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	<title>Libera Tv &#187; No Debito</title>
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	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
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		<title>SINISTRA &#8211; VENIER &#8211; Non finisce qui ma cambiamo tutto</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 21:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Libera.tv]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Venier]]></category>
		<category><![CDATA[M5S Movimento Cinque Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>SINISTRA : NON FINISCE QUI MA CAMBIAMO TUTTO Intervento di Jacopo Venier alla assemblea del 16 marzo 2013 Jacopo Venier interviene nel quadro di una assemblea che propone la nascita di una coalizione della sinista politica e sociale che ponga al centro la critica delle politiche di austerità europea. Nel suo intervento al centro c&#8217;è [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #b22222;"><strong>SINISTRA : NON FINISCE QUI MA CAMBIAMO TUTTO</strong></span></h1>
<p><em><strong>Intervento di Jacopo Venier alla assemblea del 16 marzo 2013</strong></em></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2013/03/Jacopo-Venier-coalizione-sinistra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-43173" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2013/03/Jacopo-Venier-coalizione-sinistra-300x167.jpg" alt="Jacopo Venier coalizione sinistra" width="300" height="167" /></a>Jacopo Venier interviene nel quadro di una assemblea che propone la nascita di una coalizione della sinista politica e sociale che ponga al centro la critica delle politiche di austerità europea. Nel suo intervento al centro c&#8217;è la questione della comunicazione auto organizzata che deve rompere il silenzio sulle lotte e sulle proposte che vanno contro corrente. L&#8217;esempio che viene dal Moviemento Cinque Stelle dimostra che è possibile comunicare anche fuori dai canali tradizionali e raggiungere milioni di persone. La risposta politica del M5S non è però all&#8217;altezza. Anche a sinistra, a partire dalla considerazione che è finito ogni spazio per un centro-sinistra, non servono però coalizioni politiciste ma proposte politiche che partano dai conflitti nella società.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="8170"> (868)</p>
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		<title>CREMASCHI: Sinistra in pezzi. Noi ripartiamo &#8211; con sottotitoli</title>
		<link>https://www.libera.tv/2013/02/26/cremaschi-sinistra-in-pezzi-noi-ripartiamo-con-sottotitoli/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 14:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Cremaschi]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CREMASCHI: &#8220;SINISTRA IN PEZZI. NOI RIPARTIAMO&#8221; 26 febbraio 2013 Dura riflessione di Giorgio Cremaschi (MND) all&#8217;indomani dei  risultati elettorali. intervista di Jacopo Venier riprese di Roberto Pietrucci montaggio di Simone Bucci sottotitoli a cura di Anna Zambelli Sessona per onA.I.R. (569)</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #0000ff;">CREMASCHI: &#8220;SINISTRA IN PEZZI. NOI RIPARTIAMO&#8221;</span></h2>
<hr />
<p><strong>26 febbraio 2013</strong></p>
<p>Dura riflessione di Giorgio Cremaschi (MND) all&#8217;indomani dei  risultati elettorali.</p>
<hr />
<p>intervista di Jacopo Venier</p>
<p>riprese di Roberto Pietrucci</p>
<p>montaggio di Simone Bucci</p>
<p>sottotitoli a cura di Anna Zambelli Sessona per onA.I.R.
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="8145"> (569)</p>
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		<title>TORINO &#8211; Chiesto l&#8217;Audit Popolare sul debito &#8211; con sottotitoli</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 19:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AUDIT POPOLARE SUL DEBITO A TORINO Consegnata la raccolta di firme al Comune dal Comitato NO DEBITO di Torino Lunedì 4 febbraio il Comitato NO DEBITO di Torino ha consegnato le firme della petizione per chiedere un consiglio comunale aperto per promuovere un AUDIT del debito del comune di Torino. I moduli sono stati consegnati [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #0000ff;">AUDIT POPOLARE SUL DEBITO A TORINO</span></h2>
<p><strong><em>Consegnata la raccolta di firme al Comune dal Comitato NO DEBITO di Torino</em></strong></p>
<hr />
<p>Lunedì 4 febbraio il Comitato NO DEBITO di Torino ha consegnato le firme della petizione per chiedere un consiglio comunale aperto per promuovere un AUDIT del debito del comune di Torino.<br />
I moduli sono stati consegnati direttamente nelle mani dell&#8217;assessore al bilancio Passoni.<br />
Il colloquio con Passoni ha convinto i partecipanti che la strada che abbiamo chiesto: chiedere un AUDIT POPOLARE è la strada giusta. Giusta ma difficile. Non sarà uno scherzo esaminare i bilanci comunali, che &#8220;formalmente&#8221; sono corretti, (del resto lo erano anche quelli della banca MPS, fino al 2012).<br />
Dovremo cercare un comitato di esperti autorevole, ma anche formulare in modo chiaro, semplice e popolare, che NON possiamo accettare questo sistema di finanziamento della spesa pubblica.<br />
Finite le elezioni i problemi legati alla finanza riesploderanno, come mine vaganti, a livello nazionale ma anche locale, dobbiamo &#8220;sminare il debito&#8221; prima che faccia saltare il welfare e il lavoro.<br />
La prossima riunione del comitato torinese sarà il 19 febbraio alle 21 al circolo Fuoriluogo in corso Brescia 14</p>
<p>L&#8217;articolo su CittAgora &#8211; Il sito del Consiglio Comunale di Torino</p>
<p>Due diversi presidi hanno animato piazza Palazzo di Città in occasione dell’ultima riunione del Consiglio comunale, lo scorso 4 febbraio. Il Comitato No Debito ha consegnato in Comune una petizione, corredata da un migliaio di firme, per ottenere l’istituzione di una Commissione indipendente che indaghi sulle cause del debito che grava sulle casse municipali.<br />
I manifestanti, in un volantino diffuso durante l’iniziativa, hanno anche chiesto lo svolgimento di una seduta aperta della Sala Rossa, per una pubblica discussione sul “perché si è fatto ricorso ai derivati e cosa la Giunta intenda fare per chiudere questa partita che rischia di crollare in testa alla città”. Proprio i derivati sono particolarmente nel mirino del Comitato, “titoli altamente tossici, che in questi giorni hanno fatto saltare per aria il Monte dei Paschi di Siena e negli scorsi anni hanno mandato in bancarotta molte banche in Europa e anche Città e Comuni”. Mentre il presidio era in corso, una delegazione di cinque esponenti del Comitato No Debito è stata ricevuta dall’assessore al Bilancio.<br />
Firma patto consortile CSI<br />
Anche i lavoratori del Consorzio per i Sistemi Informativi del Piemonte (CSI) hanno protestato di fronte alla sede municipale, denunciando una situazione che, hanno scritto su un volantino distribuito ai passanti, vede “100 dipendenti in cassa integrazione da gennaio, fornitori non pagati da mesi e molte aziende piemontesi a rischio fallimento per i ritardi sui pagamenti della Pubblica amministrazione”, mentre viene messa in discussione l’esistenza stessa del Consorzio.<br />
Facendo appello a Regione, Provincia e Comune, i manifestanti hanno sostenuto la necessità di valorizzare il CSI per favorire l’informatizzazione dell’amministrazione pubblica, la razionalizzazione della spesa sanitaria e la digitalizzazione della comunicazione tra cittadini, imprese ed enti pubblici.<br />
“Bisogna utilizzare il CSI come volano per le altre aziende piemontesi che operano nel campo dell’Information and communication technology (ict)”, è stato sostenuto, mente un documento delle RSU aziendali ha sottolineato come oggi, in Piemonte, non si vedano aziende in grado di assorbire le attività oggi erogate dal CSI, con il rischio di cedere terreno nel tessuto industriale piemontese a vantaggio di multinazionali, con meno qualità dei servizi e meno occupazione.</p>
<p>Fonte:</p>
<p>http://www.comune.torino.it/cittagora/article_11551.shtml
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="8092"> (8)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>SINISTRA : ASSEMBLEA A PIAZZA AFFARI. La vita e la borsa &#8211; con sottotitoli</title>
		<link>https://www.libera.tv/2013/01/16/assemblea-a-piazza-affari-la-vita-e-la-borsa-con-sottotitoli/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 17:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo 18]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>
		<category><![CDATA[No Monti Day]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;ASSEMBLEA A PIAZZA AFFARI La prima parte della grande assemblea popolare di fronte alla Borsa Una marea di persone occupa la piazza simbolo del capitalismo italiano. Si apre una partecipata assemblea dove prendono la parola movimenti, sindacati, cittadini e partiti. L&#8217;opposizione politica e sociale riparte da una piattaforma radicale e sfida direttamente il governo Monti [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="color: blue;">L&#8217;ASSEMBLEA A PIAZZA AFFARI</h1>
<h4>La prima parte della grande assemblea popolare di fronte alla Borsa</h4>
<hr />
<p>Una marea di persone occupa la piazza simbolo del capitalismo italiano. Si apre una partecipata assemblea dove prendono la parola movimenti, sindacati, cittadini e partiti.<br />
L&#8217;opposizione politica e sociale riparte da una piattaforma radicale e sfida direttamente il governo Monti Napolitano.
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="7951"> (392)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>NO DEBITO ed ELEZIONI &#8211; Il report della riunione nazionale</title>
		<link>https://www.libera.tv/2013/01/10/no-debito-ed-elezioni-il-report-della-riunione-nazionale/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 13:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[NO DEBITO]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Debito]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Cremaschi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
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		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Pierluigi Bersani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IL NO DEBITO E LE ELEZIONI Report riunione Coord. naz. Comitato No Debito del 9 gennaio &#160; Comitato Nazionale No Debito Mercoledi 9 gennaio si è riunito il Coordinamento nazionale del Comitato No Debito per discutere della fase politica &#8211; le elezioni incombono &#8211; e l&#39;agenda di lavoro dei prossimi mesi. Appare ormai evidente come [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>
	<strong>IL NO DEBITO E LE ELEZIONI</strong></h1>
<p>
	<em><big>Report riunione Coord. naz. Comitato No Debito del 9 gennaio</big></em><br />
	&nbsp;</p>
<hr />
<p>
	<strong>Comitato Nazionale No Debito</strong></p>
<p>
	Mercoledi 9 gennaio si è riunito il Coordinamento nazionale del Comitato No Debito per discutere della fase politica &ndash; le elezioni incombono &ndash; e l&#39;agenda di lavoro dei prossimi mesi.<br />
	<img alt="" height="153" src="/wp-content/uploads/user_pictures/NO-DEBITO-1.gif" style="float: left; margin: 10px;" width="153" />Appare ormai evidente come le classi dominanti abbiano affidato agli stati le politiche liberiste come modello per far fronte alla crisi. E&#39; altrettanto evidente che il patto tra governi, banche, partiti sta dimostrando ancora una capacità di tenuta nella gestione dei contraccolpi sociali della crisi. Nel nostro paese il conflitto si va determinando sia sul piano della &ldquo;insorgenza sociale&rdquo; sia su quello del conflitto sui luoghi di lavoro dove pesa però il ricatto occupazionale e la precarietà contrattuale.<br />
	Una nota autocritica è il fatto che il Comitato No Debito, con la sua azione cominciata quindici mesi fa (il 1&deg; ottobre 2011), non sia riuscito a costruire una alternativa politica e sociale forte ai diktat europei rappresentati dal governo Monti. Paradossalmente il Pd non solo non ha pagato un prezzo per il sostegno a Monti ma sembra aver addirittura rafforzato i suoi consensi. Nel paese, anche in occasione delle prossime elezioni, sembra prevalere il massimo di delega del conflitto sociale alla politica.<br />
	Alcuni interventi hanno sottolineato come il rischio un po&#39; da intergruppi del Comitato No Debito se ha funzionato sul piano delle iniziative (le due manifestazioni nazionali del 31 marzo e del 27 ottobre, assemblee nazionali partecipate) anche con capacità includenti, abbia però ritardato la costituzione di uno spazio politico autonomo che potesse incidere nell&#39;agenda politica. I contenuti della piattaforma del Comitato No Debito (ripudio del debito, disdetta del fiscal compact e dei trattati europei, nazionalizzazioni) non sono presenti come temi nella campagna elettorale in corso.</p>
<p>
	Il Comitato No Debito ha riaffermato la decisione di non partecipare in modo diretto o con indicazioni di voto alla prossima campagna elettorale, così come ha fatto il movimento No Tav, riconoscendo comunque diritto e legittimità di farlo alle forze ed ai singoli componenti del comitato.</p>
<p>
	Nelle prossime settimane il Comitato No Debito intende agire in due direzioni:</p>
<p>
	a) Rilancio dell&#39;iniziativa dei Comitati No Debito territoriali, soprattutto contro i tagli imposti dalla spending review (che Fiscal Compact e pareggio di bilancio renderanno ancor più pesanti).</p>
<p>
	b) Iniziative pubbliche di affermazione della piattaforma No Debito durante la campagna elettorale.</p>
<p>
	a) Sul primo punto è stato deciso di procedere rapidamente e decisamente alla strutturazione dei comitati No Debito locali con la raccolta delle adesioni (Bologna lo ha già fatto) e l&#39;avvio delle campagne contro i tagli alla sanità. I Comitati di Milano e di Pisa sono già attivi su questo terreno. Il Comitato No Debito stilerà un volantino nazionale su tagli, sanità, spending review e debito da utilizzare nelle realtà locali in modo complementare a volantini sulla situazione specifica del territorio. E&#39; stato deciso di ri-costituire il Comitato No Debito di Roma &ndash; andato in sofferenza a causa della &ldquo;invasività&rdquo; del dibattito e del coordinamento a livello nazionale. E&#39; stata convocata per giovedi 17 gennaio alle ore 17.00 la riunione del comitato di Roma. L&#39;invito a tutti i comitati locali è di procedere entro la fine di febbraio alla formalizzazione dei comitati sulla base del documento elaborato dalla commissione organizzazione già nei mesi scorsi. Il sito Nodebito.it, danneggiato da un attacco degli hacker tornerà operativo nei prossimi giorni.</p>
<p>
	b) Sul secondo punto il Comitato No Debito di Milano prevede già un convegno/forum sulla sanità a metà febbraio a Milano che in qualche modo &ldquo;metta i piedi&rdquo; dentro il dibattito della campagna elettorale.. Si sta pensando di mettere in campo iniziative anche a Roma e si propone di realizzarle (sentiti i compagni del posto) almeno anche a Napoli e Torino. Uno schema possibile &ndash; oltre quello indicato dal comitato di Milano &ndash; è un confronto pubblico con le forze che concorrono al di fuori del centro-sinistra su tre contenuti programmatici del Comitato No Debito: ripudio del debito pubblico, disdetta del Fiscal Compact, nazionalizzazioni delle banche e aziende strategiche, rappresentanza politica dei conflitti di classe e&nbsp; dei movimenti sociali. Una chiamata al confronto e alla esplicitazione su questi tre temi verrà rivolta a Rivoluzione Civile, Partito Comunista dei Lavoratori e Movimento 5 Stelle (su questo interlocutore si registra la contrarietà solo dei compagni del Pcl). E&#39; stato previsto anche un incontro con gli esponenti di Alba/Cambiare si può che hanno deciso di non aderire all&#39;esperienza di Rivoluzione Civile.</p>
<p>
	Infine si è delineato il problema del funzionamento del Coordinamento nazionale. Le riunioni &ndash; per i tempi troppo ristretti consentiti da appuntamenti infrasettimanali &#8211; spesso non consentono né il dovuto dibattito politico né la dovuta attenzione alle soluzioni organizzative. Pertanto si è deciso che le riunioni del coordinamento nazionale verranno fatte di sabato e si dovrà dare mandato ad un esecutivo più agile di attuare le deliberazioni politiche e organizzative che emergeranno dal Coordinamento nazionale.</p>
<p>
	Prossimi appuntamenti nazionali:<br />
	2 febbraio: adesione manifestazione nazionale sulla scuola<br />
	9 febbraio: Riunione coordinamento nazionale (Roma)<br />
	16 febbraio: manifestazione a Firenze contro i tagli alla sanità<br />
	Metà febbraio: convegno Milano sui tagli alla sanità<br />
	metà febbraio: iniziative di confronto nella campagna elettorale a Roma, Napoli, Torino</p>
<p>
	altri appuntamenti:</p>
<p>
	Roma 12 gennaio: assemblea al cinema America occupato per manifestazione cittadina del 19<br />
	Roma 17 gennaio, ore 17.00 (via Castro Pretorio/Usb) riunione Comitato No Debito di Roma<br />
	Roma 19 gennaio: manifestazione cittadina movimenti diritto all&#39;abitare e movimenti sociali</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="942"> (16)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2013/01/10/no-debito-ed-elezioni-il-report-della-riunione-nazionale/">NO DEBITO ed ELEZIONI &#8211; Il report della riunione nazionale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
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		<item>
		<title>AGENDA NO MONTI : Giorgio Cremaschi (Rete 28 Aprile) &#8211; con sottotitoli</title>
		<link>https://www.libera.tv/2013/01/07/agenda-no-monti-giorgio-cremaschi-rete-28-aprile-con-sottotitoli/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 08:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Cremaschi]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 28 Aprile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AGENDA NO MONTI INTERVISTA A GIORGIO CREMASCHI &#8211; RETE 28 APRILE 15 dicembre 2012 Attivisti sociali, delegati sindacali e militanti della sinistra, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento domani a Roma per discutere insieme di come dare continuità a quella vasta opposizione che il 27 ottobre scorso si è espressa con forza contro [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Video Details Begin --></p>
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<h1><var><span style="color: #ff0000;">AGENDA NO MONTI</span></var></h1>
<h4><var><span style="color: #daa520;">INTERVISTA A GIORGIO CREMASCHI &#8211; RETE 28 APRILE</span></var></h4>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><var>15 dicembre 2012</var></p>
<p style="text-align: justify;"><var>Attivisti sociali, delegati sindacali e militanti della sinistra, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento domani a Roma per discutere insieme di come dare continuità a quella vasta opposizione che il 27 ottobre scorso si è espressa con forza contro la politica del governo Monti, dando vita alla riuscita manifestazione nazionale del ‘No Monti Day’.</var></p>
<p style="text-align: justify;"><var>L’Assemblea nazionale si è tenuta presso il Centro congressi Cavour, in via Cavour 50/A, a partire dalle ore 10.00. Fra i promotori: Comitato NO DEBITO, USB, Rete 28 Aprile, Cobas, Unicobas, PRC, PCL, Sinistra Critica, Alternativa e Rete dei Comunisti.</var></p>
<p style="text-align: justify;"><var>Obiettivo dell’Assemblea, definire una vera e propria ‘AGENDA NO MONTI’, che costituisca una piattaforma alternativa e comune a tutte le forze che intendono opporsi alle politiche di austerità e massacro sociale del “governo dei tecnici”, di chi lo ha sostenuto e di chi voglia raccoglierne l’eredità. </var></p>
<p><var> </var></p>
<hr />
<p><var>intervista di <em>Jacopo Venier</em></var></p>
<p><var>riprese di <em>Roberto Pietrucci</em></var></p>
<p><var>montaggio di <em>Simone Bucci</em></var></p>
<p><em>Sottotitoli a cura di Cristina Tabbia per onA.I.R. &#8211;</em> <a href="http://www.respeakingonair.org">www.respeakingonair.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>AGENDA No Monti: Eugenio Gemmo (PCL) &#8211; con sottotitoi</title>
		<link>https://www.libera.tv/2013/01/07/agenda-no-monti-eugenio-gemmo-pcl-con-sottotitoi/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2013/01/07/agenda-no-monti-eugenio-gemmo-pcl-con-sottotitoi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 05:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Gemmo]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>
		<category><![CDATA[PCL - Partito Comunista dei Lavoratori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AGENDA NO MONTI EUGENIO GEMMO &#8211; PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 15 dicembre 2012 Attivisti sociali, delegati sindacali e militanti della sinistra, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento domani a Roma per discutere insieme di come dare continuità a quella vasta opposizione che il 27 ottobre scorso si è espressa con forza contro la [&#8230;]</p>
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<h1><var><span style="color: #ff0000;">AGENDA NO MONTI</span></var></h1>
<h4><var><span style="color: #daa520;">EUGENIO GEMMO &#8211; PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI</span></var></h4>
<hr />
<p><var>15 dicembre 2012</var></p>
<p><var><big>Attivisti sociali, delegati sindacali e militanti della sinistra, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento domani a Roma per discutere insieme di come dare continuità a quella vasta opposizione che il 27 ottobre scorso si è espressa con forza contro la politica del governo Monti, dando vita alla riuscita manifestazione nazionale del ‘No Monti Day’.</big></var></p>
<p><var> </var></p>
<p><var><big>L’Assemblea nazionale si è tenuta presso il Centro congressi Cavour, in via Cavour 50/A, a partire dalle ore 10.00. Fra i promotori: Comitato NO DEBITO, USB, Rete 28 Aprile, Cobas, Unicobas, PRC, PCL, Sinistra Critica, Alternativa e Rete dei Comunisti.</big></var></p>
<p><var> </var></p>
<p><big><var>Obiettivo dell’Assemblea, definire una vera e propria ‘AGENDA NO MONTI’, che costituisca una piattaforma alternativa e comune a tutte le forze che intendono opporsi alle politiche di austerità e massacro sociale del “governo dei tecnici”, di chi lo ha sostenuto e di chi voglia raccoglierne l’eredità. </var></big></p>
<p><var> </var></p>
<hr />
<p><var>intervista di <em>Jacopo Venier</em></var></p>
<p><var>riprese di <em>Roberto Pietrucci</em></var></p>
<p><var>montaggio di <em>Simone Bucci</em></var></p>
<p><em>Sottotitoli a cura di Cristina Tabbia per onA.I.R. &#8211;</em> <a href="http://www.respeakingonair.org">www.respeakingonair.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>AGENDA No Monti: Franco Russo (Forum Diritti Lavoro) &#8211; con sottotitoli</title>
		<link>https://www.libera.tv/2013/01/03/agenda-no-monti-franco-russo-forum-diritti-lavoro-con-sottotitoli/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 06:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Diritti Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Russo]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AGENDA NO MONTI FRANCO RUSSO &#8211; FORUM DIRITTI LAVORO 15 dicembre 2012 Attivisti sociali, delegati sindacali e militanti della sinistra, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento domani a Roma per discutere insieme di come dare continuità a quella vasta opposizione che il 27 ottobre scorso si è espressa con forza contro la politica [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Video Details Begin --></p>
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<h1><var><span style="color: #ff0000;">AGENDA NO MONTI</span></var></h1>
<h4><var><span style="color: #daa520;">FRANCO RUSSO &#8211; FORUM DIRITTI LAVORO</span></var></h4>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><var>15 dicembre 2012</var></p>
<p style="text-align: justify;"><var>Attivisti sociali, delegati sindacali e militanti della sinistra, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento domani a Roma per discutere insieme di come dare continuità a quella vasta opposizione che il 27 ottobre scorso si è espressa con forza contro la politica del governo Monti, dando vita alla riuscita manifestazione nazionale del ‘No Monti Day’.</var></p>
<p style="text-align: justify;"><var> </var></p>
<p style="text-align: justify;"><var>L’Assemblea nazionale si è tenuta presso il Centro congressi Cavour, in via Cavour 50/A, a partire dalle ore 10.00. Fra i promotori: Comitato NO DEBITO, USB, Rete 28 Aprile, Cobas, Unicobas, PRC, PCL, Sinistra Critica, Alternativa e Rete dei Comunisti.</var></p>
<p style="text-align: justify;"><var> </var></p>
<p style="text-align: justify;"><var>Obiettivo dell’Assemblea, definire una vera e propria ‘AGENDA NO MONTI’, che costituisca una piattaforma alternativa e comune a tutte le forze che intendono opporsi alle politiche di austerità e massacro sociale del “governo dei tecnici”, di chi lo ha sostenuto e di chi voglia raccoglierne l’eredità. </var></p>
<p><var> </var></p>
<hr />
<p><var>intervista di <em>Jacopo Venier</em></var></p>
<p><var>riprese di <em>Roberto Pietrucci</em></var></p>
<p><var>montaggio di <em>Simone Bucci</em></var></p>
<p><em>Sottotitoli a cura di Cristina Tabbia per onA.I.R.</em> &#8211; <a href="http://www.respeakingonair.org">www.respeakingonair.org</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>NO MONTI DAY : una agenda contro l&#8217;austerita&#8217;</title>
		<link>https://www.libera.tv/2012/12/13/no-monti-day-una-agenda-contro-lausterita/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2012/12/13/no-monti-day-una-agenda-contro-lausterita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 09:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>
		<category><![CDATA[No Monti Day]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>PER UNA AGENDA CONTRO L&#39;AUSTERITA&#39; Assemblea del movimento NO MONTI DAY il 15 dicembre 2012 Documento approvato dall&#39;Assemblea Le prossime elezioni hanno già dei vincitori: sono lo spread e il fiscal compact, il pareggio di bilancio e l&#8217;austerità, il massacro dei diritti sociali, civili e del lavoro; insomma l&#8217;Agenda Monti. Mentre si scontrano per le [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>
	<span style="color:#b22222;"><strong>PER UNA AGENDA CONTRO L&#39;AUSTERITA&#39;</strong></span></h1>
<p>
	<strong>Assemblea del movimento NO MONTI DAY il 15 dicembre 2012</strong></p>
<hr />
<h2>
	<span style="color:#0000cd;"><strong>Documento approvato dall&#39;Assemblea</strong></span></h2>
<p>
	Le prossime elezioni hanno già dei vincitori: sono lo spread e il fiscal compact, il pareggio di bilancio e l&rsquo;austerità, il massacro dei diritti sociali, civili e del lavoro; insomma l&rsquo;Agenda Monti.</p>
<p>
	Mentre si scontrano per le elezioni, tutti i partiti presenti in parlamento votano a favore della legge che applica il pareggio di bilancio costituzionale. si afferma così il partito unico del fiscal compact.</p>
<p>
	I governi più potenti d&rsquo;Europa, in primis quello tedesco, e i principali poteri economici pretendono la continuità delle politiche economiche e sociali liberiste e di austerità e tutti i principali schieramenti e partiti hanno già accettato questo vincolo.</p>
<p>
	E intanto la crisi economica si aggrava: in Italia un terzo della popolazione è a rischio povertà, 5 milioni sono i disoccupati e tutti i lavoratori/trici assieme alla maggioranza della popolazione vedono calare il loro reddito e la loro sicurezza sociale. I governi che si sono succeduti in questi anni sono responsabili di aver portato l&#39;Italia al disastro economico, ma Monti ha rappresentato la stessa risposta alla crisi che ha portato la Grecia alla devastazione sociale e che sta facendo sprofondare il nostro paese. Insomma, tanto più aspro viene fatto apparire il prossimo scontro elettorale, tanto sono ridotte le reali differenze programmatiche tra le forze politiche in grado di vincerlo: e ciò segnala il massimo di regressione del confronto democratico del paese, il degrado delle alternative politiche reali, facendo apparire le prossime elezioni, dominate dal potere dello spread, un appuntamento privo di vere scelte.</p>
<p>
	<br />
	Per questo le forze e le persone che hanno organizzato il No Monti Day hanno deciso di iniziare insieme un lavoro per definire in&nbsp; un&#39;Agenda anti-austerità, le basi per costruire piattaforme e lotte con contenuti di rottura con le politiche dominanti. Un percorso unitario che reclami scelte alternative alle politiche economiche e sociali del centrosinistra, del centrodestra e dei governi tecnici che si sono alternati in questi decenni nella sostanziale continuità delle scelte di fondo, che sia alternativo alle politiche di concertazione e complicità sindacale che hanno portato il mondo del lavoro italiano in una delle condizioni peggiori d&#39;Europa, nonché alle politiche di competitività, produttività, privatizzazione che distruggono la salute delle persone, l&#39;ambiente, i Beni comuni; e che rompa con i vincoli della Troika, del FMI, della BCE e della Commissione Europea, che sono voluti dai governi liberisti e dalla finanza e dal grande capitale internazionale.</p>
<p>
	<br />
	I temi fondamentali qui elencati definiscono una prima base di un&#39;Agenda alternativa a quella montiana: proponiamo che vengano approfonditi e diffusi a partire dall&rsquo;Assemblea, con un lavoro comune nel periodo che ci separa dalle elezioni.</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<h3>
	Rifiuto della guerra e dell&#39;austerità, per i diritti sociali e del lavoro</h3>
<p>
	Rinuncia immediata alla commessa degli F35 e taglio di tutte le spese per nuovi armamenti. Ritiro delle truppe italiane dalle missioni all&#39;estero e messa in discussione dei trattati internazionali con la rottura con ogni politica di guerra ed intervento militare. Sostegno alla lotta del popolo palestinese e a tutte le lotte di liberazione dei popoli.</p>
<p>
	No al vincolo del pagamento del debito e no all&#39;austerità europea, ritirando l&#39;adesione ai trattati liberisti, dal Fiscal Compact ai Patti di stabilità, fino ai trattati di Maastricht, per dire basta alle politiche liberiste ed avviare un percorso di trasformazione sociale. Rifiuto del pareggio di bilancio costituzionalizzato.</p>
<p>
	Una politica fiscale che colpisca la ricchezza e la finanza e ridistribuisca reddito, contro l&#39;evasione fiscale a partire da quella del grande capitale, per il rilancio della spesa pubblica, per il lavoro e lo stato sociale. Una politica di pubblicizzazioni nel sistema bancario, svincolata dai mercati finanziari, e nelle imprese strategiche con forme democratiche di controllo da parte dei lavoratori/trici e dei cittadini</p>
<p>
	La lotta alla disoccupazione e alla precarietà del lavoro costituisce il punto prioritario di ogni politica economica di rottura col liberismo e l&#39;austerità. Bisogna procedere al blocco dei licenziamenti nel privato come nella pubblica amministrazione. Vanno cancellate le controriforme delle pensioni degli ultimi governi, va ridotto l&#39;orario di lavoro a parità di salario come unico vero strumento di redistribuzione delle attività utili. Va eliminata tutta la legislazione che dal Pacchetto Treu alle leggi Biagi, Sacconi e Fornero ha destrutturato il mercato del lavoro autorizzando tutte le forme di precarietà.</p>
<p>
	Bisogna riaffermare ed estendere la tutela dell&#39;art. 18 contro i licenziamenti ingiusti e istituire un reddito che copra la disoccupazione per tutta la sua durata, finanziato dalla fiscalità generale. Vanno detassate le pensioni medio-basse. Va riaffermata l&#39;autonomia rivendicativa dei lavoratori a partire dal contratto nazionale, contro i vincoli di compatibilità, le deroghe e gli accordi tra sindacati collaborazionisti e governi degli ultimi anni. Vanno garantiti tutti&nbsp; i diritti sociali e civili ai&nbsp; migranti e&nbsp; va abolita la legge Bossi-Fini.</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<h3>
	Per la Scuola pubblica, la Sanità e lo Stato sociale.</h3>
<p>
	La scuola, l&#39;università, la formazione e la ricerca pubbliche devono essere rilanciate e rifinanziate cancellando il finanziamento alle scuole private. Va respinta l&rsquo;aziendalizzazione della scuola e dell&#39;istruzione, va ripristinato ed esteso il diritto allo studio fino all&rsquo;Università.</p>
<p>
	Aumentare e democratizzare le funzioni dello stato sociale, garantendo trasparenza nei conti attraverso il controllo democratico della popolazione.</p>
<p>
	Deve terminare il massacro della Sanità pubblica che anzi va massicciamente finanziata e potenziata, come i trasporti, l&rsquo;energia, le telecomunicazioni che devono essere riconosciuti come servizi pubblici e come tali gestiti.</p>
<p>
	Vanno rilanciate ed estese le tutele dello Stato sociale, che rappresentano la principale conquista democratica dell&#39;Europa. Il diritto alla casa deve essere affermato in concreto.</p>
<h3>
	Per l&#39;ambiente e i Beni comuni, la salute nel lavoro e nel territorio.</h3>
<p>
	Ci opponiamo ad una crescita distorta fondata sullo sfruttamento dell&#39;ambiente come delle persone, alla politica delle cosiddette Grandi opere che va abbandonata e sostituita da quella delle migliaia di piccole e medie opere davvero necessarie per risanare l&#39;ambiente, ricostruire, mettere in sicurezza il territorio e le città. Vanno prioritariamente cancellati la Tav in Valle Susa e il decreto che autorizza la produzione all&#39;Ilva di Taranto. Non si può continuare a sacrificare la salute e l&#39;ambiente a produzioni dannose in cambio di un lavoro nocivo a sé e agli altri, non più lavoro socialmente accettabile.</p>
<p>
	Il salario dei lavoratori va comunque tutelato e se, come all&#39;Ilva di Taranto, il privato non intende finanziare la bonifica dei territori e delle fabbriche, allora lo stato deve intervenire attraverso la nazionalizzazione e l&#39;esproprio e procedere al risanamento mantenendo il salario dei lavoratori.</p>
<p>
	Il lavoro deve soprattutto venire dalla politica di salvaguardia ed estensione della funzione pubblica e sociale dei Beni comuni, a partire dalle produzioni davvero strategiche ed utili; da un piano di riconversione delle produzioni industriali, di risanamento del territorio, di riassetto idrogeologico e di tutela della biodiversità che può occupare un enorme quantità di persone; da un piano per i Beni culturali e storici e per la ricerca scientifica che metta all&#39;opera intelligenze e competenze oggi inutilizzate.</p>
<h3>
	Per una vera democrazia.</h3>
<p>
	La centralità del pubblico rispetto al mercato pone la necessità di veri poteri democratici nei luoghi di lavoro, nella società, nel sistema politico. Bisogna eliminare i privilegi della casta e combattere a fondo la corruzione e le mafie, ma non certo affidandosi ai privilegi e al potere della ricchezza e del grande capitale. Bisogna istituire e sviluppare i poteri della gestione e del controllo democratico, da ideare e praticare a partire dai conflitti sociali e lavorativi quotidiani, dopo decenni di autoreferenzialità della rappresentanza politica.</p>
<p>
	Vanno cancellati i patti di concertazione sindacale che subordinano la rappresentanza alla accettazione degli accordi, vanno restituiti a tutte le organizzazioni sindacali e ai lavoratori/trici i pieni diritti di contrattazione, assemblea, voto sugli accordi, stabilendo sistemi di formazione&nbsp; e misurazione&nbsp; della rappresentanza nazionale, di quella locale e aziendale davvero democratici, limpidi e senza privilegi per nessuna organizzazione.</p>
<p>
	Vanno estese nel territorio la democrazia e la partecipazione e va resa obbligatoria la consultazione delle popolazioni sugli interventi nel territorio.</p>
<p>
	I cittadini italiani devono essere chiamati a decidere con adeguata informazione sul fiscal compact e i trattati europei&nbsp; che impongono l&#39;austerità.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="920"> (8)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ANDREA CAMILLERI : Legittimo non pagare questo debito &#8211; con sottotitoli</title>
		<link>https://www.libera.tv/2012/12/09/camilleri-legittimo-non-pagare-questo-debito-con-sottotitoli/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2012/12/09/camilleri-legittimo-non-pagare-questo-debito-con-sottotitoli/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2012 19:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Camilleri]]></category>
		<category><![CDATA[No Debito]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CAMILLERI: &#8220;LEGITTIMO NON PAGARE QUESTO DEBITO&#8221; Breve estratto dell&#8217;intervista di LiberaTv ad Andrea Camilleri sulla crisi e sul debito pubblico. Presto l&#8217;intervista integrale&#8230; Intervista di Jacopo Venier Riprese di Roberto Pietrucci Montaggio di Simone Bucci &#160; Sottotitoli a cura di Elena Graziosi per onA.I.R. &#8211; www.respeakingonair.org (554)</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="color: blue;">CAMILLERI: &#8220;LEGITTIMO NON PAGARE QUESTO DEBITO&#8221;</h1>
<h4>Breve estratto dell&#8217;intervista di LiberaTv ad Andrea Camilleri sulla crisi e sul debito pubblico.</h4>
<h4>Presto l&#8217;intervista integrale&#8230;</h4>
<p><em>Intervista di Jacopo Venier<br />
Riprese di Roberto Pietrucci<br />
Montaggio di Simone Bucci</em></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Sottotitoli a cura di Elena Graziosi per onA.I.R. </em>&#8211; <a href="http://www.respeakingonair.org" target="_blank">www.respeakingonair.org</a>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="7801"> (554)</p>
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