economica, ai tentativi di destabilizzazione ed ha vinto. Lo ha fatto senza tradire i principi della propria Rivoluzione socialista. Cuba dimostra che anche le imprese che sembrano impossibili si possono compiere.</p>
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