<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Libera Tv &#187; Scuola</title>
	<atom:link href="https://www.libera.tv/societa/scuola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.libera.tv</link>
	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Sep 2025 14:30:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.4</generator>
	<item>
		<title>SCUOLA : LA LIP RILANCIA L&#8217;IMPEGNO &#8211; NO ALLA SCUOLA REGIONALE</title>
		<link>https://www.libera.tv/2018/11/02/scuola-la-lip-rilancia-limpegno-no-alla-scuola-regionale/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2018/11/02/scuola-la-lip-rilancia-limpegno-no-alla-scuola-regionale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2018 17:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libera.tv/?p=48340</guid>
		<description><![CDATA[<p>LA LIP CONTINUA LA SUA BATTAGLIA PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE Dopo la battuta d&#8217;arresto della legge di iniziativa popolare non si ferma l&#8217;impegno per la Scuola Articolo di Pietro Venier 34.412 firme. Purtroppo lo straordinario impegno della LIP ( Legge di iniziativa popolare per la scuola della Costituzione) non è bastato a raggiungere il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2018/11/02/scuola-la-lip-rilancia-limpegno-no-alla-scuola-regionale/">SCUOLA : LA LIP RILANCIA L&#8217;IMPEGNO &#8211; NO ALLA SCUOLA REGIONALE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="justify"><span style="color: #993300">LA LIP CONTINUA LA SUA BATTAGLIA PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE</span></h1>
<h4 align="justify">Dopo la battuta d&#8217;arresto della legge di iniziativa popolare non si ferma l&#8217;impegno per la Scuola</h4>
<p align="justify"><em>Articolo di Pietro Venier</em></p>
<hr />
<p align="justify"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/12/lip-scuola-logo.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-48342" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/12/lip-scuola-logo-300x277.png" alt="lip scuola logo" width="300" height="277" /></a>34.412 firme. Purtroppo lo straordinario impegno della LIP ( <a href="http://lipscuola.it/blog/" target="_blank">Legge di iniziativa popolare per la scuola della Costituzione</a>) non è bastato a raggiungere il numero di firme necessarie a presentare al Parlamento la proposta di legge. Eppure la raccolta di firme ha rappresentato un importante momento di mobilitazione dal basso che ha consolidato una rete impegnata a difendere la Scuola della Costituzione prima dagli attacchi del Governo Renzi oggi dalle micidiali proposte del Governo Conte. Per decidere se e come rilanciare il percorso fin qui praticato nei giorni scorsi si è riunita a Roma l&#8217;assemblea degli aderenti alla LIP. Ne è emersa una generale volontà, nonostante le difficoltà riscontrate, di non interrompere l&#8217;impegno ma anzi di rilanciarlo. I pericoli infatti non sono diminuiti. Al contrario. La Scuola infatti è sempre nel mirino perchè rappresenta un ostacolo alla piena subalternizzazione della società. Generazioni di insegnanti e di studenti sono cresciute nella lotta per difendere il carattere pubblico, laico, pluralista, includente della Scuola italiana. Queste battaglie hanno generato pensiero critico e cultura dell&#8217;uguaglianza. Per questo, dopo il tentativo di introdurre nella scuola una ferrea gerarchia, dopo che si è voluto piegare la scuola alle esigenze delle imprese, dopo che le stesse scuole sono state messe in competizione tra loro oggi si tenta una nuova strada per spezzare la capacità di resistenza della comunità scolastica: la regionalizzazione. Rompere l&#8217;unità della scuola italiana in 20 diverse strutture regionali serve a rendere subalterna l&#8217;istruzione ai poteri che sul territorio indicano priorità, valori e magari anche i contenuti di ciò che deve essere insegnato. Rompere la scuola è rompere l&#8217;unità del Paese e qui si misura anche un evidente paradosso delle forze che dal governo parlano di sovranismo e di ruolo dello Stato ma operano concretamente per destrutturare e svendere le strutture che sorreggono l&#8217;idea stessa di nazione. La LIP invece si batte perchè la Scuola sia davvero : &#8221; l&#8217;<strong>organo costituzionale finalizzato alla concretizzazione del principio di uguaglianza e all’emancipazione</strong> di tutte/i le/i bambine/i, ragazze/i e studentesse e studenti – italiane/i, migranti&#8221; e  quindi difende fino in fondo il &#8221; <strong>principio dell’unitarietà del sistema scolastico nazionale</strong>, unico che possa garantire realmente l’eguaglianza effettiva tra individui, zone e condizioni del Paese&#8221;. Parte quindi dall&#8217;assemblea di Roma l&#8217;appello a riprendere il cammino per la scuola e quindi per una vera democrazia.</p>
<hr />
<h4 align="justify">L&#8217;appello della assemblea di Roma della LIP</h4>
<p align="justify">Care/i amiche/i della Lipscuola,</p>
<p lang="en-US" align="justify">domenica scorsa, come sapete, si è svolta la nostra assemblea: <strong>un momento importante</strong>, dopo la registrazione e la presa d’atto del <a href="http://lipscuola.it/blog/la-barchetta-non-e-giunta-in-porto-ma-continua-a-navigare/">fallimento della raccolta delle firme</a> per la Legge di iniziativa Popolare Per la Scuola della Costituzione, che segue peraltro quello della raccolta firme referendaria: fallimenti che – oltre alla nostra responsabilità – evidenziano la scarsa partecipazione proprio dei docenti. Nelle scuole, infatti, le firme raccolte sono state pochissime. <strong>Un momento utile</strong> per riguardarci negli occhi e cercare – insieme – di comprendere se vi siano le possibilità per continuare un percorso. <strong>Un momento necessario</strong>, considerando che ci ha consentito, oltre al riconoscimento e alla valutazione dei nostri errori, anche di porre la nostra attenzione su alcuni elementi, che proponiamo alla attenzione e alla discussione collettiva, al fine di giungere ad un comune impegno.</p>
<p align="justify">Continuiamo a credere <strong>fondamentale la funzione della LIP</strong>, sia come progetto sia come gruppo aperto ai contributi di tutti, basato sulla condivisione ed interpretazione intransigente dei principi costituzionali e sulla volontà di apertura, inclusione, dialogo con tutte/i coloro che vorranno partecipare. Pertanto pensiamo che sia importante portare avanti <strong>oggi</strong> – tra gli elementi identitari che ne hanno caratterizzato storia ed interventi – la difesa della <strong>scuola pubblica come organo costituzionale finalizzato alla concretizzazione del principio di uguaglianza e all’emancipazione</strong> di tutte/i le/i bambine/i, ragazze/i e studentesse e studenti – italiane/i, migranti; e una radicale interpretazione del <strong>principio dell’unitarietà del sistema scolastico nazionale</strong>, unico che possa garantire realmente l’eguaglianza effettiva tra individui, zone e condizioni del Paese.</p>
<p lang="en-US" align="justify">Siamo affezionati all’acronimo Lip e proponiamo di mantenerlo, a dispetto della mancata raccolta firme sul testo della legge di iniziativa popolare, che rimane comunque per noi – attraverso i principi e le modalità che l’hanno costruita – un punto di riferimento fondamentale. <span lang="it-IT">Pensiamo che l’organizzazione della Lip possa ridefinirsi come un’associazione, o comunque come un soggetto agile più ampio, aperto a tutte/i i coloro che si riconoscano in queste principali finalità:</span></p>
<ol>
<li>
<p lang="en-US" align="justify">il monitoraggio delle politiche e degli interventi che <strong>contravvengano al dettato costituzionale</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify">la proposta – sulla base di approfondimento ed iniziative – di una <strong>caratterizzante attività di pedagogia costituzionale</strong>, che ricostituisca il tessuto connettivo di una professione e di una professionalità che paiono aver smarrito questo requisito fondativo, basato sul mandato costituzionale che ciascuno di noi ha: formare cittadini consapevoli.</p>
</li>
</ol>
<p align="justify">Per quanto riguarda la strettissima attualità, ci pare che il <strong>processo di regionalizzazione</strong> dei sistemi scolastici in Veneto, Lombardia, Emilia rappresenti <strong>l’esito ultimo e drammatico</strong> di un percorso inaugurato da decenni, e che ha visto, in una erronea interpretazione del principio di autonomia costituzionalmente determinato, l’ autonomia scolastica – così come essa si è concretizzata in una logica mercantile e aziendalistica – grimaldello fondamentale per scardinare l’unitarietà del sistema scolastico nazionale.</p>
<p align="justify">Pertanto:</p>
<ol type="a">
<li>
<p align="justify"><strong>siamo fermamente contrari al pdl</strong> su regionalizzazione dell’istruzione che, assieme all’unitarietà del sistema scolastico nazionale, cancella il principio di pari opportunità ed eguaglianza per gli studenti del nostro Paese;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non accetteremo di dichiararci insegnanti regionali</strong>, continuando a restare fedeli al secondo comma dell’art. 33 della Costituzione; noi siamo e resteremo insegnanti della Repubblica italiana.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">chiediamo a tutte/i di fare <strong>fronte comune per una battaglia incisiva</strong> che annulli questo pericolo, mirando ad una <strong>riappropriazione da parte dei docenti di una precisa identità politico-culturale,</strong> che trovi le proprie radici e il proprio mandato nella Costituzione repubblicana antifascista.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Poiché la Costituzione italiana è fondata sull’antifascismo,</strong> riteniamo che ogni attacco ai principi fondamentali della Costituzione venga meno a questo valore cardinale. Pertanto la necessità di riappropriarci di quel mandato deve essere interpretata anche alla luce dei recenti episodi di discriminazione xenofobica e omofobica nel nostro Paese.</p>
</li>
</ol>
<p align="justify">Aderiamo alla <a href="https://www.facebook.com/events/155785395376127/">manifestazione antirazzista di Roma</a> del prossimo 10 novembre,</p>
<p align="justify">In questo contesto aderiamo all’appello <a href="http://www.mce-fimem.it/">Saltamuri</a> e conseguentemente ci impegneremo con iniziative nelle scuole dal 10 al 17 dicembre 2018.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48340"> (78)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2018/11/02/scuola-la-lip-rilancia-limpegno-no-alla-scuola-regionale/">SCUOLA : LA LIP RILANCIA L&#8217;IMPEGNO &#8211; NO ALLA SCUOLA REGIONALE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2018/11/02/scuola-la-lip-rilancia-limpegno-no-alla-scuola-regionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCUOLA IN CARCERE &#8211; Convegno Cesp a Rebibbia</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 18:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Libera.Tv]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Grazia Stammati]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere]]></category>
		<category><![CDATA[CESP]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gianfilippi]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Mastropasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo De Pascali]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Anastasia]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Verini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libera.tv/?p=45525</guid>
		<description><![CDATA[<p>Scuola in carcere “Le Officine Culturali” A Rebibbia il convegno del CESP : Laboratori interdisciplinari per la costruzione di identità &#8211; Verso la Giornata Nazionale de“Il Mondo che non c’è” &#160; Interessante convegno del CESP all&#8217;interno del carcere di Rebibbia in Roma.  Approfondiamo l&#8217;argomento con: Stefano Anastasia- Garante Regionale dei diritti delle persone private della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/">SCUOLA IN CARCERE &#8211; Convegno Cesp a Rebibbia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;"><b>Scuola in carcere “Le Officine Culturali”</b></span></h1>
<h4><b>A Rebibbia il convegno del CESP : Laboratori interdisciplinari per la costruzione di identità &#8211; </b><b>Verso la Giornata Nazionale de“Il Mondo che non c’è”</b></h4>
<hr />
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/stefano-anastasia/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/Stefano-Anastasìa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Stefano Anastasìa" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/massimo-de-pascalis/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/Massimo-De-Pascalis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Massimo De Pascalis" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/isabella-mastropasqua/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/Isabella-Mastropasqua-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Isabella Mastropasqua" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/fabio-gianfilippi/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/Fabio-Gianfilippi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fabio Gianfilippi" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/walter-verini/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/Walter-Verini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Walter Verini" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/anna-grazia-stammati-3/'><img width="150" height="150" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/Anna-Grazia-Stammati-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Anna Grazia Stammati" /></a>

<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/20161027151352-rebibbia1.jpg"><img class=" size-medium wp-image-45531 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/20161027151352-rebibbia1-300x183.jpg" alt="20161027151352-rebibbia1" width="300" height="183" /></a>Interessante convegno del CESP all&#8217;interno del carcere di Rebibbia in Roma.  Approfondiamo l&#8217;argomento con:</p>
<p style="text-align: justify;">Stefano Anastasia- Garante Regionale dei diritti delle persone private della libertà</p>
<p style="text-align: justify;">Massimo De Pascali &#8211; Vice Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria</p>
<p style="text-align: justify;">Dottoressa Isabella Mastropasqua &#8211; Dirigente  ufficio IV del capo dipartimento per la giustizia minorile e di comunità</p>
<p style="text-align: justify;">Fabio Gianfilippi &#8211; Magistrato di Sorveglianza</p>
<p style="text-align: justify;">Walter Verini &#8211; Deputato &#8211; Commissione Permanente Giustizia</p>
<p style="text-align: justify;">Anna Grazia Stammati &#8211; Presidente CESP</p>
<p><em>Servizio di Jacopo Venier</em></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><a href="http://cobas-scuola.it/Cesp/2016/Convegno-CESP-11-Novembre-2016-Roma" target="_blank"><img class=" size-medium wp-image-45547 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/11/CESP-300x198.jpg" alt="CESP" width="300" height="198" /></a> Il CESP, Centro studi per la scuola pubblica, organizza un convegno nazionale il giorno 11 novembre presso la Sala Teatro Casa Circondariale Rebibbia NC.</p>
<p style="text-align: justify;">Interverranno Mauro Palma &#8211; Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà, Mauro Mariani &#8211; Direttore Casa Circondariale Rebibbia-NC insieme a esponenti politici, esperti di educazione in carcere e educazione degli adulti e referenti delle istituzioni impegnate nelle politiche educative per questo ambito. Tra questi Sebastian Amelio (Coordinatore Nazionale PAIDEIA), Fabio Gianfilippi (Magistrato di Sorveglianza), Vittoria Gallina (Docente Università La Sapienza &#8211; Roma), Dirigenti CPIA e ricercatori universitari. Introducono e coordinano Anna Grazia Stammati (Rebibbia-Roma)- Giorgio Flamini (Maiano-Spoleto).</p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno si configura come corso nazionale di aggiornamento e formazione per il personale direttivo, docente e ispettivo della scuola pubblica statale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono previste le seguenti sessioni:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima prima:</strong> Saluti istituzionali</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Seconda parte</strong>: Le Linee Guida PAIDEIA e il ruolo dell’istruzione in carcere</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terza parte</strong>: La Biblioteca in carcere. Laboratori didattici e metodi attivi come strumento di formazione nei contesti penitenziari</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quarta parte</strong>: Tavola rotonda &#8220;Dirigenti scolastici a confronto. Politiche e azioni riabilitative nelle carceri italiane Il ruolo della scuola&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quinta parte</strong>: Le &#8220;Officine culturali&#8221;. Le scuole ristrette si confrontano</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="45525"> (316)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/">SCUOLA IN CARCERE &#8211; Convegno Cesp a Rebibbia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2016/11/11/scuola-in-carcere-convegno-cesp-a-rebibbia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LICEO TASSO : Ecco come la scuola si piega alle imprese</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/06/08/liceo-tasso-ecco-come-la-scuola-si-piega-alle-imprese/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2016/06/08/liceo-tasso-ecco-come-la-scuola-si-piega-alle-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 20:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo Tasso]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libera.tv/?p=44774</guid>
		<description><![CDATA[<p>ALTERNANZA SCUOLA LAVORO &#8211; L&#8217;ESPERIENZA DEL LICEO TASSO DI ROMA Prima dello studio viene l&#8217;impresa di Pietro Venier Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri il comunicato di denuncia degli studenti e delle studentesse del Liceo Tasso di Roma. La loro esperienza dimostra concretamente come sta cambiando la scuola italiana dopo le riforme volute da Renzi. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/06/08/liceo-tasso-ecco-come-la-scuola-si-piega-alle-imprese/">LICEO TASSO : Ecco come la scuola si piega alle imprese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify"><span style="color: #993300">ALTERNANZA SCUOLA LAVORO &#8211; L&#8217;ESPERIENZA DEL LICEO TASSO DI ROMA</span></h1>
<h3 style="text-align: justify">Prima dello studio viene l&#8217;impresa</h3>
<p>di Pietro Venier</p>
<p style="text-align: justify"><em>Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri il comunicato di denuncia degli studenti e delle studentesse del Liceo Tasso di Roma. La loro esperienza dimostra concretamente come sta cambiando la scuola italiana dopo le riforme volute da Renzi. Il corpo docente, diviso, diviene sempre più subalterno alle pretese esterne di chi approfitta dell&#8217;alternanza scuola-lavoro per entrare a gamba tesa nella scuola pubblica. La battaglia contro l&#8217;alternanza scuola lavoro può divenire un terreno di contestazione capace di far maturare un nuovo e diverso discorso sui valori e le finalità della scuola pubblica ma anche sui diritti dei lavoratori. Finalizzare l&#8217;istruzione non più alla formazione di cittadini consapevoli ma alla &#8220;produzione&#8221; di lavoratori già plasmati alle esigenze dell&#8217;impresa, contrasta con l&#8217;impianto costituzionale e priva le nuove generazioni della possibilità di formarsi in un ambito culturale ed educativo libero dalle logiche dello sfruttamento. L&#8217;insistenza con cui diversi governi stanno cercando di colpire a morte il sistema educativo italiano è però, per contrasto, la prova più evidente di come proprio la scuola rappresenta oggi l&#8217;ostacolo più importante sulla strada della definitiva affermazione di un modello sociale e culturale totalmente passivizzante. Per questo difendere la scuola pubblica significa non solo difendere i diritti dei giovani ad una istruzione libera ma al contempo difendere un imprescindibile presidio di democrazia per tutta la società.<br />
</em></p>
<hr />
<h3 style="text-align: justify"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/06/alternanza_scuola_lavoro_1.jpg"><img class="alignleft wp-image-44776 size-medium" title="alternanza_scuola_lavoro_1" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/06/alternanza_scuola_lavoro_1-300x175.jpg" alt="alternanza_scuola_lavoro_1" width="300" height="175" /></a>IL COMUNICATO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE</h3>
<p style="text-align: justify">L&#8217;altro ieri, sei giugno, noi studenti del liceo tasso ci siamo trovati a dover affrontare alcuni problemi dovuti alla gestione dell&#8217;alternanza scuola lavoro da parte del preside e di parte della componente docenti. Alcuni alunni del terzo anno avrebbero dovuto iniziare una settimana di alternanza (40 ore). La settimana doveva iniziare il sei giugno, due giorni prima della fine della scuola. In risposta alle preoccupazioni degli alunni, che temevano che l&#8217;anticipazione della fine della scuola non avrebbe dato a tutti le stesse possibilità di recupero, una circolare aveva assicurato che sarebbe stata data precedenza alla didattica piuttosto che all&#8217;alternanza. Alcuni alunni avrebbero dovuto sostenere un&#8217;interrogazione di recupero lunedì, e hanno quindi avvertito il sabato prima la componente docenti, che si è imposta perché andassero all&#8217;alternanza. Dato che era stata data loro l&#8217;occasione di recupero, e che comunque entrando a scuola e facendo l&#8217;interrogazione sarebbero riusciti ad arrivare, anche se con poco ritardo, all&#8217;alternanza, loro hanno deciso di andare comunque a scuola a sostenere l&#8217;interrogazione che era stata concessa grazie alla disponibilità dell&#8217;insegnante della materia. Arrivati a scuola sono stati insultati dalla professoressa referente dell&#8217;alternanza scuola lavoro, e tacciati come &#8220;cretini&#8221;, mentre alla professoressa che aveva dato la disponibilità per l&#8217;interrogazione è stata definita &#8220;non professionale&#8221; e &#8220;non adatta al suo ruolo&#8221;. Agli studenti inoltre sono state rivolte delle minacce di sospensione. Questa situazione ha prolungato la loro permanenza a scuola, rendendo loro impossibile, come invece avevano previsto, arrivare al luogo dove avrebbero dovuto svolgere l&#8217;alternanza. Il giorno dopo il preside ha deciso di sospendere questi studenti dall&#8217;alternanza che dovranno recuperare queste ore a settembre, perché la scuola non desse un&#8217;immagine &#8220;inaffidabile&#8221; agli enti esterni. Siamo rimasti indignati davanti all&#8217;ennesima chiusura da parte della componente docenti e del preside che, entrati nell&#8217;ottica della scuola azienda, sminuiscono il ruolo della scuola, nonché l&#8217;assoluta priorità della didattica rispetto ai percorsi d&#8217;alternanza. Questo comporta che gli studenti vengono trattati come dei lavoratori, e che l&#8217;immagine che la scuola da agli enti esterni che offrono occasioni di alternanza diventi più importante della didattica degli studenti. La sospensione dall&#8217;alternanza di questi alunni infatti vuole essere monito esemplare per tutti gli alunni, nonché dimostrazione agli enti esterni della serietà e dell&#8217;affidabilità della scuola. Come studenti ci opponiamo a quest&#8217;idea di scuola conforme ai dictat della riforma, e stamattina in prima ora siamo scesi tutti in cortile invece di entrare in classe. Ci siamo riuniti convocando un&#8217;assemblea straordinaria per discutere dell&#8217;accaduto e abbiamo deciso di redigere questo comunicato e di salire tutti insieme in presidenza per richiedere un colloquio con preside e componente docenti. Durante l&#8217;assemblea alcuni alunni che avevano aderito alla protesta sono stati richiamati dai loro professori e ad alcuni è stata messa una nota sul registro. Gli altri studenti sono saliti e hanno aspettato davanti alla presidenza finché dopo un&#8217;ora di attesa il preside ha accettato una delegazione di studenti, mentre gli altri rimanevano fuori ad aspettare. Dopo un lungo colloquio siamo riusciti ad ottenere la revoca della sospensione, e domani gli studenti verranno riammessi ai percorsi di alternanza in modo da non dover recuperare ore a settembre. Quello che è successo al tasso è solo un&#8217;altra dimostrazione del fatto che l&#8217;alternanza scuola-lavoro, e in generale il modello di scuola proposto da Renzi rovina la scuola pubblica svalutando il ruolo di studenti e professori. Con oggi ribadiamo ancora una volta il nostro dissenso e alziamo ancora di più la nostra voce. Continueremo a mobilitarci nelle scuole e nelle strade affinché episodi simili non debbano più verificarsi. Noi non accettiamo e non accetteremo di conformarci a questo modello di scuola che non ci rappresenterà mai.</p>
<p style="text-align: justify">Gli studenti e le studentesse del liceo Tasso</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="44774"> (1220)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/06/08/liceo-tasso-ecco-come-la-scuola-si-piega-alle-imprese/">LICEO TASSO : Ecco come la scuola si piega alle imprese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2016/06/08/liceo-tasso-ecco-come-la-scuola-si-piega-alle-imprese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No invalsi &#8211; intervento di Barbara  Battista</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/05/13/no-invalsi-intervento-di-barbara-battista/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2016/05/13/no-invalsi-intervento-di-barbara-battista/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 May 2016 10:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Battista]]></category>
		<category><![CDATA[No invalsi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libera.tv/?p=44393</guid>
		<description><![CDATA[<p>Manifestazione sotto il Ministero della Pubblica Istruzione CHI USA I QUIZ INVALSI TRADISCE LA PROPRIA FUNZIONE DI INSEGNANTE Appello ai colleghi delle scuole superiori &#160; &#160; Lo scorso anno, ci è stato segnalato che diversi colleghi delle superiori hanno esercitato forti pressioni sugli studenti, affinchè desistessero dalle azioni di boicottaggio dei quiz invalsi. Si è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/05/13/no-invalsi-intervento-di-barbara-battista/">No invalsi &#8211; intervento di Barbara  Battista</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff0000">Manifestazione sotto il Ministero della Pubblica Istruzione</span></h2>
<hr />
<figure id="attachment_43512" style="width: 158px;" class="wp-caption alignleft"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/03/SGB.jpg"><img class="size-full wp-image-43512" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/03/SGB.jpg" alt="Sindacato SGB" width="158" height="159" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Sindacato Generale di Base</figcaption></figure>
<p><strong>CHI USA I QUIZ INVALSI TRADISCE LA PROPRIA FUNZIONE</strong></p>
<p><strong>DI INSEGNANTE</strong></p>
<p><strong>Appello ai colleghi delle scuole superiori</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scorso anno, ci è stato segnalato che diversi colleghi delle superiori hanno esercitato forti pressioni sugli studenti, affinchè desistessero dalle azioni di boicottaggio dei quiz invalsi. Si è arrivati a minacciare gli studenti di abbassare i voti e non ammettere all’anno successivo se non si partecipava ai quiz. In alcuni casi, sono stati attivati veri e propri procedimenti disciplinari ai danni dei ragazzi, per la loro legittima protesta.</p>
<p><strong>In primo luogo precisiamo che questi soggetti (facciamo fatica a chiamarli insegnanti o colleghi) con questo comportamento si pongono al di fuori della comunità dei lavoratori, al pari di quei pochi docenti della primaria che addirittura sostituiscono i lavoratori in sciopero per garantire la sopravvivenza del “circo invalsi”.</strong></p>
<p>In secondo luogo, la pretesa di imporre i quiz invalsi quali strumenti di ordinaria valutazione è assolutamente illegittima, in assenza di una condivisione con i colleghi e dell’inserimento dei quiz nella programmazione dell’attività didattica annuale di ogni singolo docente.</p>
<p>Al di là della formalità, il punto è che purtroppo alcuni insegnanti si sono talmente legati all’idea aziendalista ed escludente della scuola delineata in tutta l’Unione Europea, che ormai siamo costretti ad annoverarli quasi tra le controparti dei lavoratori e degli studenti. Così come per quei sindacati che chiamano allo sciopero solo per ottenere spazi di potere e andare ad elemosinare piccole e insignificanti modifiche della 107.</p>
<p><strong>Sappiamo bene che la stragrande maggioranza dei colleghi è invece degnissima della funzione che svolge</strong> e, magari senza alzare la voce, condivide le nostre critiche al sistema escludente e svilente dell’Invalsi, specie ora che è palesemente il pilastro della “mala scuola”.</p>
<p><strong>A questi colleghi facciamo appello affinchè aderiscano convinti allo sciopero del 12 maggio</strong> che trasforma la rabbia dei lavoratori in legittima protesta e punta a debellare la legge 107. Chiediamo inoltre di <strong>non ostacolare le legittime azioni di protesta organizzate a loro volta dagli studenti</strong>, condannati ad avere una scuola trasformata in campo d’addestramento allo sfruttamento.</p>
<p><strong>Apriamo il confronto con i ragazzi</strong>, stimoliamo la riflessione e non temiamo di farci mettere in discussione. Le proteste di queste settimane in Francia contro il jobs act versione oltralpe ed il protagonismo studentesco ci insegnano che quando la coscienza di classe è radicata, gli studenti capiscono bene dove andare.</p>
<p>A quanti avevano smarrito la via lasceremo la porta aperta, ma dopo i blocchi dei giorni scorsi e dopo il 12 maggio, sarà evidente il fronte di quanti realmente e nei fatti combattono la “malascuola”</p>
<p><strong>12 maggio tutti in sciopero; tutti a Roma per la dignità dei lavoratori </strong></p>
<p><a href="http://www.sindacatosgb.it/index.php/pubblico-impiego/scuola/120-chi-usa-i-quiz-invalsi-tradisce-la-propria-funzione-di-insegnante">http://www.sindacatosgb.it/index.php/pubblico-impiego/scuola/120-chi-usa-i-quiz-invalsi-tradisce-la-propria-funzione-di-insegnante</a>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="44393"> (131)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/05/13/no-invalsi-intervento-di-barbara-battista/">No invalsi &#8211; intervento di Barbara  Battista</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2016/05/13/no-invalsi-intervento-di-barbara-battista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COBAS SCUOLA &#8211; Sciopero e Referendum : NO-INVALSI &#8211; No Legge 107</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/05/12/cobas-scuola-sciopero-generale-no-invalsi-no-legge-107/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2016/05/12/cobas-scuola-sciopero-generale-no-invalsi-no-legge-107/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 12:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Libera.Tv]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[COBAS]]></category>
		<category><![CDATA[COBAS SCUOLA]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Bernocchi]]></category>
		<category><![CDATA[Rosaria Piroddi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libera.tv/?p=44379</guid>
		<description><![CDATA[<p>SCIOPERO GENERALE E REFERENDUM CONTRO LA SCUOLA DI RENZI Cobas in lotta contro i Quiz Invalsi e contro la Legge 107 Le voci dalla piazza e le nostre interviste a Piero Bernocchi ( COBAS SCUOLA ) Rosaria Piroddi (insegnante) &#160; Basta con lo strapotere dei presidi che demolisce il lavoro collegiale e produce mostruosità giuridiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/05/12/cobas-scuola-sciopero-generale-no-invalsi-no-legge-107/">COBAS SCUOLA &#8211; Sciopero e Referendum : NO-INVALSI &#8211; No Legge 107</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">SCIOPERO GENERALE E REFERENDUM CONTRO LA SCUOLA DI RENZI</span></h1>
<h1><span style="color: #000000;">Cobas in lotta contro i Quiz Invalsi e contro la Legge 107</span></h1>
<h3><span style="color: #993300;">Le voci dalla piazza e le nostre interviste a Piero Bernocchi ( COBAS SCUOLA ) Rosaria Piroddi (insegnante)</span></h3>

<a href='https://www.libera.tv/2016/05/12/cobas-scuola-sciopero-generale-no-invalsi-no-legge-107/rosaria-piroddi/'><img width="300" height="167" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Rosaria-Piroddi-300x167.jpg" class="attachment-medium" alt="Rosaria Piroddi" /></a>
<a href='https://www.libera.tv/2016/05/12/cobas-scuola-sciopero-generale-no-invalsi-no-legge-107/piero-bernocchi-cobas-2/'><img width="300" height="169" src="https://www.libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/Piero-Bernocchi-COBAS-300x169.jpg" class="attachment-medium" alt="Piero Bernocchi -COBAS" /></a>

<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div class="attribute-short">
<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/invalsi_imagelarge.jpg"><img class="alignleft wp-image-44382 size-medium" title="No INVALSI" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/05/invalsi_imagelarge-300x146.jpg" alt="No INVALSI" width="300" height="146" /></a>Basta con lo strapotere dei presidi che demolisce il lavoro collegiale e produce mostruosità giuridiche e didattiche. </b><br />
<b> </b><br />
<b>Che il 12 non si ripetano le centinaia di abusi e illegalità contro gli scioperanti verificatisi il 4 e il 5 alle Elementari!</b></p>
</div>
<div class="attribute-long">
<p style="text-align: justify;">Se fosse stata necessaria un’altra verifica su quanto sia distruttivo per una buona didattica ed un efficace lavoro collegiale nelle scuole lo strapotere che ai presidi è stato consegnato da Renzi e dalla legge 107, quello che è successo durante questa nuova tornata di quiz Invalsi dovrebbe bastare e avanzare. Dalla punta estrema rappresentata dalla preside di Nuoro che ha sospeso per sei giorni tre insegnanti, attiviste e RSU Cobas, perché hanno proseguito la propria regolare attività didattica e non si sono prestate all’assurda e inaccettabile richiesta della preside di “allenare” ai quiz gli alunni “allenamento” condannato dallo stesso Invalsi che lo ha più volte dichiarato “inutile e dannoso” fino alle centinaia di sostituzioni degli scioperanti il 4 e il 5 maggio alle Elementari, si sta svolgendo nelle scuole uno scontro durissimo tra la gerarchia di comando renziana purtroppo sovente supportata da docenti genuflessi ai presidi-padroni e docenti e genitori che difendono i valori di una scuola pubblica di qualità. Centinaia di docenti sono stati minacciati e sostituiti illegalmente da insegnanti “collaborazionisti”, molti genitori sono stati intimoriti con pesanti pressioni affinché non tenessero a casa i figli, sono state accorpate classi e svolti quiz con un numero irrisorio di studenti. Ci auguriamo che queste inqualificabili pressioni e gli abusi e illegalità non si ripetano il 12 maggio in occasione dello svolgimento dei quiz nelle Superiori: ma ricordiamo che, così come per le Elementari, saremo obbligati a perseguire legalmente coloro che dovessero ripetere la catena di abusi dei giorni scorsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, durante lo sciopero generale della scuola del 12 maggio (convocato anche da numerosi altri sindacati), con manifestazioni nelle principali città (a Roma, MIUR, V.Le Trastevere, ore 10), accanto ai docenti ed Ata in sciopero ci saranno tantissimi studenti che con noi boicotteranno gli insulsi indovinelli. E nello sciopero e nelle manifestazioni cittadine, oltre ad esigere la cancellazione dei quiz Invalsi, sciopereremo contro la 107, il premio di “merito”, la chiamata diretta da parte del preside per incarichi solo triennali, l’obbligo di alternanza scuola-lavoro di 200 ore nei licei e di 400 nei tecnico-professionali, l’accordo sulla Mobilità, che colpisce in particolare gli insegnanti della “fase C”. E chiederemo un significativo aumento salariale per docenti ed ATA, l’assunzione di tutti i precari/e abilitati o con 360 giorni di docenza, l’aumento del numero dei collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e  tecnici, lo sblocco immediato delle immissioni in ruolo per tutti i profili ATA. Durante lo sciopero e le manifestazioni, in tutte le città verranno raccolte le firme per i referendum contro la 107, le trivelle e gli inceneritori e per una Petizione in difesa dell’acqua pubblica.<br />
<b>Piero Bernocchi  portavoce nazionale COBAS</b></p>
</div>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="44379"> (135)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/05/12/cobas-scuola-sciopero-generale-no-invalsi-no-legge-107/">COBAS SCUOLA &#8211; Sciopero e Referendum : NO-INVALSI &#8211; No Legge 107</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2016/05/12/cobas-scuola-sciopero-generale-no-invalsi-no-legge-107/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COBAS SCUOLA &#8211; Nuova mobilità, nuovo precariato</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/03/01/cobas-scuola-mobilita-precariato/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2016/03/01/cobas-scuola-mobilita-precariato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 18:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Libera.Tv]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[COBAS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libera.tv/?p=43433</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nuovo precariato fasi e prospettive Convegno  e sit-in presso il MIUR promosso dai Cobas per organizzare le necessarie contromisure alla Buona Scuola di Renzi. Malgrado le migliaia di assunzioni in ruolo rivendicate dal governo, a quasi un anno dall&#8217;approvazione della riforma i problemi sono molteplici. Una vera jungla burocratica che &#8220;balcanizza&#8221; completamente il mondo della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/03/01/cobas-scuola-mobilita-precariato/">COBAS SCUOLA &#8211; Nuova mobilità, nuovo precariato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300">Nuovo precariato fasi e prospettive</span></h1>
<p>Convegno  e sit-in presso il MIUR promosso dai Cobas per organizzare le necessarie contromisure alla Buona Scuola di Renzi. Malgrado le migliaia di assunzioni in ruolo rivendicate dal governo, a quasi un anno dall&#8217;approvazione della riforma i problemi sono molteplici. Una vera jungla burocratica che &#8220;balcanizza&#8221; completamente il mondo della scuola e lede dal profondo la dignità degli insegnati.  I Comitati di base della scuola sono  in prima linea  per lo  studio di contromisure legali  e  di categoria per contrastare ingiustizie e macroscopici  sprechi di competenze<a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/03/Convegno-Cobas.png"><img class="  wp-image-43435 alignnone" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/03/Convegno-Cobas-300x168.png" alt="Convegno Cobas" width="468" height="262" /></a>.
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="43433"> (260)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/03/01/cobas-scuola-mobilita-precariato/">COBAS SCUOLA &#8211; Nuova mobilità, nuovo precariato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2016/03/01/cobas-scuola-mobilita-precariato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COBAS SCUOLA &#8211; Inidonei ad altri compiti &#8211; Convegno al CESP</title>
		<link>https://www.libera.tv/2016/02/23/cobas-scuola-inidonei/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2016/02/23/cobas-scuola-inidonei/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 11:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Libera.Tv]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libera.tv/?p=43375</guid>
		<description><![CDATA[<p> Anna Grazia Stammati ai  microfoni di LiberaTV festeggia la mezza vittoria e rilancia la lotta &#160; &#8220;In occasione del  Convegno sugli inidonei  il 23 febbraio a Roma e al quale seguirà un sit-in al MIUR insieme ai Modelli Viventi, abbiamo predisposto anche una Scheda di ricognizione Calcolate che dal 2011 ad oggi molti dei docenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/02/23/cobas-scuola-inidonei/">COBAS SCUOLA &#8211; Inidonei ad altri compiti &#8211; Convegno al CESP</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300"> Anna Grazia Stammati ai  microfoni di LiberaTV festeggia la mezza vittoria e rilancia la lotta</span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_43377" style="width: 300px;" class="wp-caption alignleft"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/02/Anna-Grazia-Stammati.png"><img class="wp-image-43377 size-medium" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2016/02/Anna-Grazia-Stammati-300x170.png" alt="Anna Grazia Stammati- COBAS SCUOLA" width="300" height="170" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Anna Grazia Stammati</figcaption></figure>
<p style="text-align: left">&#8220;In occasione del  Convegno sugli inidonei  il 23 febbraio a Roma e al quale seguirà un sit-in al MIUR insieme ai Modelli Viventi, abbiamo predisposto anche una Scheda di ricognizione Calcolate che dal 2011 ad oggi molti dei docenti inidonei sono riusciti, grazie alla resistenza messa in campo, ad andare in pensione da docenti, il che, per chi è malato, ha significato subire una umiliazione in meno e avere uno stipendio più dignitoso.Ora ci aspetta la battaglia per portare a casa la vittoria completa ( speriamo), ovvero evitare la spada di Damocle della mobilità intercompartimentale obbligatoria che dovrebbe abbattersi definitivamente sui docenti il 1° settembre di quest’anno. La nostra opposizione si basa sull’idea, che ho già più volte riportato nei nostri incontri, che i docenti “utilizzati in altri compiti” siano un organico funzionale , o potenziato, “ante litteram” e che, pertanto non si possono buttare fuori dalla scuola loro, mentre sono stati immessi in ruolo circa 50.000 docenti “potenziatori”.&#8221;</p>
<p style="text-align: left">COMUNICATO COBAS SCUOLA</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="43375"> (263)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2016/02/23/cobas-scuola-inidonei/">COBAS SCUOLA &#8211; Inidonei ad altri compiti &#8211; Convegno al CESP</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2016/02/23/cobas-scuola-inidonei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCUOLA : lo sciopero generale dei sindacati di base &#8211; Interviste</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/11/17/scuola-lo-sciopero-generale-dei-sindacati-di-base-interviste/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2015/11/17/scuola-lo-sciopero-generale-dei-sindacati-di-base-interviste/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 18:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[COBAS]]></category>
		<category><![CDATA[Sciopero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libera.tv/?p=27610</guid>
		<description><![CDATA[<p>ATTACCO ALLA SCUOLA PUBBLICA Interviste ad insegnanti, studenti e sindacalisti durante lo Sciopero Generale della scuola indetto dai sindacati di base A cura di Jacopo Venier ANIEF : SCIOPERO BUONA SCUOLA 13N: I MOTIVI Cobas e Anief hanno indetto lo sciopero generale. L’Anief denuncia «le incostituzionalità della buona scuola, i tagli dell’ultima legge di stabilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/11/17/scuola-lo-sciopero-generale-dei-sindacati-di-base-interviste/">SCUOLA : lo sciopero generale dei sindacati di base &#8211; Interviste</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">ATTACCO ALLA SCUOLA PUBBLICA</span></h1>
<h3 style="text-align: justify;">Interviste ad insegnanti, studenti e sindacalisti durante lo Sciopero Generale della scuola indetto dai sindacati di base</h3>
<p style="text-align: justify;"><em>A cura di Jacopo Venier</em></p>
<hr />
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/11/Sciopero-Generale-Scuola-COBAS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27589" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2015/11/Sciopero-Generale-Scuola-COBAS-300x168.jpg" alt="Sciopero Generale Scuola COBAS" width="300" height="168" /></a>ANIEF :</span> SCIOPERO BUONA SCUOLA 13N: I MOTIVI</h3>
<p style="text-align: justify;">Cobas e Anief hanno indetto lo sciopero generale. L’Anief denuncia «le incostituzionalità della buona scuola, i tagli dell’ultima legge di stabilità e le risorse irrisorie per il rinnovo contrattuale previste nel nuovo disegno di legge di stabilità 2015». «Troppi tagli – si legge in una nota – alle supplenze brevi, nessuna risposta alla Corte europea, alcuna stabilizzazione per il personale docente, ata, educatore e dirigente, trasferimenti al buio, nessun rimborso per l’indennità di vacanza contrattuale, ancora disparità tra precari, neo-assunti e immessi in ruolo, il fondo discrezionale del merito, la chiamata diretta, il diritto allo sciopero sono alcuni dei punti contestati che vedranno in piazza anche Cobas e Unicobas».</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">COBAS :</span> RESISTEREMO CONTRO LA CATTIVA SCUOLA DI RENZI</h3>
<div class="entry-content  single-content ">
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella Legge di (in)stabilità, grottesca “offerta” ai lavoratori/trici della scuola e del Pubblico impiego: dopo sei anni di blocco contrattuale, aumenti salariali di 8 euro (lordi) al mese</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Confermiamo per il 13 novembre lo sciopero della scuola, che vogliamo unitario come a maggio-giugno e con manifestazione nazionale, contro l’applicazione della legge 107 e per un consistente recupero salariale per docenti ed Ata</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A proposito della Legge di (in)stabilità presentata ieri dal governo, i migliori commenti giornalistici sottolineano il clamoroso scarto tra le promesse di forte rilancio economico e di “manovra espansiva” fatte fino al giorno prima da Renzi e l’assenza concreta di investimenti nel lavoro, pensioni e servizi sociali, nonché i regali fatti (o promessi) ad imprenditori, commercianti e ceti ricchi (niente tasse manco su ville e castelli, riduzione ulteriore delle tasse sui profitti dal 2017, aumento dell’uso del contante ecc..). Ma, tranne pochi casi, è minimizzato l’aspetto più grottesco e beffardo della Legge: dopo sei anni di blocco contrattuale, a fronte di una perdita di almeno il 20% di salario (tra i 250 e i 300 euro) negli ultimi anni, ai lavoratori/trici della scuola e del restante Pubblico impiego viene “offerto” <strong>un aumento salariale medio di 8 euro (lordi) al mese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Derisoria, poi, è anche la proposta che viene fatta ai lavoratori/trici prigionieri della Legge Fornero: non ci sarà alcun anticipo del pensionamento ma, se essi/e proprio lo desiderano, dopo i 63 anni potranno auto-dimezzarsi lo stipendio, già misero, lavorando in part-time. In aggiunta, la Legge impone il solito, insopportabile taglio alla Sanità e quello a strutture, servizi e posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione, quell’impoverimento di altri 7 miliardi di euro celato sotto l’apparentemente tecnica definizione di “spending review” .Oltretutto, per quel che riguarda docenti ed Ata, come se non bastasse l’offensiva e demenziale mancetta offerta, il governo vorrebbe inserire nel rinnovo contrattuale tutto il peggio della Legge 107, sanzionandovi lo strapotere dei presidi-padroni che valutano, assumono e licenziano e i sedicenti “premi di merito” ai docenti più proni alle direttive dell’aziendalizzazione scolastica, chiudendo definitivamente la prigione costruita con l’insieme delle disastrose regole della cattiva scuola renziana, contro cui nelle scuole prosegue quotidianamente la resistenza e l’opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono dunque tutte le ragioni per confermare <strong>per il 13 novembre lo sciopero generale della scuola, </strong>al quale riteniamo che vada abbinata <strong>una manifestazione nazionale</strong>, alla quale invitare tutte le forze e strutture dei lavoratori/trici, degli studenti e dei cittadini che si battono contro l’applicazione della cattiva scuola renziana. Ribadiamo nel contempo l’invito, che finora non ha ricevuto risposte, ai Cinque sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda) &#8211; con i quali abbiamo indetto e gestito i grandi scioperi del 5 maggio e degli scrutini &#8211; <strong>a promuovere lo sciopero di novembre unitariamente</strong>, e con pari dignità, per realizzare una partecipazione all’altezza di quelli estivi, contro l’applicazione della legge 107 e per consistenti aumenti salariali per docenti ed Ata, in netta opposizione alla insultante proposta governativa. E in preparazione dello sciopero, <strong>il 24 ottobre saremo in piazza nelle principali città</strong>, così come faranno anche i Cinque, seppur dobbiamo registrare con rammarico che, a causa dell’ostracismo messo in atto da alcune di tali organizzazioni nei nostri confronti, in molte regioni la mobilitazione non sarà unitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Piero Bernocchi  portavoce nazionale COBAS</p>
</div>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="27610"> (44)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/11/17/scuola-lo-sciopero-generale-dei-sindacati-di-base-interviste/">SCUOLA : lo sciopero generale dei sindacati di base &#8211; Interviste</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2015/11/17/scuola-lo-sciopero-generale-dei-sindacati-di-base-interviste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCUOLA PUBBLICA Insegnanti in Sciopero contro la riforma di Renzi</title>
		<link>https://www.libera.tv/2015/04/02/scuola-pubblica-insegnanti-in-sciopero-contro-la-riforma-di-renzi-2/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2015/04/02/scuola-pubblica-insegnanti-in-sciopero-contro-la-riforma-di-renzi-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 08:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[Jobs Act]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sciopero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://6993</guid>
		<description><![CDATA[<p>IL 24 APRILE SI FERMA LA SCUOLA Contro Renzi e lo Jobs Act Milano 02.04.2015 &#8211; Nonostante Renzi si fosse presentato con lo slogan &#8220;CambiareVerso&#8221; i cittadini non si sono avveduti di alcun cambiamento significativo sinora. Dopo l&#8217;onda di entusiasmo degli 80 euro, la gestione dei tagli e il crescere delle ingiustizie sociali prosegue come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/04/02/scuola-pubblica-insegnanti-in-sciopero-contro-la-riforma-di-renzi-2/">SCUOLA PUBBLICA Insegnanti in Sciopero contro la riforma di Renzi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>IL 24 APRILE SI FERMA LA SCUOLA</h1>
<h4>Contro Renzi e lo Jobs Act</h4>
<p>Milano 02.04.2015 &#8211; Nonostante Renzi si fosse presentato con lo slogan &#8220;CambiareVerso&#8221; i cittadini non si sono avveduti di alcun cambiamento significativo sinora.<br />
Dopo l&#8217;onda di entusiasmo degli 80 euro, la gestione dei tagli e il crescere delle ingiustizie sociali prosegue come per l&#8217;istruzione, per la quale il governo, non solo aumenta il finanziamento pubblico alle scuole Private, ma riduce le risorse destinate alle scuole Pubbliche a cui si chiede di trasformarsi in aziende con Presidi che diventano manager e potranno applicare il nuovo contratto di lavoro che consente il licenziamento individuale senza giusta causa.<br />
Un bel passo in avanti per la didattica pubblica, libera ed egualitaria che vedrà così la sua fine, stretta tra il potere del manager preside e dei nuovi consiglieri di amministrazione privata.<br />
Tutto il contrario di quanto sancito nella Costituzione, di cui il Presidente Mattarella  è custode e garante, e che aveva previsto una scuola pubblica libera e accessibile a tutti sulla base delle convinzione che formare un cittadino consapevole e onesto fosse il migliore investimento per un Paese che aspirasse alla realizzazione della democrazia.<br />
Gli insegnanti del COMITATO3OTTOBRE hanno lanciato un appello raccolto solo dai Sindacati di Base e annunziano uno sciopero per il 24 aprile..<br />
E&#8217; sempre più evidente come il governo di Renzi prosegua l&#8217;opera di smantellamento dello stato sociale in ossequiosa obbedienza ai dettami della BCE, così come esposti nella famosa &#8220;lettera&#8221; (scritta o auto-scritta) con la quale si sono imposti tagli ai servizi e sacrifici da &#8220;lacrime&#8221; per l&#8217;Italia affinché essa potesse accedere al credito e vendere i propri titoli pubblici.<br />
Da quest&#8217;anno, infatti, scatta il Fiscal Compact, vale a dire la riforma dell&#8217;Art.81 della Costituzione votata in 15 minuti dagli onorevoli della Repubblica, che impone il pareggio del bilancio e, di conseguenza, il taglio di circa 50 miliardi di euro all&#8217;anno per 20 anni al fine di ridurre il debito pubblico italiano al 60% del PIL.<br />
Fatti e notizie che, se pubblicate su un giornale 20 anni fa&#8217; sarebbero passate come pesce d&#8217;aprile e non come fotografia di un Paese fallito, privo di progetti per il futuro, divenuto ormai in un outlet per le multinazionali private e pubbliche straniere che acquistano tutto ciò che di valore è rimasto.<br />
Eppure, ciò che paghiamo oggi, è figlio proprio delle scelte e delle bombe di 20 anni fa, quando un sistema pareva crollare sotto le inchieste della magistratura.</p>
<p>Alfredo Comito</p>
<p>Libera.tv Lombardia</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Sottotitoli a cura di Costanza Ceccarelli per onA.I.R</em>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="10445"> (1536)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2015/04/02/scuola-pubblica-insegnanti-in-sciopero-contro-la-riforma-di-renzi-2/">SCUOLA PUBBLICA Insegnanti in Sciopero contro la riforma di Renzi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2015/04/02/scuola-pubblica-insegnanti-in-sciopero-contro-la-riforma-di-renzi-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Precari della scuola. Mobilitati ma invisibili &#8211; con sottotitoli</title>
		<link>https://www.libera.tv/2012/12/08/precari-della-scuola-mobilitati-ma-invisibili-con-sottotitoli/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2012/12/08/precari-della-scuola-mobilitati-ma-invisibili-con-sottotitoli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2012 19:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[onA.I.R.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Cecchinato]]></category>
		<category><![CDATA[Precarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://3918</guid>
		<description><![CDATA[<p>I TAGLI DRAMMATICI DELLA SCUOLA Intervista a  Manuel Cechinato un insegnante precario sui tagli alla scuola pubblica. (471)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2012/12/08/precari-della-scuola-mobilitati-ma-invisibili-con-sottotitoli/">Precari della scuola. Mobilitati ma invisibili &#8211; con sottotitoli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>I TAGLI DRAMMATICI DELLA SCUOLA</h1>
<h4>Intervista a  Manuel Cechinato un insegnante precario sui tagli alla scuola pubblica.</h4>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="7795"> (471)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2012/12/08/precari-della-scuola-mobilitati-ma-invisibili-con-sottotitoli/">Precari della scuola. Mobilitati ma invisibili &#8211; con sottotitoli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.libera.tv/2012/12/08/precari-della-scuola-mobilitati-ma-invisibili-con-sottotitoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

 Served from: www.libera.tv @ 2026-10-15 20:01:19 by W3 Total Cache -->