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	<title>Libera Tv &#187; Memoria</title>
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	<description>La SocialWebTv delle idee, delle passioni, delle lotte</description>
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		<title>E&#8217; MORTO GIULIETTO CHIESA : Un giornalista controcorrente</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 09:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iacopo Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Giulietto Chiesa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CIAO GIULIETTO Ci lascia un giornalista controcorrente che si è sempre battuto per la libertà di Jacopo Venier &#160; Giornalista, politico, polemista, intellettuale. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla comunicazione ed all&#8217;informazione. Ho conosciuto personalmente Giulietto ed abbiamo fatto anche un piccolo pezzo di percorso insieme. Molte volte mi è capitato di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>CIAO GIULIETTO</h1>
<h4>Ci lascia un giornalista controcorrente che si è sempre battuto per la libertà</h4>
<p>di Jacopo Venier</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2020/04/cIAO-gIULIETTO2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48957" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2020/04/cIAO-gIULIETTO2-300x193.jpg" alt="Ciao Giulietto Chiesa" width="300" height="193" /></a>Giornalista, politico, polemista, intellettuale. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla comunicazione ed all&#8217;informazione. Ho conosciuto personalmente Giulietto ed abbiamo fatto anche un piccolo pezzo di percorso insieme. Molte volte mi è capitato di intervistarlo su Libera.tv e sempre i suoi interventi contenevano qualcosa di imprevisto, inedito, interessante. Negli anni ne ho apprezzato il valore intellettuale, la tenacia, la grande preparazione<span class="text_exposed_show">, la passione di andare contro corrente. Altri aspetti invece del suo carattere e della sua visione non mi sono mai piaciuti. Negli ultimi tempi mi sentivo molto lontano dalle sue posizioni ma restava un punto di riferimento con cui confrontarsi. Oggi ci lascia e sicuramente apre un vuoto difficilmente colmabile. Grazie Giulietto per aver cercato sempre di aprire le menti ed i cuori alla libertà ed alla compassione. Che la terra ti sia lieve.</span></p>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48956"> (451)</p>
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		<title>Resistenza : A Trieste in centinaia ricordano i martiri di Opicina</title>
		<link>https://www.libera.tv/2020/01/08/resistenza-a-trieste-in-centinaia-ricordano-i-martiri-di-opicina/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 16:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Friuli Venezia Giulia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>PINKO TOMAZIC ED I SUOI COMPAGNI AL POLIGONO DI OPICINA (TRIESTE) MANIFESTAZIONE IN RICORDO DEI MARTIRI DEL FASCISMO Centinaia di persone si sono rinute ad Opicina, nei dintorni di Trieste, per ricordare i martiri antifascisti fucilati presso il poligono di tiro dopo la condanna del Tribunale speciale fascisa. E&#8217; stata una manifestazione composta e determinata [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">PINKO TOMAZIC ED I SUOI COMPAGNI </span></h1>
<h4><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2020/01/Pinko-Tomazic.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48851" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2020/01/Pinko-Tomazic-300x134.jpg" alt="Pinko Tomazic" width="300" height="134" /></a>AL POLIGONO DI OPICINA (TRIESTE) MANIFESTAZIONE IN RICORDO DEI MARTIRI DEL FASCISMO</h4>
<p style="text-align: justify;">Centinaia di persone si sono rinute ad Opicina, nei dintorni di Trieste, per ricordare i martiri antifascisti fucilati presso il poligono di tiro dopo la condanna del Tribunale speciale fascisa. E&#8217; stata una manifestazione composta e determinata che ha risposto in questo modo anche alla ignobile provocazione di Casapound. L&#8217;organizzazione neofascista nei giorni precedenti aveva infatti affisso in città alcuni manifesti in cui i fucilati di Opicina, morti per la loro militanza antifascista e comunista, venivano descritti come terroristi. Ancora una volta in queste terre la storia è un campo di battaglia dove i revisionisti aiutano i fascisti a tentare di far dimenticare i loro crimini efferati. Nel video che pubblichiamo, realizzato dal canale Youtube : <a href="https://www.youtube.com/channel/UCuZedHkOWH-xgRYoEMC5XSA/about" target="_blank">Flacons</a> viene ricostruita la storia e la militanza degli antifascisti sloveni ed italiani fucilati nel 1941.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48850"> (211)</p>
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		<title>NEL CARCERE ROMANO DI REBIBBIA: PIOVONO BOMBE</title>
		<link>https://www.libera.tv/2019/07/05/nel-carcere-romano-di-rebibbia-piovono-bombe/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jul 2019 21:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>NEL CARCERE ROMANO DI REBIBBIA: PIOVONO BOMBE VIDEO INCHIESTA &#8220;DOPPIA IPOCRISIA&#8221; Protagonisti gli studenti dell&#8217;IISS &#8220;J.von Neumann&#8221; detenuti nei diversi reparti della casa circondariale (240)</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>NEL CARCERE ROMANO DI REBIBBIA: PIOVONO BOMBE</h1>
<h4>VIDEO INCHIESTA &#8220;DOPPIA IPOCRISIA&#8221;</h4>
<hr />
<p><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2019/07/piovono-bombe.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-48752" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2019/07/piovono-bombe-300x157.png" alt="piovono bombe" width="300" height="157" /></a>Protagonisti gli studenti dell&#8217;IISS &#8220;J.von Neumann&#8221; detenuti nei diversi reparti della casa circondariale
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48750"> (240)</p>
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		<title>In ricordo di Giampiero Nicolini</title>
		<link>https://www.libera.tv/2018/12/06/in-ricordo-di-giampiero-nicolini/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2018 20:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[E' MORTO]]></category>
		<category><![CDATA[GIAMPIERO NICOLINI]]></category>
		<category><![CDATA[Libera Tv]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; MORTO IL COMPAGNO GIAMPIERO NICOLINI LIBERA.TV LO RICORDA RIPROPONENDO L&#8217;INTERVISTA SOTTO AL SENATO DURANTE L&#8217;ESPOSIZIONE DELL ESEQUIE DI ARMANDO COSSUTTA ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Per via di un messaggio ricevuto dal compagno Igor Camilli vengo a conoscenza che il compagno Giampiero Nicolini è deceduto. Dire che Giampiero Nicolini era un lavoratore dell’ATAC è troppo generico in quanto [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #ff0000">E&#8217; MORTO IL COMPAGNO GIAMPIERO NICOLINI </span></h1>
<h2><span style="color: #0000ff">LIBERA.TV LO RICORDA RIPROPONENDO L&#8217;INTERVISTA SOTTO AL SENATO DURANTE L&#8217;ESPOSIZIONE DELL ESEQUIE DI ARMANDO COSSUTTA</span></h2>
<p>________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________</p>
<h3><em>Per via di un messaggio ricevuto dal compagno Igor Camilli vengo a conoscenza che il compagno Giampiero Nicolini è deceduto. Dire che Giampiero Nicolini era un lavoratore dell’ATAC è troppo generico in quanto oltre ad essere un lavoratore era un comunista e quindi ma era un Operaio Comunista e le maiuscole ci stanno tutte; Giampiero Nicolini è stato uno dei tanti comunisti che hanno vissuto nel PCI dai tempi l’ascesa elettorale 1975 seguita poi dalle vittorie nelle elezioni comunali del 1976 in cui il Partito Comunista Italiano vinse diversi comuni tra cui Roma.</em><br />
<em> Conobbi Giampiero in quel periodo durante il quale Achille Occhetto era segretario del PCI ovvero, in quel periodo in cui il compagno Armando Cossutta scrisse che nel PCI era da tempo iniziata la mutazione genetica; lo conobbi durante le assemblee a ridosso del XVIII Congresso dove Cossutta presentò il suo documento politico alternativo che noi compagni dovevamo illustrare e far votare durante i congressi di sezione; un anno dopo il congresso nazionale del PCI ci fu l’infelice uscita di Occhetto alla Bolognina che proponeva il cambiamento nel nome e nei contenuti del Partito Comunista in quella cosa che inizialmente non ebbe il coraggio di definire concretamente e che appunto la chiamò “LA COSA”, dove Cossutta più di Ingrao lottò affinché il processo degenerativo venisse bloccato.</em><br />
<em> Giampiero Nicolini rimase sempre legato ad Armando Cossutta ed suo forte legame si evidenzia in quella intervista che personalmente come Libera.TV gli feci davanti il senato nell’ultimo giorno in cui le esequie vennero esposte; una intervista che ho ritrovato nel mio archivio e che ora pubblicherò integralmente anche se non troverà tutti d&#8217;accordo (specialmente nell&#8217;ultima parte) ma che mostra il Giampiero Nicolini coerente e deciso nell&#8217;esprimere le sue convinzioni, una intervista che oggi, ricorda Giampiero come veramente era.</em><br />
<em>Addio Compagno Nicolini</em></h3>
<h3><em>Alido Contucci</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<dl id="attachment_48351" class="wp-caption aligncenter" style="width: 548px">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/12/Giampiero-Nicolini.png"><img class=" wp-image-48351" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/12/Giampiero-Nicolini-300x212.png" alt="E' MORTO IL COMPAGNO GIAMPIERO NICOLINI LIBERA.TV LO RICORDA RIPROPONENDO L'INTERVISTA SOTTO AL SENATO DURANTE L'ESPOSIZIONE DELL ESEQUIE DI ARMANDO COSSUTTA " width="548" height="387" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">GIAMPIERO NICOLINI</dd>
</dl>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48350"> (105)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ETTORE ZILLI : in morte di un operaio partigiano e comunista</title>
		<link>https://www.libera.tv/2018/10/09/ettore-zilli-in-morte-di-un-operaio-partigiano-e-comunista/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2018/10/09/ettore-zilli-in-morte-di-un-operaio-partigiano-e-comunista/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 11:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Libera Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>UNA VITA PER LA LOTTA : ETTORE ZILLI RICORDATO DAI SUOI COMPAGNI A Sesto San Giovanni funerali di un uomo operaio Articolo di Pietro Venier Video a Cura del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio &#160; E&#8217; possibile che oggi, in questa società così individualista e cinica, ci [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #800000">UNA VITA PER LA LOTTA : ETTORE ZILLI RICORDATO DAI SUOI COMPAGNI</span></h1>
<h4>A Sesto San Giovanni funerali di un uomo operaio</h4>
<p><em>Articolo di Pietro Venier</em></p>
<p>Video a Cura del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/ettore-zilli-striscione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48097" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/ettore-zilli-striscione-300x225.jpg" alt="ettore zilli striscione" width="300" height="225" /></a>E&#8217; possibile che oggi, in questa società così individualista e cinica, ci sia ancora chi onora la scomparsa un semplice operaio della Pirelli ? Quando ci è arrivata in redazione la notizia della morte di Ettore Zilli, diffusa dal Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, ci siamo chiesti chi era quest&#8217;uomo e perchè per i suoi compagni e le sue compagne era così importante ricordarlo. Abbiamo poi visto il video dei funerali, a cui ha partecipato anche Moni Ovadia, ed abbiamo sentito le parole con cui hanno voluto ricordarlo. Come hanno spiegato i suoi compagni Ettore Zilli è stato un eroe. Un eroe nel senso pieno della parola. Un eroe che non ha scelto il pericolo ma che ha avuto il coraggio di affrontarlo per coerenza con i propri ideali. Un eroe di un tempo remoto ma che parla tanto del presente. Quando Ettore Zilli ha cominciato la sua lotta un regime reazionario condizionava le menti e mobilitava le masse. Lui ha deciso di non piegarsi ed ha pagato un prezzo altissimo. Figlio di contadini, operaio comunista sceglie la lotta partigiana fino a quando, catturato, viene deportato nel campo di concentramento di Mauthausen. Sopravvive a quell&#8217;orrore e giura di dedicare la propria vita all&#8217;antifascismo. Fino alla fine, ci raccontano, ha organizzato viaggi della memoria ed iniziative perchè nessuno possa dire &#8220;non sapevo&#8221;. Ecco perchè anche noi di Libera.tv lo vogliamo ricordare. Un uomo di fronte alla Storia ha due possibilità : chinarsi e farsi trascinare o alzare la testa e battersi. Ettore Zilli si è battuto. I suoi compagni non lo dimenticheranno e speriamo che, anche grazie al nostro piccolo contributo, anche altri non lo facciano.</p>
<p style="text-align: justify">Per chi vuole approfondire le sue memorie :</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe frameborder="0" width="900" height="675" src="https://www.dailymotion.com/embed/video/x1d7xyx" allowfullscreen allow="autoplay"></iframe></p>
<p><iframe frameborder="0" width="900" height="675" src="https://www.dailymotion.com/embed/video/x1d867s" allowfullscreen allow="autoplay"></iframe></p>
<p><iframe frameborder="0" width="900" height="675" src="https://www.dailymotion.com/embed/video/x1d8l4g" allowfullscreen allow="autoplay"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/ettore-zilli-aned.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-48098" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/ettore-zilli-aned.jpg" alt="ettore zilli aned" width="210" height="291" /></a>Ettore Zilli ci ha lasciato</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nella serata di lunedì 1° ottobre il grande cuore di Ettore Zilli – classe 1924, giovanissimo partigiano, giovane deportato, comunista per tutta la vita – si è fermato.</p>
<p style="text-align: justify">Per tutta la sua lunga vita Ettore, pur sofferente per le conseguenze delle violenze patite nei campi di sterminio nazista di Rakenau e Dachau, ha lottato per un mondo migliore, non solo come operaio della Pirelli. A Sesto San Giovanni – e non solo &#8211; era conosciutissimo, uno dei pochi testimoni ancora vivente dell’orrore del fascismo; un testimone vivente e militante, una voce forte che non ha mai taciuto.</p>
<p style="text-align: justify">Generazioni e generazioni di studenti e di giovani, e anche meno giovani, per 35 anni hanno sentito dalle sue labbra il racconto della vita di quei ragazzi come lui che avevano combattuto il fascismo, che avevano sognato un mondo più giusto, che dopo la Liberazione si erano battuti contro la violenza dello sfruttamento capitalista.</p>
<p style="text-align: justify">E’ anche grazie al suo lavoro che al Parco Nord di Milano è stato eretto il Monumento al Deportato progettato da un altro deportato, l’arch. Ludovico Belgiojoso, dedicato a tutti gli operai e lavoratori delle piccole e grandi fabbriche di Sesto deportati nei campi di sterminio nazifascisti. Dai suoi viaggi in Germania con le vedove dei deportati riportò alcuni dei sassi provenienti dalle cave di pietra di Gusen e Mauthausen che, insieme alle ceneri dei morti, stanno alla base del monumento che li ricorda.</p>
<p style="text-align: justify">Ettore è stato un uomo – un compagno – modesto, generoso e tenero, uno che &#8211; nonostante le violenze subite – amava la vita e caparbiamente, fino all’ultimo, ha lottato per difenderla: ma quella vita dignitosa e giusta, per cui si era battuto – e si batteva – fin da ragazzo.</p>
<p style="text-align: justify">Così scriveva nel 2003, ritornato dall’ennesimo viaggio a Mauthausen</p>
<p style="text-align: justify"><em>“Coloro che erano usciti a sopravvivere nei campi di sterminio nazisti, uscendo da quell’inferno il 16 maggio 1945 nella piazza di Mauthausen giurarono di dedicare il loro impegno perché l’umanità non dovesse mai più conoscere le barbarie della guerra. Purtroppo la nostra volontà e il nostro impegno non sono bastati a fermare la macchina bellica. Da allora nel mondo si sono combattute e si combattono tante guerre, piccole e grandi come l’ultima in Iraq. Tutto ciò dimostra quanto ci sia ancora da fare per costruire un mondo di pace e di giustizia. Questo è un compito che oggi spetta soprattutto ai giovani. La generazione che ha conosciuto gli orrori dei campi di sterminio va scomparendo. Sono i giovani che devono conoscere la storia, impadronirsi della memoria del passato se vogliono evitare che tutto ciò possa ripetersi. Ai giovani è affidata la difesa della pace e con essa la conquista di un mondo migliore</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Ettore ha tenuto fede a questo giuramento, che è anche il suo testamento, il legato che ci lascia oltre al suo grande esempio.</p>
<p style="text-align: justify">In tanti lo rivendicheranno, e anche noi lo facciamo con orgoglio e amore: nostro compagno da anni, ci ha insegnato a non arrenderci mai come lui, testardo friulano, figlio di poveri contadini antifascisti; ci ha dimostrato che i veri eroi sono uomini e donne semplici ma disposti a battersi per i propri ideali dando anche la vita per gli altri. Ci ha insegnato che è così che si diventa esseri umani degni di questo nome.</p>
<p>Si è conquistato un posto nei nostri cuori e ci lascia un compito a cui terremo fede, anche se oggi ci sentiamo un po’ più soli.</p>
<p>Gli daremo l’ultimo saluto giovedì 4 ottobre alle ore 15.</p>
<p>Centro di Iniziativa Proletaria“G.Tagarelli”</p>
<p>Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio</p>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48095"> (237)</p>
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		<title>STRAGE DI BOLOGNA : Ancora in piazza per la giustizia e per non dimenticare</title>
		<link>https://www.libera.tv/2018/08/03/strage-di-bologna-ancora-in-piazza-per-la-giustizia-e-per-non-dimenticare/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Aug 2018 17:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[STRAGE]]></category>
		<category><![CDATA[STRATEGIA DELLA TENSIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>2 AGOSTO 1980 : LA STRAGE CHE INSANGUINO&#8217; BOLOGNA E CAMBIO&#8217; L&#8217;ITALIA Anche quest&#8217;anno Bologna non dimentica. Non dimentica i suoi 85 morti e 200 feriti. Non dimentica la paura. Non dimentica il coraggio. di Pietro Venier Video a cura di : Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico Ancora una volta i familiari delle [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #000000">2 AGOSTO 1980 : LA STRAGE CHE INSANGUINO&#8217; BOLOGNA E CAMBIO&#8217; L&#8217;ITALIA</span></h1>
<h4>Anche quest&#8217;anno Bologna non dimentica. Non dimentica i suoi 85 morti e 200 feriti. Non dimentica la paura. Non dimentica il coraggio.</h4>
<p><em>di Pietro Venier</em></p>
<p>Video a cura di : <a class="yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string" href="https://www.youtube.com/channel/UCEazbZIwdyiELVBhj1RAWRA">Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/strage-di-bologna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48080" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/11/strage-di-bologna-300x153.jpg" alt="strage di bologna" width="300" height="153" /></a>Ancora una volta i familiari delle vittime di quella tremenda strage, i sopravvissuti di allora, le istituzioni e le associazioni si sono incontrati il 2 agosto per dire che non è ancora finita. Sono passati decenni ma nessuno si rassegna ad una giustizia a metà che ha fatto luce sulla natura fascista di quel terribile attentato ma ancora non ha chiarito chi sono stati i veri mandanti e pianificatori di quell&#8217;atto infame. La Storia ci ha detto che l&#8217;Italia che si voleva colpire con la strategia della tensione era l&#8217;Italia che si batteva per un futuro diverso. Una strategia criminale e terrorista che voleva fermare con le bombe l&#8217;onda di partecipazione politica e sociale che metteva in discussione i poteri che allora controllavano il Paese dall&#8217;interno e dall&#8217;esterno. Non a caso quest&#8217;anno accanto allo striscione che ricordava la strage di Bologna c&#8217;erano quelli per ricordare la strage dell&#8217;Italicus e del rapido 904. Altri episodi di quella lunghissima serie di attentati che prima e dopo Bologna hanno insanguinato l&#8217;Italia. Per chi non era ancora nato in quell&#8217;epoca può essere difficile capire perchè ancora oggi è importante ricordare. Per capire però dobbiamo sentire le testimonianze di chi allora ha vissuto quelle ore drammatiche, di chi si è battuto per ottenere giustizia, di chi ha indagato lottando contro silenzi e depistaggi. Questi protagonisti ancora oggi ci dicono che l&#8217;Italia potrà essere un paese veramente libero solo quando avrà fatto luce su tutto il proprio passato anche su quelle pagine tragiche e torbide su cui in tanti vogliono invece far cadere l&#8217;oblio. Per capire possiamo però anche guardare alle immagini che ci vengono dal passato e che sono state recuperate e messe a disposizione dall&#8217;Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Le riprese di allora ci restituiscono, anche grazie al velo del tempo, una percezione diretta della distruzione, dei primi soccorsi, della disperazione di fronte alla morte ma ci consentono anche di cogliere il coraggio anche la grande dignità con cui è stato affrontato l&#8217;evento. In quell&#8217; immenso popolo che si è poi raccolto per i funerali come nella faccia del Presidente Pertini possiamo sentire il dolore che ha attraversato un paese intero e che il tempo ci restituisce intatto. Siamo anche noi, giovani di oggi, vittime di quella terribile strage perchè quella strage ha cambiato il futuro di allora e quindi anche il nostro presente. Per questo anche noi non vogliamo dimenticare e chiediamo ancora e per sempre : Giustizia!</p>
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<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="48079"> (164)</p>
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		<title>1968 &#8211; CINEMA : A VENEZIA SCOPPIA LA CONTESTAZIONE &#8211; Immagini storiche</title>
		<link>https://www.libera.tv/2018/06/01/1968-cinema-a-venezia-scoppia-la-contestazione-immagini-storiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 17:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IL FESTIVAL DEL CINEMA TRAVOLTO DALLA CONTESTAZIONE Cesare Zavattini portato via di peso delle forze dell&#8217;ordine Articolo di Pietro Venier Immagini del Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico &#160;  Il &#8217;68 italiano fu anche questo. La plateale contestazione del Festival del Cinema di Venezia. Le straordinarie immagini pubblicate dall&#8217;Archivio audiovisivo del movimento operaio e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">IL FESTIVAL DEL CINEMA TRAVOLTO DALLA CONTESTAZIONE</span></h1>
<h4>Cesare Zavattini portato via di peso delle forze dell&#8217;ordine</h4>
<p><em>Articolo di Pietro Venier</em></p>
<p>Immagini del <a class="yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string" href="https://www.youtube.com/channel/UCEazbZIwdyiELVBhj1RAWRA">Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico</a></p>
<hr />
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<p style="text-align: justify;"> <a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/06/Contestazioni-1968-venezia-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-48294" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/06/Contestazioni-1968-venezia-2-300x194.jpg" alt="Contestazioni 1968 venezia 2" width="300" height="194" /></a>Il &#8217;68 italiano fu anche questo. La plateale contestazione del Festival del Cinema di Venezia. Le straordinarie immagini pubblicate dall&#8217;Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico ci restituiscono parte delle emozioni di allora. Gli studenti, come era già successo a Cannes durante il Maggio francese, contestarono il Festival accusato di avere mantenuto lo statuto fascista e di operare secondo logiche borghesi. <strong>Usciti dai cineforum degli anni &#8217;60 questi intellettuali contro il sistema volevano rivoluzionare anche i riti di quell&#8217;arte che tanto aveva contribuito alla diffusione delle idee che stavano esplodendo nel &#8217;68</strong>. Chiedevano l&#8217;autogestione del festival, la fine dei premi e l&#8217;accesso gratuito alle sale perchè “<em>E’ necessario strappare la maschera della Borghesia, anche con il pugnale della macchina da presa</em>” come disse allora Goffredo Fofi che divenne poi critico cinematografico. Con loro anche molti cineasti che misero in discussione la direzione di Luigi Chiarini tra loro Pasolini, Zavattini, Ferreri, Pontecorvo, Maselli, Gregoretti. <strong>Ne nacque la contestazione alla inaugurazione con un corteo per le calli e poi l&#8217;occupazione della sala Volpi dove cominciò una sorta di &#8220;controfestival&#8221;. La loro iniziativa però avrebbe trovato una risposta dura e repressiva</strong>. Cariche tra le calli di Venezia come mai se ne erano viste prima. Agguati dei fascisti ai contestatori che cercavano scampo dalla polizia e persino l&#8217;episodio, qui documentato, di Cesare Zavattini che viene portato via a peso dalla polizia. <strong>Non tutti seguirono i contestatori e lo stesso Pasolini si schierò duramente contro il boicottaggio delle proiezioni.</strong> Questo episodio di contestazione resterà, anche per questo, impresso nella memoria collettiva degli intellettuali italiani e cambierà per sempre la Mostra. Il &#8217;68 culturale riemerge anche da queste immagini recuperate che ci restituiscono un mondo in lotta capace di passione e visione.</p>
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		<title>ANTIFASCISTI OGGI : I ragazzi di Roma alle Fosse Ardeatine</title>
		<link>https://www.libera.tv/2018/03/26/antifascisti-oggi-i-ragazzi-di-roma-alle-fosse-ardeatine/</link>
		<comments>https://www.libera.tv/2018/03/26/antifascisti-oggi-i-ragazzi-di-roma-alle-fosse-ardeatine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 18:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Venier]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[ANTIFA]]></category>
		<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>PARTIGIANI IERI ANTIFASCISTI OGGI Corteo cittadino per ricordare i martiri delle Fosse Ardeatine Servizio a Cura di Pietro Venier Di fronte alla latitanza delle istituzioni sono stati i ragazzi di Roma a dover prendersi direttamente la responsabilità di organizzare il ricordo dei martiri della strage delle Fosse Ardeatine. Un lungo e partecipato corteo ha attraversato [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">PARTIGIANI IERI ANTIFASCISTI OGGI</span></h1>
<h4>Corteo cittadino per ricordare i martiri delle Fosse Ardeatine</h4>
<p><em>Servizio a Cura di Pietro Venier</em></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/03/Onore-ai-martiri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-47559" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2018/03/Onore-ai-martiri-300x167.jpg" alt="Onore ai martiri delle Fosse Ardeatine" width="300" height="167" /></a><strong>Di fronte alla latitanza delle istituzioni sono stati i ragazzi di Roma a dover prendersi direttamente la responsabilità di organizzare il ricordo dei martiri della strage delle Fosse Ardeatine</strong>. Un lungo e partecipato corteo ha attraversato le vie del quartiere San Paolo per concludersi nel luogo in cui furono trucidati 335 ostaggi. Non un corteo nostalgico di un mitico antifascismo ma <strong>una iniziativa consapevole che, come ci ha spiegato uno di loro, vuole mettere in diretto contatto la lotta partigiana di ieri con l&#8217;antifascismo di oggi.</strong> Si tratta della migliore risposta al clima elettorale che ha visto l&#8217;avanzata di forze razziste e la presenza indisturbata di liste che esplicitamente si richiamavano al fascismo. Ieri come oggi : Antifascisti Sempre</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">335 spine nei nostri cuori – la Storia che non si cancella</h4>
<p style="text-align: justify;">Roma, 24 Marzo 1944 – 24 Marzo 2018<br />
Il prossimo 24 Marzo saranno 74 anni dall’Eccidio delle Fosse Ardeatine, la strage simbolo dell’occupazione nazifascista a Roma e uno dei momenti fondativi della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza Partigiana in nome di un futuro di uguaglianza e libertà.<br />
335 vittime rastrellate ed uccise dagli occupanti nazifascisti.<br />
335 vittime di Rappresaglia, testimonianza eterna della barbarie della dittatura e del sacrificio per la nostra libertà.<br />
Scolpite nella memoria collettiva di questa città, nei portoni dei palazzi, sui muri lungo le strade di Roma continuano a parlare di una storia che è parte di ognuno di noi e da qui, da Roma vogliamo ripartire: da questa città “ribelle e mai domata” che non può dimenticare per non smettere di lottare per un futuro migliore.<br />
Non sappiamo se il prossimo 24 marzo sarà già in carica un governo ma sappiamo su che terreno si è giocata la partita elettorale nel corso degli ultimi mesi.<br />
La difesa dell’italianità e le tante dichiarazioni sul ritorno del fascismo in Italia sono stati gli argomenti su cui ogni opinione sembrava ammissibile: dalle evocazioni fantasiose di una guerra di conquista in Libia alle dichiarazioni grottesche sulla difesa della Razza, fino alla nostalgia delle “buone opere” di Mussolini, abbiamo attraversato settimane di dibattito delirante sulla Storia del nostro paese.<br />
Il grande spettro della sostituzione etnica è diventata la carta migliore per conquistare voti mentre la cronaca quotidiana non ha smesso un attimo di raccontare una paese in preda a un’ossessione paranoica, dove non sono mancati assassini xenofobi, sparatorie, attacchi incendiari contro le comunità musulmane; dopo la tentata strage di Macerata abbiamo visto però un’insurrezione democratica che ha restituito dignità, mandando un messaggio chiaro al panorama ingessato della politica italiana con un corteo di decine di migliaia di persone.<br />
A Roma lo spettro della paura xenofoba lavora di nuovo da tempo: qua sono tornate a fare campagne razziste le formazioni fasciste vecchie e nuove che si propongono come soluzione ai conflitti della città, qua è sbarcata la retorica salviniana ripulita dal disprezzo per “Roma Ladrona” o la fobia del degrado che fomenta la guerra agli ultimi in nome del decoro.<br />
A Roma si sperimenta da tempo ormai una città chiusa, che respinge i rifugiati, sgombera gli spazi di solidarietà e sceglie la strada dell’esclusione di fronte alla povertà.<br />
Come in questi mesi che abbiamo trascorso, ancora più oggi abbiamo bisogno di ridare voce all’umanità e costruire Resistenza quotidiana.<br />
Riaffermare dal basso l’identità di Roma, città antifascista, libera e ribelle.<br />
Tornare a scegliere, parteggiare, organizzare una risposta.<br />
Questo 24 marzo dobbiamo scrivere una pagina diversa. I tempi bui che ci apprestiamo ad attraversare ce lo impongono.<br />
Questo 24 marzo deve diventare non solo un’occasione di memoria, ma anche una rivendicazione di identità.<br />
Roma ed i suoi quartieri sono antifascisti.<br />
Tanti suoi figli e figlie scelsero di rischiare la vita nella speranza di un mondo più giusto, nella difesa estrema della libertà.<br />
Oggi sta a noi raccogliere quella speranza e farcene carico.<br />
Dalla memoria antifascista alla coscienza dei tempi che arrivano, il prossimo 24 Marzo torniamo nelle strade per il ricordo di quello che è stato, per i 335 semi di libertà che le Fosse Ardeatine hanno seminato in questa città e per unire storie diverse nella storia di questa città di fronte alla barbarie che incombe.<br />
Coordinamento SPuD – Disobbedire Si Può<br />
CSOA La Strada</p>
<p>&nbsp;
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47558"> (135)</p>
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		<title>PIAZZA FONTANA &#8211; CARLO ARNOLDI : Fermare i fascisti ieri come oggi</title>
		<link>https://www.libera.tv/2017/12/14/piazza-fontana-carlo-arnoldi-fermiamo-i-fascisti/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 09:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Arnoldi]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Fontana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>PIAZZA FONTANA 48 ANNI DOPO I familiari continuano la loro lotta per la verità Registrazione a cura di Etruscanwarrior &#160; L&#8217;intervento del presidente della associazione familiari delle vittime della strage di Piazza Fontana alla commemorazione del 12 dicembre 1969. Ancora una volta si ricorda la responsabilità dei fascisti e le collusioni di apparati dello stato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv/2017/12/14/piazza-fontana-carlo-arnoldi-fermiamo-i-fascisti/">PIAZZA FONTANA &#8211; CARLO ARNOLDI : Fermare i fascisti ieri come oggi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.libera.tv">Libera Tv</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">PIAZZA FONTANA 48 ANNI DOPO </span></h1>
<h4>I familiari continuano la loro lotta per la verità</h4>
<p>Registrazione a cura di <a href="https://www.youtube.com/channel/UCX13zeujGU8ZVPTpVtaoZGA" target="_blank">Etruscanwarrior</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><em>L&#8217;intervento del presidente della associazione familiari delle vittime della strage di Piazza Fontana alla commemorazione del 12 dicembre 1969. Ancora una volta si ricorda la responsabilità dei fascisti e le collusioni di apparati dello stato alla realizzazione di quel terribile attentato che aprì la fase delle stragi in Italia. Esiste sulla strage una verità giudiziaria accertata ed una verità storica. Questa verità non deve essere perduta. L&#8217;appello di Carlo Arnoldi a farlo tutti insieme perchè le nuove generazioni conoscano e sappiano battersi perchè fatti come questi non si ripetano mai più.</em></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/12/ANPI-a-piazza-Fontana-2017.jpg"><img class=" size-medium wp-image-47307 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/12/ANPI-a-piazza-Fontana-2017-300x196.jpg" alt="ANPI a piazza Fontana 2017" width="300" height="196" /></a>Piazza Fontana a Milano martedì 12 dicembre 1969/2017: 48esimo anniversario della Strage di Stato del 1969 e dell’assassinio in Questura del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Manifestazione con concentramento del corteo in piazza della Scala con alla testa i gonfaloni della Regione Lombardia, della Città Metropolitana e dei Comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Deposizione delle corone floreali alle lapidi in piazza Fontana e interventi di Roberto Cenati (ANPI Milano e Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano), Matteo Dendena (Associazione Familiari Vittime di piazza Fontana), Carlo Arnoldi (Presidente Associazione Familiari Vittime di piazza Fontana), Danilo Galvagni (Segretario Generale CISL Milano), Carla Nespolo (Presidente Nazionale ANPI, Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e di Giuseppe Sala (Sindaco di Milano).</p>
<p style="text-align: justify;">Il corteo è poi proseguito per piazza Santo Stefano per l’inaugurazione del nuovo cippo restaurato dedicato a Claudio Varalli (assassinato dai fascisti) e Giannino Zibecchi (assassinato dalle cosiddette “forze dell’ordine”).</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato inoltre reso omaggio alla lapide di Saverio Saltarelli (anche lui assassinato dalla polizia).</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito della strage di piazza Fontana e di “lotta al terrorismo”, per chi non ne fosse a conoscenza, si ricorda che le successive indagini ufficiali avevano accertato che l&#8217;esplosivo utilizzato proveniva da una base USA della NATO nella Repubblica Federale Tedesca, notizia regolarmente censurata dai media (&#8230;).</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Altri contenuti di documentazione della manifestazione:</p>
<p><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>ROBERTO CENATI (ANPI MILANO) E MATTEO DENDENA (ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME PIAZZA FONTANA):</strong></span></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=JH6QzaWlptE" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.youtube.com/watch?v%3DJH6QzaWlptE&amp;source=gmail&amp;ust=1513329197640000&amp;usg=AFQjCNEwlsyBNPL296z5mEhHD-4er_6CAA"><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;">https://www.youtube.com/watch?<wbr />v=JH6QzaWlptE</span></a></p>
<p><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>CARLO ARNOLDI (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME PIAZZA FONTANA):</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=hVBHpEm5tgc" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.youtube.com/watch?v%3DhVBHpEm5tgc&amp;source=gmail&amp;ust=1513329197640000&amp;usg=AFQjCNErhF5lYI8gzxDwtxXsNhsWOTfbIg">https://www.youtube.com/watch?<wbr />v=hVBHpEm5tgc</a></span></p>
<p><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>DANILO GALVAGNI (SEGRETARIO GENERALE CISL MILANO):</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=oKpoHTTy8do" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.youtube.com/watch?v%3DoKpoHTTy8do&amp;source=gmail&amp;ust=1513329197640000&amp;usg=AFQjCNF4bETnE97BmdJtyrojpNRWk-PQaA">https://www.youtube.com/watch?<wbr />v=oKpoHTTy8do</a></span></p>
<p><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>CARLA NESPOLO (PRESIDENTE NAZIONALE ANPI, ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI ITALIANI):</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=HP1zvB1EGq0" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.youtube.com/watch?v%3DHP1zvB1EGq0&amp;source=gmail&amp;ust=1513329197640000&amp;usg=AFQjCNGLxzWoqJwN0j1wy_Xo2iwQZnM7eg">https://www.youtube.com/watch?<wbr />v=HP1zvB1EGq0</a></span></p>
<p><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>GIUSEPPE SALA (SINDACO DI MILANO):</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ap1z7wBc3Pk" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.youtube.com/watch?v%3Dap1z7wBc3Pk&amp;source=gmail&amp;ust=1513329197640000&amp;usg=AFQjCNG2Oo-sl2ytosdbrhcWOwkadP8EjQ">https://www.youtube.com/watch?<wbr />v=ap1z7wBc3Pk</a></span></p>
<p><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: large;"><strong>GALLERIA FOTOGRAFICA:<br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: large;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2030846330528298.1073741997.1488831131396490&amp;type=3" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.facebook.com/media/set/?set%3Da.2030846330528298.1073741997.1488831131396490%26type%3D3&amp;source=gmail&amp;ust=1513329197640000&amp;usg=AFQjCNHnCL_JAPNTmfEDOy1E6kfOvbx7tQ">https://www.facebook.com/<wbr />media/set/?set=a.<wbr />2030846330528298.1073741997.<wbr />1488831131396490&amp;type=3</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47302"> (84)</p>
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		<title>Ernesto Che Guevara :  l&#8217;uomo che tentò di cambiare il Mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 08:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[LiberaRete Lazio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Che Guevara]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Cuba]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ernesto Che Guevara &#8211; L&#8217;uomo La storia di un uomo che tentò di cambiare il mondo  Video registrazione dell&#8217;evento che si è tenuto a Roma domenica 8 ottobre 2017 presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica &#8211; Sala Teatro Studio Gianni Borgna. Si è trattato di una occasione di stampo giornalistico celebrativo del cinquantenario della scomparsa di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #993300;">Ernesto Che Guevara &#8211; L&#8217;uomo</span></h1>
<h4>La storia di un uomo che tentò di cambiare il mondo</h4>
<hr />
<p style="text-align: justify;"> Video registrazione dell&#8217;evento che si è tenuto a Roma domenica 8 ottobre 2017 presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica &#8211; Sala Teatro Studio Gianni Borgna.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/10/Che-Guevara.jpg"><img class=" size-medium wp-image-46999 alignleft" src="http://libera.tv/wp-content/uploads/2017/10/Che-Guevara-300x167.jpg" alt="Che Guevara" width="300" height="167" /></a>Si è trattato di una occasione di stampo giornalistico celebrativo del cinquantenario della scomparsa di Ernesto Che Guevara (1967-2017), condotto dal giornalista Fabrizio Casari, basato su immagini e filmati di repertorio, interviste e dialoghi con ospiti presenti in sala o in collegamento via Internet o tramite video-messaggi, omaggi musicali e letture.</p>
<p style="text-align: justify;">A questa serata, organizzata dall&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, sono intervenuti Victor Dreke Cruz, ospite d&#8217;onore ed ex comandante della Rivoluzione Cubana, il prof. Angelo d&#8217;Orsi, la giornalista Alessandra Riccio, gli attori Moni Ovadia ed Elio Germano, la cantante Renata Mezenov Sa, Fatmir Mura e molti altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno presenziato inoltre, come invitati d&#8217;onore, gli Eroi della Repubblica di Cuba: Gerardo Hernandez e Ramon Labanino.</p>
<p>Evento realizzato con il patrocinio di:<br />
-Regione Lazio<br />
-Assessorato alla Crescita Culturale Comune di Roma<br />
-Repubblica di Cuba<br />
-Repubblica Bolivariana del Venezuela<br />
-Stato Plurinazionale della Bolivia<br />
-Stato di Palestina<br />
-Repubblica di Angola<br />
-Repubblica di El Salvador<br />
-Repubblica del Nicaragua</p>
<p>Con il contributo di:<br />
-Farma Venda S.p.A<br />
-Mundo Cubano<br />
-AICEC<br />
-Patria Socialista<br />
-L.E.SVI.L
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